Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Interessi protetti / beni, diritti reali

17/05/12

"DENUNCIA DI NUOVA OPERA: UN'AZIONE CHE TUTELA TANTO LA PROPRIETA' QUANTO IL POSSESSO" - Riccardo MAZZON

Il proprietario, il titolare di altro diritto reale di godimento

“ai sensi dell'art. 1171 c.c., la denunzia di nuova opera compete al proprietario o al titolare di ogni altro diritto reale di godimento o al possessore, ma non già anche a chi sia soltanto, in virtù di un rapporto di locazione, conduttore e quindi semplice detentore di un immobile” Cassazione civile, sez. II, 31/01/1983, n. 848 Scopetti c. Scopetti Giust. civ. Mass. 1983, fasc. 1 - vedi, amplius, IL POSSESSO - Usucapione, azioni di reinte ...

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16/05/12

"RAPPORTI TRA PRIVATI E DISTANZA MINIMA ASSOLUTA TRA PARETI FINESTRATE" - Riccardo MAZZON

La regola della non immediata precettività

“…..il d.m. 2 aprile 1968 n. 1444 (emanato in esecuzione della norma sussidiaria dell'art. 41 quinquies l. 17 agosto 1942 n. 1150, introdotto dalla l. 6 agosto 1967 n. 765) che all'art. 9 prescrive in tutti i casi la distanza minima assoluta di metri dieci tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, impone determinati limiti edilizi ai comuni nella formazione o revisione degli strumenti urbanistici ma non è immediatamente operante anche nei rapporti fra i privati…….”; Cassazione civile , sez. un., 01 ...

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14/05/12

"DIRITTO REALE D'USO: IL LIMITE DEI BISOGNI DEL TITOLARE (E DELLA SUA FAMIGLIA) - Riccardo MAZZON

L'articolo 1021 del codice civile, al secondo comma, espressamente precisa che i bisogni, limitanti il diritto dell'usuario nella raccolta dei frutti (concessi dalla cosa oggetto del diritto d'uso), devono esser valutati secondo la condizione sociale del titolare del diritto.

La dottrina, all'uopo, correttamente precisa come essi debbano esser determinati con criterio oggettivo, 

“con riferimento ai bisogni, questi ultimi devono essere determinati con un criterio oggettivo” Quaranta, Preden, Superficie, enfiteusi, usufrutto ...

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11/05/12

"QUANTO PUO' ESSERE PROLUNGATA NEL TEMPO LA TOLLERANZA?" - Riccardo MAZZON

Interessantissima, in ottica di valutazione comparata dei requisiti richiesti per la configurazione della tolleranza la seguente pronuncia, ove (correttamente) s'è precisato che il prolungarsi nel tempo dell'utilizzo del bene oggetto di (preteso) possesso, può ritenersi giustificato anche dalla mancanza di un interesse (attuale), del vero possessore, ad opporsi a tale atteggiamento:

“il principio per cui, in materia di possesso, l'atteggiamento di tolleranza del proprietario del bene rispetto ad un determinato uso che un terzo ne faccia, esclude la configurabi ...

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11/05/12

"DISTANZE TRA PARETI FINESTRATE: NON IMMEDIATA PRECETTIVITA' DELL'ART.9 D.M. 1444/68 - RM

L’articolo 9 del decreto ministeriale in oggetto non è considerato immediatamente precettivo:

“In materia edilizia, la disciplina in materia di distanze di cui all'art. 9 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444, non è immediatamente precettiva, considerato che la sua finalità è quella di impedire che, in mancanza di regole urbanistiche, l'attività costruttiva si svolga disordinatamente senza il rispetto del decoro edilizio, dell'igiene e della salubrità, indispensabili per l'ordinato sviluppo del territorio comunale”; T.A.R. Sicilia Palermo, sez. I, 14 marzo 2005, n ...

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10/05/12

"AMPLIFICAZIONE DEGLI EFFETTI DELLA SENTENZA CHE DISPONE REINTEGRA NEL POSSESSO DI UN DIRITTO DI PASSAGGIO" - RM

La sentenza, che dispone la reintegra nel possesso di un diritto di passaggio, costituisce titolo esecutivo per l'eliminazione di tutti gli impedimenti, anche successivi all'avvenuta reintegrazione, che impediscano il libero esercizio del possesso:

“la sentenza, che dispone la reintegra nel possesso di un diritto di passaggio, costituisce titolo esecutivo per l'eliminazione di tutti gli impedimenti, anche successivi all'avvenuta reintegrazione, che impediscano il libero esercizio del possesso”. Cassazione civile, sez. III, 06/07/2001, n. 9202 Gianassi c. Gneruc ...

