27/03/12
Cass. pen., sez. II, 26 marzo 2012, n. 11572, Pres. Cammino, Rel. Gallo.
Una grave mancanza da parte del difensore, ossia l’aver dimenticato l'intervenuta notifica della sentenza di condanna presso il proprio studio, può essere considerata imprevedibile da parte dell’imputato, al quale va allora restituito il termine per proporre appello avverso la sentenza stessa.
Infatti, il potere processuale de quo spetta sia al difensore che alla parte personalmente, in via disgiuntiva: solo quando è lo stesso difensore “manchevole” a chiedere la rimessione in termini, il giudice adito può legittimamente neg ...
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21/03/12
Corte di Giustizia UE, Terza Sezione, sentenza 15 marzo 2012, causa C-135/10.
Corte di Giustizia UE, Terza Sezione, sentenza 15 marzo 2012, causa C-162/10.
Due casi analoghi; due sentenze della Corte di Giustizia Europea diametralmente opposte.
Il primo caso proposto dalla Corte d’Appello di Torino a seguito del ricorso della SCF, società fonografica -che svolge in Italia e all’estero attività di “collecting” quale mandataria per la gestione, riscossione e ripartizione dei compensi e dei diritti dei produttori consorziati conformemente alla legge d’autore (lex 633/41)- contro uno studio dentist ...
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18/03/12
Fondazioni di partecipazione: no all’affidamento diretto di un servizio sanitario
Tar Puglia, n. 418/2012 – Alceste Santuari
Nell’ambito di una sperimentazione gestionale ex art. 9-bis, comma 1, d.lgs. n. 502/1992 e s.m., un ente pubblico non può affidare direttamente ad una fondazione di partecipazione (“risultato” proprio di una sperimentazione gestionale) un servizio sanitario.
Così ha statuito il Tar Puglia, Lecce, sez. II, con la sentenza 7 marzo 2012, n. 418, la quale merita attenzione per quanto qui ci riguarda, per due profili principali:
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08/02/12
Nella realtà anche Davide, talvolta, batte Golia.
La sentenza in esame sicuramente fa tirare un respiro di sollievo a tutti quei risparmiatori-investitori che stanno lottando per vedere giudizialmente accertati i loro diritti, piegati dal potere economico-contrattuale delle banche.
Nel caso di specie, Tizio, presso il cui ufficio si era recato un promotore finanziario, aveva acquistato, fuori dai locali commerciali, un complesso prodotto finanziario di una nota Banca Italiana denominato “4You”, costituente in un piano finan ...
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17/01/12
Gli alberi il cui fusto, sorto al altezza non superiore ai tre metri, si diffonde in rami, debbono rispettare la distanza di un metro e mezzo dal confine:
“L'albero il cui tronco - e cioè il fusto che va da terra alla prima imbracatura - e le cui branche principali - ossia escluse quelle diffondentesi in rami, portatori di frutti e/o foglie, che costituiscono la chioma dell'albero - non superano i tre metri non è di alto fusto, e pertanto per la distanza dal confine si applica l'art. 892, comma 1, n. 2, c.c. …”. Cassazione civile , sez. II, 21 no ...
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19/12/11
Il provvedimento dichiarativo dell'inefficacia del decreto ingiuntivo (cfr., amplius, "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010) reso a norma dell'art. 188 disp. att. c.p.c. (mancata notificazione nel termine prescritto) ha contenuto decisorio,
“...su richiesta della Intermec Technologies s.r.l. il Presidente del Tribunale di Roma in data 9 febbraio 2000 emetteva un decreto ingiuntivo nei confronti della Data & Sistemi s.r.l. per l'importo di L. 31.574.018, oltre interessi ...
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28/11/11
Il giudice federale di New York ha oggi rifiutato di omologare la transazione raggiunta tra la SEC (l’Autorità che noi chiameremmo CONSOB) ed un istituto bancario al quale era stato addebitato di aver illecitamente ribaltato sugli investitori il rischio, ad essa noto, relativo ad alcuni assets mobiliari (le famose mortgage-backed securities).
Se – dice il giudice federale – le parti private sono libere di comporre la lite nei termini che ritengono, insindacabilmente, più opportuni, qualora sia in causa la pubblica amministrazione (rectius: regulatory agency), e dunque rilevi immediatamente l’interesse pubblico, il ruolo del giudice deve rimanere attivo (a protezione del detto interesse) anche in sede di rinuncia agli atti.
