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Giustizia civile / procedimenti speciali

14/05/12

"L'INGIUNZIONE PER CREDITO PROFESSIONALE" - GdP Palermo 4.5.2012

In sede di opposizione a decreto ingiuntivo per il pagamento di prestazioni professionali, incombe al legale l'onere di provare, oltre al conferimento dell'incarico, anche l'effettività delle prestazioni indicate in parcella, mentre incombe all'opponente l'onere di provare i versamenti effettuati in acconto.

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02/05/12

"RECLAMO AVVERSO ORDINANZA DI INAMISSIBILITA' EX ART. 696 BIS CPC" - Trib. Reggio Emilia 19.1.2012

È inammissibile il reclamo avverso l’ordinanza di inammissibilità o di rigetto del ricorso ex art. 696-bis c.p.c. non essendo prevista alcuna impugnazione avverso tale provvedimento e non potendosi dubitare, nel caso, della ragionevolezza della scelta del legislatore (stante la diversità della fattispecie rispetto a quella considerata dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 144 del 2008).

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24/04/12

"DECRETO INGIUNTIVO: LA DICHIARAZIONE DI ESECUTORIETA' E' REVOCABILE NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE" - RM

Cosa comporta un'eventuale erronea dichiarazione di esecutorietà?

Essa è revocabile nel corso del giudizio di opposizione,

“...il decreto ingiuntivo dichiarato esecutivo ai sensi dell'art. 647 c.p.c. acquista autorità ed efficacia di cosa giudicata solo se ed in quanto sussistano le condizioni che ne costituiscono il presupposto, cioè la mancata opposizione o la mancata attività dell'opponente, per cui il provvedimento di esecutorietà, che ha carattere dichiarativo, non è sottratto al sindacato di legittimità del giudi ...

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17/04/12

"ESECUTORIETA' DEL DECRETO INGIUNTIVO: QUESTIONI DI COSTITUZIONALITA'" - Riccardo MAZZON

L'articolo 647 del codice di procedura civile è stato oggetto di numerose questioni di legittimità costituzionale,

“....è rilevante e non manifestamente infondata, con riferimento agli art. 3 e 24 cost., la q.l.c. del combinato disposto degli art. 645, comma 2, 165, comma 1, 647 c.p.c., nella parte in cui fanno decorrere il termine per la costituzione dell'opponente dalla notificazione dell'opposizione, anziché dalla restituzione dell'originale dell'atto di citazione notificato, o da altri atti cui possa ricollegarsi la conoscenza-conoscibilità dell'inizio ...

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12/04/12

"OPPOSIZIONE A D.I.: LA RINUNCIA AL MANDATO DEL PROCURATORE DELL'OPPONENTE" - RM

Una particolare conseguenza dei principi generalmente riconosciuti in materia riguarda gli effetti di un'eventuale rinuncia al mandato, da parte del procuratore dell'opponente; ebbene,

“......poiché la revoca della procura al difensore o la rinuncia dello stesso al mandato non hanno effetto nei confronti dell'altra parte, nè comportano "de plano" il venir meno dell'attività processuale svolta in favore della parte, la mancata nomina di un nuovo difensore in sostituzione di quello dimissionario o revocato non incide sulla costituzione in giudizio della parte. Q ...

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30/03/12

"CONCENTRAZIONE TRA LE DUE "FASI" DEL PROCEDIMENTO POSSESSORIO?" - Riccardo MAZZON

Quanto al rapporto intercorrente tra le due “fasi” del procedimento possessorio, premessa la natura unitaria del processo,

“nel procedimento possessorio, considerata la sua natura bifasica, ma sostanzialmente unitaria, non è necessaria la specificazione delle conclusioni relative alla fase sommaria e delle conclusioni relative alla fase di merito, ma è sufficiente che il ricorrente nell'atto introduttivo specifichi il tipo di tutela invocata e il tipo di provvedimento richiesto, rimanendo ferme le sue conclusioni, salvo modificazioni nell'udienza di trattaz ...

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22/03/12

"L'ESECUTIVITA' DEL DECRETO INGIUNTIVO" - Riccardo MAZZON

Se non è stata fatta opposizione nel termine stabilito, oppure l'opponente non si è costituito, il giudice che ha pronunciato il decreto, su istanza anche verbale del ricorrente, lo dichiara esecutivo:

“...il decreto passa in giudicato al momento della sua dichiarazione di esecutorietà. Non può negarsi rilevanza agli accertamenti contenuti nel decreto ingiuntivo ed alla mancata opposizione dell'intimato, ancor più se si consideri che il decreto dichiarato esecutivo, ai sensi dell'art. 647 c.p.c., acquista autorità ed efficacia di cosa giudicata solo se ed i ...