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09/05/12

"IL DIRITTO REALE D'USO PUO' SUBIRE LIMITAZIONI CONVENZIONALI?" - Riccardo MAZZON

Non potendo i privati creare figure di diritti reali al di fuori di quelle previste dalla legge (né potendo essi modificare a loro piacimento il contenuto dei singoli diritti reali), l'ampiezza dei poteri consentiti dal diritto reale d'uso (a parte il peculiare limite quantitativo rappresentato dai bisogni del titolare e della sua famiglia, che peraltro va riferito non all'uso della cosa ma al percepimento dei frutti - cfr. amplius, "Usufrutto, uso e abitazione", Cedam, Padova 2010), se può incontrare limitazioni derivanti dalla natura e dall ...

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08/05/12

DISTANZA DI 10 METRI, SCALA ESTERNA, PORTICO E MURO DIVISORIO" - Riccardo MAZZON

 L’articolo 9 del decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968 è applicabile altresì nel caso la parete “finestrata” sia rappresentata da una scala esterna:

“In tema di distanze fra costruzioni prescritte dal piano regolatore generale della città di Massa, approvato con d.m. 31 marzo 1972 n. 1807, il distacco di dieci metri, imposto con riguardo alle pareti finestrate (art. 48, in relazione all'art. 9 del precedente piano approvato con d.m. 2 aprile 1968), deve ritenersi applicabile anche nei confronti di una scala esterna, stabilmente incorporata a ...

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07/05/12

"TUTELA DEL POSSESSO: LA TOLLERANZA PRESCINDE DA QUALSIASI ACCORDO" - Riccardo MAZZON

La tolleranza di cui all'articolo 1144 del codice civile prescinde da qualsiasi accordo:

“se l'affaccio da una veduta su fondo altrui è disciplinato, anche nella durata, dalle parti, titolari dei rispettivi beni, non è configurabile nè la tolleranza prevista dall'art. 1144 c.c., che prescinde da qualsiasi accordo, nè un potere di fatto, corrispondente ad un diritto reale su bene altrui, perché non vi è contrasto con il titolare di esso. Pertanto per l'usucapione di tale diritto, da un lato è irrilevante il lungo tempo dell'esercizio della facoltà concessa ...

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05/05/12

"DIRITTI SU COSA ALTRUI: DIRITTO REALE D'USO E DIRITTO PERSONALE DI GODIMENTO" - Riccardo MAZZON

Il diritto d’uso, quale diritto reale su cosa altrui, attribuisce al suo titolare il diritto di servirsi della cosa

“quale che sia l'entità di questi bisogni, il titolare può usare la cosa per intero anche in quei modi che non servano a soddisfare bisogni personali suoi e della sua famiglia” Pugliese, Abitazione e uso, in NN.D.I., I, Torino, 1957, 57 - cfr. amplius, "Usufrutto, uso e abitazione", Cedam, Padova 2010)

e, nel caso essa sia fruttifera, ...

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04/05/12

"I DIECI METRI DEVONO ESSERE RISPETTATI ANCHE PER SOPRAELEVAZIONI O NEI CASI IN CUI UNO DEI MURI SIA CIECO" - RM

L’articolo 9 del decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968 si applica anche alle sopraelevazioni:

“In tema di distanze legali tra costruzioni, la cui disciplina è applicabile anche alle sopraelevazioni, l'adozione, da parte dei Comuni, di strumenti urbanistici contenenti disposizioni illegittime perché contrastanti con la norma di superiore livello dell'art. 9 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444 - che fissa in dieci metri la distanza minima assoluta tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti - comporta, per il giudice di merito, l'obbligo di applicare, ...

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03/05/12

"GIUDICATO POSSESSORIO NEI CONFRONTI DEL CONDUTTORE E SUA EFFICACIA NEI CONFRONTI DEL LOCATORE" - RM

Deve escludersi che il giudicato, intervenuto nel procedimento possessorio svoltosi tra alcuni condomini di un edificio ed il conduttore di un'altra unità abitativa, possa spiegare efficacia nel giudizio petitorio instaurato, su presupposti diversi, dal proprietario dell'appartamento concesso in locazione, nei confronti degli stessi condomini:

“posto che, in via generale, un giudicato può spiegare efficacia riflessa anche nei confronti di soggetti rimasti estranei al rapporto processuale solo quando contenga l'affermazione di una verità che non ammetta la poss ...

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02/05/12

"INAPPLICABILITA' DEL 2° COMMA DELL'ART. 1012 C.C. ALL'ENFITEUSI" - Riccardo MAZZON

In ordine alla corretta interpretazione da fornire all'articolo 1012 del codice civile, necessita segnalare l'orientamento giurisprudenziale secondo cui (in tema di procedimento civile), nel giudizio di negatoria servitutis, promosso dall'enfiteuta nei confronti del proprietario confinante, il nudo proprietario non è litisconsorte necessario: non risulta, infatti, al riguardo, applicabile analogicamente l'articolo 1012, comma 2, del codice civile (che, nel riconoscere all'usufruttuario legittimazione attiva all'esperimento dell'azione confessoria e della negatoria servitutis, prescrive la chiamata in ...

