02/05/12
L’istituto della mediazione civile e commerciale, finalizzato al conseguimento dell’importante risultato della risoluzione delle controversie fra i privati, è stato introdotto nell’ordinamento giuridico italiano a seguito e per l’effetto della promulgazione del Decreto Legislativo 28/2010.
Invero, il decreto delegato testé estremizzato trae a propria volta origine dalla Legge 69/2009, che ha recepito la Direttiva Comunitaria 2008/52/CE.
Indiscutibile e pacifico appare il valore sociale dell’istituto in questione. ...
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17/04/12
Dal rapporto del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa del 12 aprile 2012 sul controllo del rispetto delle sentenze da parte degli Stati membri emerge che la maggior parte delle condanne subite dall'Italia riguarda ancora l’eccessiva lungaggine dei processi.
Anche le somme da risarcire sono aumentate rispetto all'anno precedente se si tiene conto che 2010 lo Stato ha dovuto indennizzare cittadini che hanno vinto il ricorso alla Corte europea per oltre sei milioni di euro e nel 2011 la cifra è salita a otto milioni e mezzo.
La Corte Europea dei diritti dell’uomo, con sentenza del 6 marzo 2012 (causa ...
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13/04/12
Compare quest'oggi sulla versione on line di un noto quotidiano questo titolo: «Giustizia, tribunali troppo lenti. La Corte di Strasburgo bacchetta l'Italia». La notizia non è esattamente sorprendente: chiunque può immaginare quale sia il contenuto dell'articolo e le ragioni delle bacchettate che l'Italia ha ancora una volta ricevuto.
La giustizia è lenta, la giustizia è malata: la giaculatoria è scontata…
Parliamo per un momento della giustizia civile.
Ho sottomano questi dati. Dal rapporto CEPEJ (la Commissione europea per l'efficienza della giustizia) del 2010 risulta che nel 2008 sono s ...
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26/03/12
Perentoriamente, è possibile affermare che
“...il giudicato formatosi a seguito della mancata opposizione a decreto ingiuntivo ha una forza vincolante non inferiore a quella di un giudicato scaturente da una sentenza che abbia attraversato tutti i gradi di giudizio, prima di divenire cosa giudicata....”. Tribunale Salerno, sez. I, 28 dicembre 2007, n. 2840 - c. - Il merito 2008, 19 (SOLO MASSIMA: cfr., amplius, "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010)
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13/02/12
Con il parere contrario dell'Esecutivo e del comitato dei nove, la Camera ha approvato a scrutinio segreto un emendamento della lega sulla responsabilità civile dei magistrati.
L'emendamento, foriero di un vivace dibattito, rivede la legge del '88, prevedendo che "chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue funzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il ...
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12/02/12
Appunto, qui, alcune brevi riflessioni in tema di abolizione delle tariffe forensi, anticipando sin da subito il mio pensiero finale: io non credo che l’abolizione delle tariffe sia quel male assoluto che più parti paventano, e che, per combattere il quale, vengono strutturate strenue battaglie ideologiche con un impegno ed una tenacia che meritebbero, invece, cause migliori...
Anzitutto non ho capito perché, chi è contrario all’abolizione dei minimi tariffari a suo tempo introdotta, non ha sinora altrettanto alacremente combattuto – e se sbaglio, mi correggerete – anche l’abolizione dei relativi massimi. ...
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07/02/12
Dopo l’abrogazione delle tariffe forensi da parte del DL liberalizzazioni il rischio è quello della paralisi dei procedimenti di liquidazione giurisdizionale. La norma prevede che il giudice debba prendere come riferimento i “parametri” fissati con Decreto dal Ministero della Giustizia.
Purtroppo il decreto non c’è e così il Tribunale di Cosenza, giusta ordinanza del 1° febbraio 2012, ha sospeso una decisione sulle spese, rinviando i commi 1° e 2° dell’ ...
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02/02/12
Quasi tutti i commenti che ho letto in queste ultime ore, sulla proposta di ampliare i margini della responsabilità civile del giudice (proposta appena passata alla Camera), appaiono emotivi e di parte.