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17/03/12

"OPPOSIZIONE A D.I. ED AUTORIZZAZIONE A STARE IN GIUDIZIO DI ENTE PUBBLICO: ENTRO QUANDO?" - RM

A tal proposito si è precisato che

“....l'autorizzazione al giudizio, necessaria perché un ente pubblico possa agire o resistere in causa, attiene alla legitimatio ad processum, ossia all'efficacia e non alla validità della costituzione dell'ente medesimo; essa, pertanto, può intervenire o essere prodotta - con effetto retroattivo convalidante l'attività processuale svolta in precedenza - anche nel corso del giudizio e pure dopo che sia decorso il termine per proporre l'impugnazione o l'opposizione a decreto ingiuntivo, restando escluso, negli ultimi due cas ...

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10/03/12

"OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO: VA PRODOTTA LA COPIA NOTIFICATA?" - RM

Vexata questio, in ambito di procedimento d'ingiunzione, riguarda la necessità o meno che, nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, venga effettuata produzione della copia notificata del decreto.

L'orientamento maggioritario, recentemente confermato dalla Suprema Corte, ritiene che la mancata produzione da parte dell’opponente della copia notificata del decreto ingiuntivo, nel giudizio di opposizione, sia soggetta alle regole del procedimento monitorio, e non a quelle per le impugnazioni:

“....la giurisprudenza di ...

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07/03/12

"OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO E RAPPORTO DI LOCAZIONE D'IMMOBILE" - Riccardo MAZZON

Le stesse regole vigenti in relazione alla materia di lavoro,

“...l'opposizione all'ingiunzione di pagamento di canoni scaduti, emessa dal giudice della locazione, va proposta con ricorso da depositare in cancelleria entro il termine previsto dall'art. 641 c.p.c...”; Cassazione civile, sez. III, 01 giugno 2000, n. 7263 Ciampaglia c. Inail Foro it. 2001, I, 813 Giur. it. 2001, 907 (cfr., amplius,  "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010)

sorreggono l'opp ...

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03/03/12

"SOSPENSIONE FERIALE E OPPOSIZIONE A DECRETO EMESSO PER CREDITI DI LAVORO" - RM

La sospensione dei termini processuali nel periodo feriale non è applicabile alla materia del lavoro, sicché, in suddetta materia, non resta sospeso neppure il termine concesso per opporsi al decreto ingiuntivo emesso:

“...l'art. 3 della legge n. 742 del 1969 (nella parte in cui esclude l'applicabilità della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale per le controversie concernenti gli obblighi del datore di lavoro in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria e l'applicazione delle sanzioni civili in caso di inadempimento) si estende ai p ...

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21/02/12

"PROCEDIMENTO D'INGIUNZIONE: LA RICONVENZIONALE NEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE" - RM

Quanto all'istituto della c.d. riconvenzionale è necessario ricordare come, nell'ordinario giudizio di cognizione introdotto dall'opposizione a decreto ingiuntivo, solo l'opponente, nella sua posizione sostanziale di convenuto, possa proporre domande riconvenzionali, e non anche l'opposto, che incorrerebbe, altrimenti, nel divieto di proporre domande nuove, salvo il caso in cui, per effetto di una riconvenzionale proposta dall'opponente, la parte opposta venga a trovarsi nella posizione processuale di convenuto:

“...giusta quanto assolutamente pacifico, presso u ...

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06/02/12

"COMPETENZA FUNZIONALE NELL'OPPOSIZIONE A D.I." - Cass. 10384/08 - Riccardo MAZZON

Per quanto concerne la competenza funzionale ed inderogabile del giudice dell'opposizione, nel rinviare a quanto riferito nei paragrafi 1.3. e ss. del capitolo terzo, è opportuno rammentare che, in tema di opposizione a decreto ingiuntivo, il principio relativo all'inderogabilità e all'immodificabilità, anche per ragioni di litispendenza, continenza o connessione, della competenza funzionale - per l'opposizione - del giudice che ha emesso il provvedimento, non è ovviamente applicabile nel caso in cui, nel giudizio di opposizione, sia proposta dall'opponente domanda riconvenzionale relativa ad un r ...

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25/01/12

"L'ARTICOLO 644 C.P.C. NON SI APPLICA ALLE SANZIONI AMMINISTRATIVE" - RM

Il termine di cui all'articolo 644 del codice di procedura civile non si applica all'ordinanza-ingiunzione relativa alle sanzioni amministrative,

“....in tema di sanzioni amministrative, la notifica dell'ordinanza-ingiunzione, a norma dell'art. 18 della l. 24 novembre 1981 n. 689, può avvenire in qualunque tempo, purché non si sia verificata la prescrizione prevista dall'art. 28 della stessa legge, senza che possa trovare applicazione il termine per la notificazione prevista dall'art. 644 c.p.c., per il decreto ingiuntivo, atteso che questo si differenzia netta ...

