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Giustizia civile / impugnazioni

28/04/12

"DOMANDA DI ESECUTORIETA' DEL DECRETO INGIUNTIVO: E' ESTRANEA AL REGOLAMENTO PREVENTIVO DI GIURISDIZIONE" - RM

La domanda di esecutorietà è estranea al regolamento preventivo di giurisdizione:

 in sede di regolamento preventivo di giurisdizione, proposto in pendenza del giudizio d'opposizione avverso decreto ingiuntivo, deve escludersi la possibilità di dedurre l'irritualità della instaurazione di detto giudizio e l'esecutività del decreto opposto, trattandosi di questioni estranee alla giurisdizione e riservate al giudice cui spetta di conoscere del fondamento della domanda. Cassazione civile, sez. un., 06 luglio 2005, n. 14208 Vtech Electronics Europe Bv c. Soc. Ed. ...

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20/04/12

"DECRETO INGIUNTIVO: NON IMPUGNABILE IL RIGETTO DELLA DOMANDA DI ESECUTORIETA'" - Riccardo MAZZON

Naturalmente, alla domanda di esecutorietà può conseguire un provvedimento di mero rigetto, del quale, da più parti, si è discusso circa la sua impugnabilità.

La tesi di gran lunga preponderante osserva che il provvedimento di rigetto, della richiesta di esecutività del decreto ingiuntivo

“...con ricorso depositato nel febbraio 2002 l'avv. D.M.L. chiedeva al Tribunale di Napoli l'emissione di Decreto Ingiuntivo per la somma di Euro 3.517,07 oltre interessi e spese nei confronti di T.F. a titolo di compenso per l'opera pr ...

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09/04/12

"ORDINANZA IN SEDE DI RECLAMO CAUTELARE O POSSESSORIO: INAMISSIBILE IL RICORSO PER CASSAZIONE" - Riccardo MAZZON

Non è ammissibile il ricorso straordinario per Cassazione avverso l'ordinanza adottata dal tribunale in sede di reclamo, avente a oggetto provvedimenti di natura cautelare o possessoria, giacché trattasi di decisioni a carattere strumentale e interinale, inidonee a conseguire efficacia di giudicato:

“il ricorso straordinario per Cassazione ai sensi dell'art. 111 cost. è proponibile avverso provvedimenti giurisdizionali emessi in forma di ordinanza o di decreto solo quando essi siano definitivi e abbiano carattere decisorio, siano, cioè, in grado di incidere c ...

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07/04/12

"DECRETO INGIUNTIVO: VALENZA DI UNA SECONDA OPPOSIZIONE TEMPESTIVA" - Riccardo MAZZON

Una seconda opposizione, tempestiva, verso il medesimo provvedimento, è anch'essa idonea ad impedirne il passaggio in giudicato,

“...l'opponente a decreto ingiuntivo che abbia proposto opposizione non seguita da costituzione in giudizio, ovvero seguita da ritardata costituzione, può legittimamente riproporre l'opposizione entro il termine fissato nel decreto ingiuntivo ai sensi dell'art. 641, commi 1 e 2, c.p.c., accompagnata da rituale e tempestiva costituzione in giudizio. Ne consegue che il giudice del giudizio di opposizione nel quale l'opponente non si è ...

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15/03/12

"L'APPELLO NEI CONFRONTI DELLA SENTENZA CHE CONCLUDE IL MERITO POSSESSORIO" - RM

Nei casi in cui il primo grado del procedimento possessorio si chiuda con sentenza, quest'ultima è appellabile, secondo i principi generali.

In particolare, si segnalano le seguenti pronunce, rilasciate in ambito di

principio “tantum devolutum, quantum appellatum”,

“il giudicato si forma anche sulle questioni di qualificazione giuridica del rapporto dedotto in giudizio qualora le parti accettino sul punto la decisione, svolgendo le proprie difese sul presupposto di quell ...

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09/03/12

"RICORSO IN CASSAZIONE: PRECISAZIONI IN TEMA DI QUESITO DI DIRITTO" - Cass. 3376/2012 - Giancarlo GIUSTI

Nella sentenza sotto riportata la S.C. specifica, nel solco di una giurisprudenza oramai consolidata, i casi in cui il ricorrente in cassazione debba concludere l'enunciazione del motivo ricorso con il quesito di diritto  oppure con un "momento di sintesi" ; infine, il necessario collegamento del vizio denunciato con la fattispecie concreta.