Chi odia i magistrati dà l’impressione di odiarli soprattutto per il fatto di essere dalla parte di Berlusconi, e la faziosità è evidente nei toni e nelle sfumature degli apprezzamenti. Lo stesso vale, sia pur in misura meno netta, dall’altra parte: chi detesta Berlusconi di solito (sol per questo) ama i magistrati, i quali hanno tanto complicato la vita del cavaliere in questi anni, e non v ...
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28/01/12
Con l’art. 2 del D.L. 1/2012 è stata introdotta la istituzione del Tribunale delle imprese, estensione delle competenze delle sezioni specializzate per il contenzioso in materia di proprietà industriale e intellettuale. A seguito delle modifiche apportate dal decreto sulle liberalizzazioni, che ha integralmente riscritto l’art. 3 del Lgs. 168/2003, le sezioni specializzate (12 sul territorio nazionale) avranno una competenza che investe tutto il contenzioso relativo alle attività economiche. Le rinnovate sezioni, oltre a giudicare in materia di proprietà industriale, concorrenza sleale interferente con l’e ...
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23/01/12
Pensieri disordinati in ordine ad alcune recenti modifiche nel mondo della Giustizia.
1) La mediazione obbligatoria Rilevante causa ereditaria: tentativo obbligatorio di conciliazione. Si presenta alto dirigente della Camera di Commercio – probabilmente in virtù del' importante valore della controversia- unitamente al mediatore, non laureato in legge. La causa attiene al diritto di prelazione, riscatto, legati in conto di legittimità e molti di quegli istituti che generano orticaria, vista la complessità, ad avvocati e giudici. Il mediatore esordisce con – riporto testual ...
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14/01/12
In materia, con motivazione succinta ed insoddisfacente, la Suprema Corte, in sentenza n. 12752/2003, arriva ad affermare che
“...una lettura integrale della disposizione contenuta nell'art. 188 disp. att. codice di procedura civile conferma che l'ambito di efficacia della menzionata disposizione è individuato dal legislatore (primo comma) nei provvedimenti monitori notificati al di là dei termini di cui all'art. 644 codice di procedura civile e non può riguardare la semplice nullità della notificazione e quindi anche i decreti ingiuntivi non notificati. Sul ...
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16/12/11
Prima di eventualmente affrontare (cfr., amplius, IL POSSESSO - Usucapione, azioni di reintegrazione e di manutenzione, denuncia di nuova opera e di danno temuto-, Cedam, Padova 2011) l'importante argomento relativo alla possibilità o meno che il convenuto nel giudizio possessorio abbia di proporre giudizio petitorio, prima della definizione della controversia possessoria, è opportuno verificare adeguatamente quali siano i rapporti intercorrenti tra giudizio possessorio e giudizio petitorio, attesa anche la peculiarità della situazione sost ...
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13/04/11
Tribunale Udine, 13 aprile 2010, n. 568
Qualche tempo dopo aver firmato con una società iraniana un contratto di agenzia, che avrebbe dovuto trovare esecuzione sul territorio della Repubblica Islamica dell'Iran, il preponente agiva in giudizio, avanti al tribunale di Udine, chiedendo la pronuncia di invalidità del contratto per interposizione fittizia di persona. Il preponente affermava che il reale contraente andava individuato non già nella società
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01/04/11
Nel giro di pochi giorni la maggioranza di governo ha dimostrato quale era il vero obiettivo dell’annunciata riforma epocale della giustizia: risolvere situazioni legate a singole vicende processuali, direttamente con una norma sulla prescrizione di-chiaratamente destinata ad incidere sullo svolgimento di un processo in corso, e indirettamente con una modifica della legge sulla responsabilità civile dei magistrati punitiva e intimidatoria.
Non era mai successo che l’attività legislativa venisse piegata in maniera così esplicita ad interessi particolari.
