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proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Giustizia civile / giurisdizione volontaria

22/04/12

“RINVIO PER MEDIAZIONE: UNA VOLTA SI’, DUE VOLTE NO” - Trib. Roma, sez. Ostia, 26.3.2012 – Gianluca TARANTINO

La procedura di mediazione, pur tra molte critiche – alcune delle quali, peraltro, oggetto di ricorso alla Corte Costituzionale che si pronuncerà nelle prossime settimane – è comunque ormai obbligatoria per le materie indicate dall’art. 5 del d.lgs. 28/2010 e, dal 20 marzo 2012, anche per quanto concerne le controversie in materia condominale ed  in tema di risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli.

L’ordinanza in commento appare di un certo interesse visto che, a quanto consta per la prima volta, sancisce che il termine concesso dal giudice per l’avvio della procedura di mediazione in u ...

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16/03/07

"IL PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE DEGLI ONORARI DEGLI AVVOCATI" - Andrea BULGARELLI

La decisione del Supremo Collegio che ha escluso la nullità del procedimento camerale pur se il giudizio di merito aveva omessa la fissazione dell’udienza camerale ove ascoltare le parti, pubblicata nella scheda che precede (Cass. 7 febbraio 2007, n. 2623) è annotata da Andrea Bulgarelli che da essa trae spunto per delineare la disciplina applicabile al procedimento previsto dalla l. 13 giugno 1942, n. 794, in materia di liquidazione degli onorari degli avvocati, alla luce dell’elaborazione della dottrina e della giurisprudenza.

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07/02/07

Cass., 7 febbraio 2007, n. 2623, pres. Pontorieri, est. Migliucci - "LA CASSAZIONE E IL PROCEDIMENTO DI LIQUIDAZIONE DEGLI ONORARI DEGLI AVVOCATI"

Viene pubblicata una decisione del Supremo Collegio che ha escluso la nullità del procedimento camerale pur se il giudizio di merito aveva omessa la fissazione dell’udienza camerale ove ascoltare le parti.
La Corte di legittimità motiva sull’assenza di un’espressa sanzione di nullità comminata da una disposizione normativa, richiamando il disposto dell’art. 156 c.p.c.

La decisione è criticata dall’ annotatore nel saggio qui pubblicato, che da essa trae spunto per delineare la disciplina applicabile al procedimento previsto dalla l. 13 giugno 1942, n. 794, in materia di liquidazione degli onorari degli avvocati, alla luce dell’elaborazione della dottrina e della giurisprudenza.

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25/07/05

Tribunale Vercelli 25.7.2005, G.U. Campese - "COMPETENZA NEL CASO DI ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D'INVENTARIO DI EREDITA' DEVOLUTA A UN MINORE"

La nomina di un notaio per la redazione dell’inventario di eredità devoluta a un minore spetta non già del giudice tutelare che ha autorizzato l’accettazione dell’eredità, bensì al giudice individuato dall’art. 769 c.p.c.

 

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09/06/04

Antonella DI FLORIO - "VOLONTARIA GIURISDIZIONE E RITO CAMERALE", Giuffrè, Milano

L'opera cura particolarmente i profili di legittimità costituzionale delle norme sul rito camerale. Oltre ad un riepilogo dei principali orientamenti dottrinari relativi alla volontaria giurisdizione, l'opera contiene un excursus della giurisprudenza che si è formata sulle singole norme del C.p.c. disciplinanti il rito camerale, al fine di verificare la compatibilità di tale procedimento con l'art. 111 della Costituzione ed i principi del "giusto processo". In particolare il volume esamina specificatamente la tutela apprestata agli stranieri attraverso il T.U. sull'Immigrazione che ha fatto ampio ricorso al rito camerale, e solleva dubbi di legittimità costituzionale particolarmente attuali alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimità delle norme sulle espulsioni.

 

(Collana FATTO & DIRITTO)

 

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06/06/00

Mauro DI MARZIO e Benedetta THELLUNG DE COURTELARY, "VOLONTARIA GIURISDIZIONE E SUCCESSIONE MORTIS CAUSA" - Cedam, Padova

Il volume è dedicato all’amministrazione dei beni ereditari, che trova la sua disciplina sostanziale nel secondo libro del c.c., nel quale è altresì previsto un complesso di congegni procedurali di alcuni istituti strumentali all’amministrazione dei beni ereditari. appartenenti all’ambito della giurisdizione volontaria -  quali la fissazione dei termini, la sigillazione, la formazione dell’inventario ed il procedimento di autorizzazione a vendere i beni ereditari.

Questi diversi aspetti del   tema non sono stati ad oggetto, fino ad ora, di trattazione organica ed unitaria.

Ed anzi, una certa compartimentazione dell’indagine dottrinale ha fatto sì che le opere attente alla disciplina sostanziale abbiano trattato solo superficialmente degli istituti processuali ai quali si è accennato.  

 

Di qui, l’utilità pratica dell’opera, con cui si intende coniugare in un’unica trattazione l’indagine degli aspetti sostanziali dell’amministrazione dei beni ereditari, con l’esame della disciplina processuale  più trascurata, dei procedimenti di volontaria giurisdizione attraverso i quali essa si attua.

 A questo fine -  oltre a darsi compiutamente conto delle diverse tesi dottrinali -  si è prestata particolare attenzione al panorama della giurisprudenza di legittimità e di merito, in ciò soffermandosi non solo sul materiale recente, ma anche su quello più remoto (di difficile reperimento e, perciò, di maggiore utilità)  che, in questa materia, conserva spesso attualità piena. Non mancano, dove è apparso necessario, talune soluzioni nuove, dettate dall’esigenza pratica di superare le difficoltà che l’applicazione degli istituti comporta.

 

(Collana ENCICLOPEDIA)

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