Per la sentenza, secondo l’art. 366 bis c.p.c., applicabile nel caso di specie, nei casi previsti dall’art. 360 c.p.c. nn. 1), 2), 3) e 4), l’illustrazione di ciascun motivo di ricorso si deve concludere con un quesito di diritto, mentre nel caso previsto dall’art. 360 c.p.c. ...

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28/02/12

"GIUDICATO INTERNO: IN SEDE DI GRAVAME RILEVABILE D'UFFICIO LA SUA VIOLAZIONE " - Cass. 2494/2012 - Giancarlo GIUSTI

La sentenza della S.C. sotto riportata ribadisce un principio fondamentale in materia di giudicato interno: le statuizioni contenute nella sentenza non definitiva vincolano la successiva decisione definitiva, per cui ogni violazione di quanto in precedenza statuito costituisce motivo di impugnazione ; in sede di gravame il giudice dovrà rilevare la violazione del giudicato interno anche d'ufficio, ossia, anche se tale nullità della sentenza definitiva non sia stata oggetto di apposito motivo di gravame.

Infatti, il contenuto della sentenza di prime cure non defin ...

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23/12/11

Cass. Civ. 12135/06: "NON S'IMPUGNA EX ART. 111 COST. IL RIGETTO DI ISTANZA EX ART. 188 D.A. C.P.C." - RM

Il provvedimento di rigetto dell'istanza, tendente alla declaratoria di inefficacia del decreto ingiuntivo (cfr., amplius,  "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010), proposta ai sensi dell'art. 188 disp. att. c.p.c., è considerato privo del requisito della definitività e non può essere impugnato ex articolo 111 della Costituzione:

 “...il provvedimento del presidente del tribunale di rigetto dell'istanza tendente alla declaratoria di inefficacia del decreto ingiuntivo proposta ai sensi de ...

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29/03/11

"DECRETO INGIUNTIVO PRIVO DELLA CONDANNA ALLE SPESE?" - RM

E' stato deciso che il creditore istante non possa proporre opposizione, nè alcuna altra forma di impugnazione, avverso il decreto ingiuntivo che accolga solo in parte la sua domanda e che, inoltre, non spetti al creditore istante il diritto al risarcimento dei danni, per denegata giustizia, nel caso in cui il giudice che abbia emesso un decreto ingiuntivo non abbia pronunciato sulle spese.

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28/11/11

"MANCATA NOTIFICAZIONE DEL DECRETO INGIUNTIVO E DICHIARAZIONE DI INEFFICACIA" - RM

Non la nullità (cfr., amplius,  "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010) della notifica, ma esclusivamente la sua (giuridica) inesistenza rende inefficace il decreto ingiuntivo e possibile, conseguentemente, l'ottenimento della declaratoria d'inefficacia, prevista dall'articolo 188 delle disposizioni d'attuazione del codice di procedura civile.

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21/11/11

"NOTIFICA NULLA QUALE INDICE DELLA VOLONTA' DI AVVALERSI DEL DECRETO INGIUNTIVO" - RM

La notificazione del decreto ingiuntivo anche se nulla, è indice della volontà del creditore di avvalersi del decreto e, conseguentemente, esclude la presunzione di abbandono del titolo, presunzione che costituisce il fondamento della previsione di inefficacia di cui all'art. 644 c.p.c. (cfr., amplius,  "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010), applicabile esclusivamente in caso di omissione della notificazione o di notificazione inesistente.

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17/11/11

"DECRETO INGIUNTIVO: NULLITA' DELLA NOTIFICA E SANATORIA" - Riccardo MAZZON

La circostanza che la notifica del decreto ingiuntivo (cfr., amplius,  "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010) non sia giuridicamente inesistente, ma solamente nulla, comporta la sua sanatoria, collegata alla presentazione dell'opposizione al decreto, ma non, invece, alla presentazione dell'opposizione al precetto.