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30/04/12

"DISTANZE TRA PARETI FINESTRATE E ART.9 DEL D.M. 1444 DEL 2 APRILE 1968" - Riccardo MAZZON

Nell’esplicitare il significato del decreto ministeriale in esame, ci si è chiesti che cosa significhi “pareti finestrate”.

La giurisprudenza, incidentalmente, si è così espressa:

"in tema di distanze tra fabbricati l'art. 9 comma 1 n. 2 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444, che prescrive una distanza minima assoluta di metri dieci tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti, non si applica se l'edificio frontistante sia costituito da un fienile - tettoia retto da pilastri ma non fornito di pareti (nè finestre), atteso ...

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28/04/12

"IL GODIMENTO ESCLUSIVO DELLA COSA COMUNE DA PARTE DI UNO DEI COMPOSSESSORI" - Riccardo MAZZON

E' stato affermato che

“in tema di compossesso, il godimento esclusivo della cosa comune da parte di uno dei compossessori non è, di per sè, idoneo a far ritenere lo stato di fatto così determinatosi funzionale all'esercizio del possesso ad usucapionem, e non anche, invece, conseguenza di un atteggiamento di mera tolleranza da parte dell'altro compossessore, risultando, per converso, necessario, a fini di usucapione, la manifestazione del dominio esclusivo sulla res da parte dell'interessato attraverso un'attività apertamente contrastante ed inoppugnabilmente ...

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27/04/12

"AZIONI INERENTI SERVITU' (ATTIVE O PASSIVE) CONCERNENTI FONDI CONCESSI IN USUFRUTTO" - RM

Premesso che

“la partecipazione dell'usufruttuario al giudizio in cui si controverta sulle ragioni del proprietario e non siano proposte domande concernenti l'usufrutto è meramente facoltativa” Cass. civ. Sez. II 22.07.1965 n. 1698 Mass. Giur. It., 1965

può accadere altresì che l'azione confessoria (o negatoria servitutis) venga proposta direttamente contro (o da) il nudo proprietario, senza che al giudizio partecipi l'usufruttuario:

“qualora, in ordine ad un fondo gravato da usufrut ...

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26/04/12

"DISTANZE TRA FABBRICATI: LA RATIO DELL'ART.9 DEL D.M. 1444 DEL 2 APRILE 1968" - Riccardo MAZZON

Quanto alla ratio che sorregge il disposto in esame, essa e quella, essenzialmente, di evitare la creazione di intercapedini in grado di impedire la libera circolazione dell'aria, come tali produttive di insalubrità oltreché riduttive di luminosità (per motivi igienico – sanitari):

“La disciplina normativa contenuta nell'art. 9 comma 2 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444 (secondo la quale per i nuovi edifici ricadenti in zone diverse dalla zona A è prescritta una distanza minima assoluta di mt. 10 tra pareti finestrate e pareti di edifici antistanti) mira ad evitare ...

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24/04/12

"GIUDICATO SU DOMANDA POSSESSORIA: NON SERVE PER L'USUCAPIONE!" - Riccardo MAZZON

E' stato, anche recentemente, ricordato come il giudicato formatosi sulla domanda possessoria sia privo di efficacia, nel giudizio petitorio avente ad oggetto l'accertamento dell'avvenuto acquisto del predetto diritto per usucapione, in quanto il possesso utile ad usucapire deve avere requisiti che non vengono in rilievo nei giudizi possessori:

“nel giudizio possessorio l'accoglimento della domanda prescinde dall'accertamento della legittimità del possesso, perché è finalizzato a dare tutela ad una mera situazione di fatto avente i caratteri esteriori della pr ...

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23/04/12

"AZIONI GIUDIZIARIE CONCESSE ALL'USUFRUTTUARIO" - Riccardo MAZZON

Oltre che le azioni connesse al diritto di servitù (confessoria e negatoria servitutis), all'usufruttuario sono altresì consentite le azioni finalizzate all'ottenimento del risarcimento danni, ex articolo 2043 del codice civile,

“va riconosciuta all'usufruttuario un'autonoma legittimazione ad agire, ai sensi dell'art. 2043 c.c., per il risarcimento del danno causato da terzi al bene oggetto del suo diritto e, quindi, direttamen ...

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21/04/12

"LE DEROGHE CONSENTITE DALL'ART. 9 DEL D.M. 2 APRILE 1968, N. 1444: PIANI E LOTTIZZAZIONI" - RM

Premesso che, nell’applicazione dell’articolo 9 del decreto ministeriale 2 aprile 1968, alle strade pubbliche vanno assimilate le strade private ad uso pubblico,

 “Le strade private solo se gravate da servitù di uso pubblico sono assimilate alle strade pubbliche per la disciplina delle distanze, come si evince dall'art. 9 d.m. 2 aprile 1968 n. 1444, che pur riferendosi alle distanze tra fabbricati tra cui sono interposte strade destinate al traffico dei veicoli - escludendone espressamente le strade a fondo cieco - detta un criterio applicabile anche alle d ...

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