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01/10/11
Se è vero che l’appoggio in aderenza al muro, senza acquistarne la comunione, non è impedito dalla presenza di luci (cfr., in generale, "Distanze e confini, tutela giurisdizionale e risarcimento", Cedam, Padova 2009) nel muro medesimo, è altrettanto vero che la giurisprudenza è sempre attenta acché non si verifichino, con la meramente formale attuazione del principio in esame, atti eminentemente emulativi.
L’eventualità meramente emulativa, che non abbia, cioè, il solo scopo di occultare le luci, non è stata ravvisata, ad esempio, nella ipotesi di realizzazione di un ampio ripostiglio, avente comunque un’utilità.
Si ravvisa, invece, ad esempio, attività emulativa, diretta escusivamente ad arrecare nocumento, nel caso il vicino intenda chiudere le luci insistenti sul muro tramite tavolette di legno.
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27/09/11
SOMMARIO : 1. Le persone giuridiche (associative) nel diritto romano. – 2. …e nel diritto germanico (cenni). – 3…. e nel diritto canonico e intermedio. – 4.Le persone giuridiche nell’epoca illuministica e nel Code civil. – 5…. e nelle leggi speciali piemontesi (legge Siccardi) e poi nel Codice civile italiano del 1865.
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07/08/11
Quando risulti, sulla base del criterio del petitum sostanziale, che oggetto della tutela invocata non è una situazione possessoria (cfr., amplius, "IL POSSESSO - Usucapione, azione di reintegrazione e di manutenzione, denuncia di nuova opera e di danno temuto -" - CEDAM 2011), ma il controllo di legittimità dell'esercizio del potere, va dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, competente essendo il giudice amministrativo, anche se l'attività è posta in essere da un privato che agisca in nome e per conto (c.d. “longa manus”) della pubblica amministrazione.
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22/06/11
In tema di heli-ski-lift, se la società autorizzata al servizio può liberamente cedere la propria azienda, quella che si rende cessionaria non può pretendere l’automatico subentro nel rapporto amministrativo. Infatti, i requisiti patrimoniali e di idoneità (inter alia: fatturato e licenza trasporto aereo) sono assicurati dall’imprenditore (quello, collettivo, già autorizzato) e non “passano” alla cessionario, si tratti o meno di newco .
Non vale il richiamo alle norme dell’art. 2558 c.c. ...
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28/05/11
Quanto all'incidenza del contenuto del diritto reale (limitato) di usufrutto sull'amministrazione del condominio, è stato affermato che, nel caso in cui faccia parte del condominio un piano o appartamento oggetto di usufrutto, è il nudo proprietario che deve essere chiamato a partecipare alle assemblee condominiali indette per deliberare sulle innovazioni o sulle opere di manutenzione straordinaria.
Se, invece, si tratta di affari di ordinaria amministrazione, dell'assemblea deve esser dato avviso all'usufruttuario, il quale non potrà, peraltro, dare il suo voto nelle materie riservate al nudo proprietario.
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19/01/11
Caso particolare, in materia di vedute, apprezzato dalla giurisprudenza è quello relativo a fattispecie riguardante la successiva separazione tra proprietà precedentemente facenti parte di un unico condominio.
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12/10/10
“in tema di legittimazione alla domanda di danni , deve ritenersi che il diritto al risarcimento può spettare anche a colui il quale, per circostanze contingenti, si trovi ad esercitare un potere soltanto materiale sulla cosa e, dal danneggiamento di questa, possa risentire un pregiudizio al suo patrimonio, indipendentemente dal diritto, reale o personale, che egli abbia all'esercizio di quel potere. È dunque tutelabile in sede risarcitoria anche la posizione di chi eserciti nei confronti dell'autovettura danneggiata in un stradale una situazione di possesso giuridicamente qualificabile come tale ai sensi dell'articolo 1140 c.c.”
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Certa geometria giuridica ha spesso, in passato, impedito l’azione al soggetto, come l’utilizzatore del leasing (magari di tipo traslativo), invece vero legittimato.
Senza affondare nella teoria della rappresentanza, la sentenza che si segnala va a parare sullo schema legittimante del possesso.