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12/11/11

"POSSESSORIO E SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI" - Riccardo MAZZON

Resta confermato, anche successivamente all'entrata in vigore della riforma 14 maggio 2005, n. 80 – cfr., amplius, IL POSSESSO - Usucapione, azioni di reintegrazione e di manutenzione, denuncia di nuova opera e di danno temuto-, Cedam, Padova 2011 -, che nei procedimenti possessori e cautelari, l'eccezione al principio generale della sospensione dei termini processuali durante il periodo feriale, stabilita dall'art. 3 l. 7 ottobre 1969 n. 742, in relazione all'art. 92 dell'ordinamento giudiziario (r.d. 30 gennaio 1941 n. 12), opera con riguardo alla fase a carattere sommario, intrinsecamente caratterizzata dal requisito dell'urgenza, mentre nella successiva fase a rito ordinario, compresa quella di impugnazione, ovvero nel caso in cui si proceda congiuntamente alla trattazione del merito, trova applicazione la regola generale della sospensione dei termini, ai sensi dell'art. 1 della citata legge n. 742 del 1969.

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28/10/11

"DECORRENZA DEL TERMINE ENTRO IL QUALE DEV'ESSERE NOTIFICATO IL DECRETO INGIUNTIVO" - RM

Quanto alla decorrenza del termine, entro il quale deve essere notificato il decreto d'ingiunzione (cfr., amplius,  "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010), si è precisato che esso decorre non dalla data apposta nel contesto nel provvedimento, quale data della relativa pronuncia, ma da quella in cui il provvedimento stesso risulta depositato in cancelleria.

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09/08/11

"INTERPRETARE L'ESPRESSIONE "PAGARE IMMEDIATAMENTE" E' GIUDIZIO DI MERITO" - RM

L'interpretare l'espressione “pagare immediatamente” è attività che coinvolge il merito della controversia: è quanto emerge dalla sentenza qui riportata.

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11/07/11

Cass. civ., sez. un., 11 luglio 2011, n. 15144, pres. Vittoria, rel. Morelli - "OVERRULING GIURISPRUDENZIALE E AFFIDAMENTO DELLA PARTE"

La vicenda si snoda intorno al ricorso proposto dalla Regione Basilicata avverso la sentenza del 7 gennaio 2009, n.1 emessa dal Trib. Sup. Acque Pubbliche, che aveva annullato una delibera regionale volta ad aumentare il canone di concessione di derivazione delle acque pubbliche.
Contro tale ricorso si costituiva ENEL chiedendone il rigetto per tardività dell’impugnazione, in quanto la notifica del ricorso sarebbe stata effettuata oltre i 45 gg. dalla comunicazione della copia integrale del dispositivo della sentenza di prime cure, termine prescritto dal combinato disposto degli artt. 183, 200, 201 e 202 RD. 1775/1933.

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10/06/11

"LA NON IMPUGNABILITA' DEL PROVVEDIMENTO CHE SOSPENDE LA PROVVISORIA ESECUTIVITA' DEL DECRETO INGIUNTIVO" - RM

Non è in alcun modo impugnabile né il provvedimento che sospenda la provvisoria esecuzione, né il provvedimento che, eventualmente, neghi la predetta sospensione.

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08/06/11

"E' COSTITUZIONALE L'IRRECLAMABILITA' DEL PROVVEDIMENTO CHE NON SOSPENDA LA PROVVISORIA ESECUZIONE DEL DECRETO INGIUNTIVO" - RM

Secondo la giurisprudenza assolutamente prevalente, non sorge dubbio di costituzionalità in ordine alla previsione dall'art. 648 c.p.c. (così come, del resto, in ordine alla previsione, dell'art. 649 c.p.c), trattandosi di provvedimenti non assimilabili a quelli per i quali nel procedimento cautelare uniforme è consentito il reclamo.

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21/05/11

"PROVVISORIA ESECUZIONE DEL DECRETO INGIUNTIVO: PUO' ESSERE SOLO SOSPESA O ANCHE REVOCATA?" - RM

Nonostante numerosissime pronunce di merito paiano consentire, accanto alla sospensione, almeno nominativamente, la revoca della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto, è da ritenersi giuridicamente più corretto affermare che l’esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo, disposta ai sensi dell'art. 642 c.p.c., può essere oggetto di sospensione e non di revoca.

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07/05/11

"RIPARTIZIONE DELLE SPESE CONDOMINIALI E DECRETO INGIUNTIVO" - RM

L'articolo 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile, al primo comma, prevede che, per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea del condominio, l'amministratore possa ottenere decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante l'eventuale opposizione

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