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01/04/11
La civilistica italiana ha scoperto l’associazionismo soltanto di recente, dando vita a due organismi che, pur nella diversità delle formule organizzative e delle modalità operative, miravano a legittimarsi come luoghi deputati ad ospitare e promuovere il confronto ed il dibattito culturali. Ciò nonostante, non sembra che la nostra disciplina abbia superato la frammentazione di linguaggi e paradigmi che preesisteva e si è ulteriormente accentuata, non sempre riuscendo ad andare oltre le affinità di scuole e culture locali.
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22/03/11
La pubblicazione del decreto ingiuntivo si effettua mediante deposito dello stesso nella cancelleria del giudice che l'ha pronunciato, ai sensi dell'art. 133, comma 1, c.p.c..
Detto deposito consiste nella consegna ufficiale, al cancelliere, dell'originale della decisione sottoscritta dal giudice e costituisce un elemento essenziale per l'esistenza dell'atto.
Al contrario, la certificazione del compimento di tale attività, che deve essere eseguita dal cancelliere a norma del comma 2 dello stesso art. 133 c.p.c., è formalità estrinseca all'atto, con la conseguenza che la sua mancanza non determina la nullità del provvedimento, atteso che l'individuazione del giorno del deposito è sempre consentita con l'uso della normale diligenza, attraverso la consultazione delle annotazioni del cancelliere sui registri degli atti giudiziari.
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20/03/11
Il Comitato direttivo centrale dell'Anm ha proclamato lo stato di agitazione contro la riforma della giustizia approvata dal Consiglio dei ministri.
In un documento votato all'unanimità il Cdc invita tutti i magistrati a una mobilitazione diffusa e affida alla Giunta il compito di adottare ogni iniziativa volta a rappresentare nelle sedi politiche e istituzionali le motivazioni della contrarietà alla riforma costituzionale.
In programma anche un'assemblea generale e una campagna di informazione dei cittadini sugli effetti negativi della riforma.
Il prossimo 5 aprile il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riceverà l'Anm. Era stato il presidente Luca Palamara a chiedere, in una lettera inviata il 16 marzo, un incontro con il Capo dello Stato per rappresentare le osservazioni dell'Anm sulla riforma che "incide profondamente sul complessivo assetto costituzionale della magistratura".
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12/03/11
Il principio della scissione del momento perfezionativo della notifica, sancito prima dalla Corte Costituzionale e poi recepito dal Legislatore, s’applica anche alle notifiche effettuate dal difensore ex art. 1 L. n. 53/1994.
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21/11/11
La sommarietà dell'accertamento, diretta a consentire celerità di giudizio, sovente non consente al magistrato il rispetto delle regole, poste a tutela della serietà e genuinità dell'istruttoria, che disciplinano l'assunzione probatoria nel canonico rito ordinario (cfr., amplius, IL POSSESSO - Usucapione, azioni di reintegrazione e di manutenzione, denuncia di nuova opera e di danno temuto-, Cedam, Padova 2011).
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14/11/11
Non sussiste contrasto tra l’art 1 del Protocollo addizionale della Convenzione Europea per i diritti dell’uomo, di immediata portata precettiva, e l’art. 1 comma 318 L. n. 311 del 2004, nella parte in cui quest’ultima norma, istituendo la Commissione per l’attività di alienazione dei veicoli sequestrati, ha previsto la liquidazione del compenso ai custodi di beni sequestrati con criteri in deroga rispetto a quelli in precedenza applicati e di cui agli artt. 59 e 276 T.U. spese di Giustizia.
L’art 1 Protocollo CEDU tutela sia il diritto al godimento dei beni, sia le legittime aspettative di credito del cittadino che siano sufficientemente fondate sulle norme della legislazione nazionale; dette legittime aspettative, peraltro, possono essere in parte sacrificate in presenza di superiori ragioni organizzative di interesse pubblico ravvisabili, nella legislazione in esame.
Il diritto al compenso del custode giudiziario si prescrive nel termine decennale rilevabile anche d’ufficio dal Giudice e decorrente da ogni giorno di svolgimento dell’incarico, non avendo il disposto di cui all’art 72 T.U. spese di Giustizia effetto retroattivo.
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