[se non m'inganno i common lawyers storcerebbero davvero il naso ..!]
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23/12/10
Particolari effetti del deposito del ricorso, quale momento che determina la proposizione della domanda (sicché risulta indifferente, a tali fini, financo la morte successiva del ricorrente) riguardano la decorrenza degli interessi anatocistici, o, anche, l'attribuibilità delle spese sostenute per la redazione ed il deposito del ricorso medesimo al debitore, a titolo di maggior danno, ex articolo 1224 c.c., nel caso di decreto non notificato a causa dell'intervenuto pagamento, successivo al deposito predetto.
In fattispecie analoghe a quella da ultimo evidenziata, interessante notare come sia stato, dalla giurisprudenza, deciso che, se il debitore, dopo il deposito in cancelleria del ricorso per decreto ingiuntivo (cfr., amplius, "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010), paga parte della somma, e la restante parte dopo la notifica di esso, l'opposizione vada accolta per cessazione della materia del contendere e il decreto vada revocato, mentre l'onere delle spese vada regolato tenendo conto che il processo - da valutare avendo riguardo al complessivo svolgimento di esso e all'esito del giudizio di opposizione - è unico, con conseguente esclusione di un'autonoma pronuncia sulla legittimità dell'ingiunzione per regolare quelle della fase monitoria.
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16/12/10
Situazione peculiare affrontata dalla giurisprudenza riguarda l’apertura di una veduta su fondo che già goda di vista panoramica, in quanto sopraelevato.
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18/11/10
Il vero problema del risarcimento al danno da perdita di chance è dato dalla difficoltà di ancorare la verifica, circa l'effettiva esistenza del danno de quo, a parametri che rivestano una qualche uniformità.
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29/10/10
La sentenza contiene anche un inciso, per cui si esclude “che la disciplina della separazione patrimoniale … possa sopravvivere al fallimento del conferente o del trustee, per cui i beni di costoro, anche se oggetto del trust saranno assoggettati alla disciplina del fallimento”.
Probabilmente si tratta di lapsus calami, ma sembrerebbe che la curatela del fallimento del trustee attragga i beni in trust alla massa attiva.
Così però non può essere, in quanto è principio fondante il sistema dei Trusts quello basato sulla regola di fiducia germanica, per cui sui beni in trust altri vantano real interest ostativo.
Per l’art. 11 della legge di ratifica, “Qualora la legge applicabile al trust lo richieda, o lo preveda … (il) riconoscimento implicherà, in particolare:
a) che i creditori personali del trustee non possano sequestrare i beni del trust;
b) che i beni del trust siano separati dal patrimonio del trustee in caso di insolvenza di quest'ultimo o di sua bancarotta;
c) che i beni del trust non facciano parte del regime matrimoniale o della successione dei beni del trustee;
d) che la rivendicazione dei beni del trust sia permessa qualora il trustee, in violazione degli obblighi derivanti dal trust, abbia confuso i beni del trust con i suoi e gli obblighi di un terzo possessore dei beni del trust rimangono soggetti alla legge fissata dalle regole di conflitto del foro.”
Sarebbe infine curioso, o inusitato, che la legge materiale di disciplina preveda la confusione romanistica dei beni in trust con il patrimonio del trustee.
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La sentenza che si segnala ammette la liceità in sé del Trust istituito onde ripianare i debiti dell’imprenditore affidando la liquidazione dei beni d’impresa ad un trustee.
Tuttavia, il successivo fallimento del settlor comporta la nullità del trust per contrasto con norme imperative, che affidano la gestione dei beni del fallito al curatore.
Per queste ipotesi, all’atto istitutivo del trust deve essere apposta una clausola di riattribuzione del compendio separato al curatore del fallimento.
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12/11/10
Sono innumerevoli gli esempi di prova scritta che può supportare l'emissione di un decreto ingiuntivo( cfr., amplius, "Il procedimento di ingiunzione", Cedam, Padova 2010): si pensi alla deliberazione dell'ispettorato provinciale dell'agricoltura, al lodo arbitrale irrituale, alle bollette doganali, all'estratto di conto corrente presso una banca privata, all'estratto del libro giornale.
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11/11/10
In tema di vedute, particolare importanza riveste il significato di “fondo del vicino”, locuzione utilizzata dal legislatore sin dall’articolo 900 c.c..
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