19/06/13
Il rinvio operato dall’articolo 873 del codice civile ai regolamenti locali comporta diverse ed importanti conseguenze.
La prima (e immediatamente intelleggibile) è quella di considerare superata la disposizione (prevista dallo stesso articolo) che impone la distanza minima tra fabbricati in metri tre, ogniqualvolta i regolamenti locali ne prevedano una di maggior entità:
"la norma codicistica di cui all'art. 873, secondo la quale le costruzioni su fondi finitimi devono rispettare la distanza minima di tre metri, non trova a ...
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18/06/13
La giurisprudenza ha ravvisato sussistere molestia nelle seguenti fattispecie concrete, riguardanti introduzione in abitazione di animale domestico,
"in caso di abitazione goduta in compossesso da due condomini, il fatto che uno dei due vi introduca, contro il consenso dell'altro, un animale domestico (gatto) costituisce turbativa del possesso, con conseguente ordine di allontanamento dell'animale" Tribunale Firenze, 30/03/2009 A.P. c. M.C. Giust. civ. 2010, 1, 213 (nota LUISO - vedi, amplius, IL POSSESSO - Us ...
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17/06/13
Il carattere privatistico e derogabile delle limitazioni imposte dall’articolo 873 del codice civile; il carattere pubblicistico ed inderogabile delle norme previste dai regolamenti locali; l’esaurirsi della rilevanza giuridica del permesso a costruire - già licenza o concessione edilizia - in ambito del rapporto pubblicistico tra pubblica amministrazione e privato richiedente - o costruttore -, senza estensione alcuna ai rapporti tra privati: sono questi i principi generali che fanno da sfondo al richiamo dell’articolo 873 del codice civile ai regolamenti edilizi,
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16/06/13
In questa pronuncia il Tribunale di Taranto si occupa di definire se il comportamento del compossessore di un fondo che decida unilateralmente di recintare lo stesso, pur non impedendone l’accesso da parte degli altri compossessori, possa integrare, a differenza di quanto ritenuto sinora da un consolidato orientamento giurisprudenziale di Cassazione, una turbativa del possesso nei confronti delle altre parti.
Il caso sottoposto all’attenzione del Tribunale, pronunciatosi in sede di reclamo, ha ad oggetto uno spiazzo utilizzato da più compossessori per il passa ...
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14/06/13
Ai fini della configurabilità della turbativa, legittimante l'azione di manutenzione, la giurisprudenza richiede la presenza di un requisito psicologico, recentemente identificato con la volontarietà del fatto, posto in essere con la consapevolezza della sua valenza di molestia possessoria:
"nell'azione di manutenzione, l'elemento psicologico della molestia possessoria consiste nella volontarietà del fatto, tale da comportare una diminuzione del godimento del bene da parte del possessore e nella consapevolezza della sua idoneità a determinare una modificazione ...
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13/06/13
La rilevanza giuridica del permesso a costruire (già licenza o concessione edilizia) si esaurisce nell'ambito del rapporto pubblicistico tra pubblica amministrazione e privato richiedente (o costruttore),
"il rilascio del permesso di costruire avviene nell'ambito del rapporto pubblicistico e non si estende ai rapporti tra privati, in quanto la lesione di diritti dei terzi non discende direttamente dal rilascio del titolo, ma solo dalla fisica realizzazione dell'opera contro la quale può chiedersi tutela davanti al giudice civile" Consiglio di Stato, sez. IV, 08/ ...
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12/06/13
La molestia, per legittimare l'esercizio dell'azione di manutenzione, deve possedere un congruo ed apprezzabile contenuto di disturbo.
Non è, invece, necessario che la molestia si sostanzi in attività materiali, essendo sufficiente, a determinate condizioni, che manifestazioni di volontà, verbali o scritte, mettano in qualche modo in pericolo il possesso del ricorrente.
In caso di molestia verbale, peraltro, non è necessario che il fatto configuri reato di minaccia.
In altri termini, la m ...
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11/06/13
I limiti imposti dall’articolo 873 del codice civile hanno carattere privatistico e derogabile, anche se volte ad evitare la creazione di intercapedini antigieniche e pericolose:
"le norme sulle distanze di cui all'art. 873 c.c., dettate a tutela di reciproci diritti soggettivi dei confinanti e volte ad evitare la creazione di intercapedini antigieniche e pericolose, sono derogabili mediante convenzione tra privati" Cassazione civile, sez. II, 22/04/2008, n. 10387 Conferma App. Potenza, 8 luglio 2003 n. 126 S.E. c. M. Riv. giur. Edilizia 2008, 4-5, 1063 – co ...
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10/06/13
L'azione di manutenzione è diretta a tutelare chi sia stato molestato nel possesso:
di un immobile,
di un diritto reale sopra un immobile,
di un'universalità di mobili.
In particolare essa, anche con finalità eventualmente preventiva, ha il compito di fare cessare le turbative che attentino all'integrità del possesso;
"l'azione di manutenzione ha il fine di fare cessare le turbative che attentino all'integrità del possesso attraverso qualsiasi apprezz ...
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08/06/13
Si vedano, in applicazione dei principi usualmente proposti in materia, le seguenti recenti pronunce giurisprudenziali, rilasciate in ambito di
disciplina sulle costruzioni in zona sismica (e del suo carattere autonomo, rispetto alla normativa urbanistica),
"ai fini della disciplina sulle costruzioni in zona sismica, che ha carattere autonomo rispetto alla normativa urbanistica, i progetti di ricostruzione degli edifici demoliti si qualificano come interventi di nuova costruzione e sono tenuti a rispettare le nor ...