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21/01/12

"DECRETO INGIUNTIVO: NOTIFICA TARDIVA E INGIUNZIONE EX ART. 186 TER C.P.C." - RM

Premesso che la previsione dell'articolo 188 disp. att. del codice di procedura civile esclude l'utilizzazione dell'articolo 700 c.p.c.,

 “.....il provvedimento d'urgenza di cui all'art. 700 c.p.c. non può essere pronunciato qualora il diritto di cui si teme il pregiudizio sia tutelabile in via ordinaria attraverso un processo la cui rapidità di svolgimento è affine a quella del procedimento cautelare (nella specie: il destinatario di un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, ricevuta la notifica del precetto, ha richiesto in via d'urgenza che fosse i ...

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18/01/12

"DECRETO INGIUNTIVO NOTIFICATO FUORI TERMINE: NON E' RILEVABILE D'UFFICIO" - RM

 

E' opportuno ricordare come l'eccezione di inefficacia per decreto ingiuntivo notificato fuori termine non sia rilevabile d'ufficio

 “...l'inefficacia del decreto ingiuntivo, in conseguenza della sua notificazione oltre il termine prescritto (art. 644 c.p.c.), non è rilevabile d'ufficio, e può essere dedotta solo dalla parte interessata con opposizione all'ingiunzione nel termine di cui allo art. 645 c.p.c. con decorrenza dalla notificazione, pur se tardiva, del decreto, con la conseguenza che decorso predetto termine l' ...

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06/01/12

"CONVERSIONE DEL RITO EX ART. 702-TER C.P.C." - Paolo M. STORANI

ISTRUZIONE NON SOMMARIA EX ART. 702-TER C.P.C.: CONVERSIONE DEL RITO – Paolo M. STORANI

 “Nel procedimento sommario di cognizione di cui all’art. 702-bis c.p.c. la necessità dell’istruttoria approfondita impone la fissazione dell’udienza ai sensi dell’art. 183 c.p.c., tipica del giudizio di cognizione ordinaria” – Tribunale Civile di Fermo, Sezione Distaccata di Sant’Elpidio a Mare, ordinanza 6 dicembre 2011, Estensore Dr. Cesare Marziali

 Di cosa parliamo quando parliamo di procedimento sommario di cognizione. Mi va di parafrasare l’opera (sostituendo la parola “amore”  ...

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05/04/11

"DECRETO INGIUNTIVO: LA SOMMA CHE RILEVA QUANTO ALLA COMPETENZA PER VALORE" - RM

In ambito di procedimento d'ingiunzione, ai fini della competenza per valore, si tiene conto solo di ciò che è dovuto alla data della domanda, sempre restando escluse le spese liquidate dal giudice.
 

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24/03/11

"E SE L'INGIUNTO E' SOGGETTO DIVERSO RISPETTO AL DESTINATARIO DELLA POSSIBILITA' DI PROPORRE OPPOSIZIONE?" - RM

L’opposizione a decreto ingiuntivo nel quale, ingiungendo il pagamento ad un determinato soggetto, si prevede la possibilità per altro soggetto giuridico di proporre opposizione, non costituisce violazione del diritto di difesa qualora sia ugualmente raggiunto lo scopo cioè a dire l’effettiva opposizione al decreto ingiuntivo.

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01/12/11

"DECRETO INGIUNTIVO: E SE IL CREDITORE NON ESERCITA LA FACOLTA' DI CUI ALL'ARTICOLO 188 D.A. C.C.?" - Riccardo MAZZON

Sulla base dell'interpretazione letterale e logico-sistematica (fondata, oltre che sulle norme che disciplinano lo speciale procedimento d'ingiunzione, anche sui principi generali applicabili ad ogni giudizio) del combinato disposto degli art. 644 c.p.c. (che al mancato rispetto dei termini perentori per la notificazione ricollega l'inefficacia del decreto, aggiungendo che la domanda può essere riproposta: cfr., amplius,  "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010) e 188 disp. att. c.p.c. (che attribuisce al debitore la possibilità di veder accertata l'inefficacia del decreto non notificato), deve escludersi che, dal mancato esercizio della facoltà di cui all'art. 188 cit., da parte del debitore - facoltà prevista solo a tutela del suo interesse ad eliminare lo stato d'incertezza -, possano derivare effetti preclusivi in danno del creditore, quali l'impossibilità di avanzare una nuova richiesta di decreto ingiuntivo.

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