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06/06/13
La nuova formulazione dell’articolo 3 del Testo Unico n. 380 del 2001,
"al riguardo si ricorda in estrema sintesi che la disciplina della ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione, originariamente non contemplata dall'art. 31 comma 1 lettera d) della legge n. 457 del 1978, è stata per la prima volta introdotta nell'ordinamento positivo con l'art. 3 comma 1 lettera d) del T.U. n. 380 del 2001, il quale richiedeva la fedele ricostruzione (sagoma, volume, sedime e materiali) della preesistenza. Successivamente, l'art. 1 comma 6 lettera b) della legge de ...
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04/06/13
In sede di reintegrazione nel possesso, il giudice può ordinare il ripristino della situazione anteriormente esistente, senza che la decisione sia censurabile, sotto questo profilo, per genericità, spettando poi, al giudice adito in sede di esecuzione della sentenza, determinare in concreto, ove sorgano contestazioni, le modalità dei susseguenti obblighi di fare.
Se lo stato di fatto, corrispondente al possesso, è stato alterato mediante un'opera edilizia, la tutela non potrà che esplicarsi che con la demolizione dell'opera medesima:
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03/06/13
La circostanza che l’opera ricostruita superi in altezza l’opera demolita implica, come sopra evidenziato, l’esistenza di una nuova opera ai fini dell’applicabilità dell’articolo 873 del codice civile.
Ci si potrebbe, peraltro, domandare se solo la parte sopraelevata sia da considerarsi “nuova”, ovvero se la novità dell’opera coinvolga tutto l’edificio ricostruito: la giurisprudenza è senz’altro per la seconda ipotesi:
"con ricorso 2.4.1981 al Pretore di Massa Baldi Eugenio chiedeva la sospensione dei lavo ...
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31/05/13
Con sentenza n. 12828/2013 la II sezione della Corte di Cassazione ha esaminato il rapporto intercorrente tra l'azione ex art. 844 c.c., posta a tutela della proprietà, e l'azione aquiliana, posta a tutela delle lesioni al diritto alla salute. Inoltre ha precisato il carattere del limite di "normale tollerabilità" delle immissioni previsto dall'art.844 c.c. .
La prima questione affrontata dalla Suprema Corte con la sentenza in commento riguarda la tutela del diritto alla salute a seguito di immissioni che superano il limite della normale tollerabilità pre ...
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30/05/13
L'articolo 1145 del codice civile prevede, al primo comma, che il possesso delle cose di cui non si può acquistare la proprietà sia senza effetto.
Tuttavia, prosegue al secondo comma l'articolo in commento, nei rapporti tra privati è concessa l'azione di spoglio rispetto ai beni appartenenti al pubblico demanio e ai beni delle province e dei comuni soggetti al regime proprio del demanio pubblico; inoltre, precisa il terzo ed ultimo comma, qualora trattasi di esercizio di facoltà, le quali possono formare oggetto di concessione da parte della pubblica amministra ...
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29/05/13
Interessante casistica s’è manifestata in relazione ad immobile ricostruito con altezza superiore a quello demolito,
"la sopraelevazione anche se di ridotte dimensioni comporta sempre un aumento della volumetria e della superficie di ingombro e va, pertanto, considerata a tutti gli effetti e quindi anche per la disciplina delle distanze come nuova costruzione. Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione la ristrutturazione di un edificio può consistere anche nella sua ricostruzione purché l'immobile sia conforme a quello demolito per sagoma, volumetria ...
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29/05/13
Con sentenza n. 9181 del 16 aprile 2013 la II sezione della Corte di Cassazione ha stabilito che l'amministratore di un condominio può agire in giudizio per ottenere un decreto ingiuntivo contro i condomini inadempienti anche senza un preventivo atto di messa in mora.
Nella fattispecie in esame, l’amministratore di condominio chiedeva ed otteneva un decreto ingiuntivo contro una coppia di condomini per il mancato pagamento delle spese condominiali deliberate in assemblea. I condomini inadempienti si opponevano al decreto ingiuntivo emesso nei loro confronti sost ...
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28/05/13
La tutela possessoria delle aperture lucifere è consentita,
"devesi riconoscere la tutela possessoria al possessore di un edificio a cui il vicino abbia oscurato le luci esistenti nel muro di confine, senza costruire in aderenza o, se trattasi di muro comune, in appoggio al muro stesso" Pretura Vizzini, 23/01/1981 Capuana e altro c. Cirnigliaro Giur. merito 1983, 92
oltre che nel caso di servitù di luce, anche in quello in cui le aperture siano state eseguite e mantenute iure proprietatis,
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27/05/13
Si veda, a proposito di demolizionii, ricostruzioni e rispetto dellle distanze e dei confini, la seguente pronuncia, rilasciata nell’ambito di un procedimento avente per oggetto l’intervenuta demolizione di un fienile, con conseguente ricostruzione di altro e diverso edificio:
"infatti la sentenza impugnata ha motivatamente accertato che si era trattato non di una ristrutturazione di un manufatto, già fienile, ma di un'opera completamente nuova di ricostruzione. Sul punto la Corte territoriale ha ampiamente motivato, senza errori rilevabili in questa sede, o ...
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24/05/13
Deve escludersi che in sede possessoria si possa ottenere più di quanto risulti giuridicamente ottenibile nel procedimento petitorio e, in particolare che, in base a un provvedimento possessorio, si possano costruire o demolire immobili a prescindere dai permessi dell'autorità amministrativa:
"è manifestamente infondata, in riferimento agli art. 3 e 42 cost., la q.l.c. dell'art. 1168 c.c., nella parte in cui concede una tutela possessoria anche a prescindere dai poteri conformativi della corrispondente figura di diritto reale previsti dall'ordinamento, in quanto ...
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