18/04/12
"LA TUTELA CAUTELARE NELLE CONTROVERSIE DI LAVORO"
F. Amendola C. Parise S. Santaroni M. Vorano N. Sapone G. Benassi A. De Franco
G. Martino Editore, 2012
410 p.
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05/04/12
Nella sentenza emessa dalla Sezione Lavoro depositata lo scorso 4 aprile, la Suprema Corte si esprime sul dovere di fedeltà del dipendente sancito dall’art. 2105 c.c., in ragione del quale “il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l’imprenditore, né divulgare notizie attinenti all’organizzazione e ai metodi di produzione dell’impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio”.
Nel caso di specie, l’addebito contestato al dipendente dall’azienda è rappresentato dalla sottrazi ...
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30/03/12
Il lavoratore, autista dipendente di una ditta privati di trasporti, sbandava con l'autobus di servizio durante una corsa, danneggiando seriamente il mezzo che conduceva.
Nel corso del giudizio promosso dal dipendente nei confronti del proprio datore di lavoro (dall'esame della sentenza in commento non è dato sapere il petitum richiesto dal lavoratore), la società di trasporti svolgeva domanda riconvenzionale, intesa ad ottenere il risarcimento del danno cag ...
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18/03/12
Welfare e innovazione: alcuni esempi dal territorio
Alceste Santuari
Il welfare, specie a livello regionale e locale, in specie in ragione della necessità di trovare soluzioni di intervento sostenibili, soprattutto in termini economico-finanziari, si ritrova spesso “a fare i conti” con se stesso. Da un lato, le pubbliche amministrazioni, costrette dal patto di stabilità e dalla necessità di introdurre modalità di azione che sempre più tengano conto dei costi standard, ridefiniscono modalità di approccio e settori di priorità di intervento, in una logica di welfare universalistico-seletti ...
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05/03/12
Cass. civ., sez. lav., 5 marzo 2012, n. 3415, Pres. De Luca, Rel. Toffoli: la perdita di chance ovvero la perdita di possibilità ma forse sarebbe più corretto parlare di opportunità.
L’opportunità di poter fare qualcosa di meglio (professionalmente) e di riuscire così a realizzarsi nel campo del lavoro e di riflesso nella propria esistenza, quindi la situazione teleologicamente orientata al conseguimento di un'utilità o di un vantaggio e caratterizzata da una consistente possibilità di successo (T.A.R. Campania 26 ottobre 2011 in Foro amm. TAR 2011, 10, 3178)
In questo quadro deve inserirsi il danno ...
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02/03/12
In data 1 gennaio 2012 è entrata in vigore la L 111/2011 che introduce in tema di accertamento dell’ invalidità civile un nuovo procedimento imperniato sul ruolo centrale del Consulente tecnico a cui (finalmente eliminando bizantinismi giuridici) la Legge riconosce, in buona sostanza, il potere di determinare o meno la sussistenza della richiesta .
La disposizione normativa è finalizzata a decongestionare i Tribunali del lavoro da una serie di potenziali controversie certamente più vicine alla scienza medica che al diritto e si caratterizza per i seguenti aspetti:
1) obbligatorietà dell’ accertamento t ...
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28/02/12
Il pensiero del Governo Monti di voler efficacemente operare per le future generazioni s’illumina soprattutto nella lotta alla disoccupazione giovanile.
Senonché, ciò che rileva nelle strutture economiche dei diversi gangli produttivi è una insuperata logica di generalizzata corruttela, che affonda il merito professionale delle persone e la competitività delle stesse imprese. È il serpeggiare della corruzione ai distinti livelli degli interventi finanziari di segno nazionale o anche europeo, che, a nostro avviso, frena e devia ogni doveroso progetto di migliore organizzazione qualificatoria del personale occupato o ...
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01/02/12
Un gruppo di lavoratori ha agito in giudizio al fine di sentire accertare l’illegittimità di un trasferimento di un ramo di azienda avente ad oggetto la rete degli informatori medico-scientifici, assumendo che l'impossibilità di assurgere a struttura aziendale priva di autonomia organizzativa e ad unitaria entità economica del gruppo medesimo avrebbe reso applicabile non l'art. 2112 c.c., ma l'art. 1406 c.c., disciplinante la cessione di contratti di lavoro, con conseguente necessità del consenso dei lavoratori interessati.
Secondo i ricorrenti, inoltre, il trasferimento sarebbe stato realizzato in frode alla legge, ...
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28/01/12
E' vero in diritto che i lavoratori socialmente utili avevano diritto, L. 17 maggio 1999, n. 144, ex art. 45, comma 8, all'avviamento a selezione L. 28 febbraio 1987, n. 56, ex art. 16 per la quota riservata (30% dei posti). Il cit. art. 45, comma 8, prevede infatti che, in favore dei lavoratori impegnati in lavori socialmente utili assoggettati alla disciplina di cui al D.Lgs. 1 dicembre 1997, n. 468, art. 12 è riservata una quota del 30 per cento dei posti da ricoprire mediante avviamenti a selezione di cui all'art. 16 cit..Questo è sì un diritto soggettivo, ma ha ad oggetto non già direttamente l'assunzione, bensì la pa ...
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11/01/12
Lavoro e disabilità: Connessione sottile di problemi e di valori - Roma, 3 dicembre 2011
Desidero prima di tutto ringraziare l’Archivio Centrale di Stato nella persona del dott. Agostino Attanasio e la dott.ssa Letizia Mainella per quest’occasione di riflessione su un tema tanto attuale, perché il lavoro deve avere un posto significativo nell’azione dei governi e nell’agenda delle priorità.
Che tale primato dovesse avere il lavoro per i nostri padri, emerge dalla lettura del testo costituzionale: il lavoro è un elemento fondativo della nostr ...
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27/09/11
SOMMARIO: 1. Premessa. – 2. Dalle origini al Code Napoléon. – 3. Dalla codificazione del
1865 al Codice Civile del 1942. – 4. Il rapporto di lavoro quale “rapporto complesso”.
– 5. Il rapporto di lavoro quale “rapporto fondamentale”. – 6. Osservazioni finali.
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09/07/11
La notizia: gli oltre 5.000 insegnanti inidonei (per motivi di salute nda) hanno 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto (quello che deve passare ora al vaglio delle Camere nda) per chiedere di divenire assistenti tecnici o amministrativi nella provincia di appartenenza. E se non si fa domanda o se in provincia non ci sono posti, mobilità forzata anche in altra regione o verso altri comparti.
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07/07/11
Una lavoratrice ricorre al Giudice del Lavoro di Varese per ottenere l’annullamento delle dimissioni, poiché rassegnate mentre si trovava in condizione di incapacità di intendere e volere.
Sia nel primo come nel secondo grado di giudizio, la domanda è stata rigettata.
La Corte d’Appello di Milano rilevava che la lavoratrice – subito dopo le dimissioni – aveva reperito un’altra occupazione, il che escludeva che la stessa avesse subito, ai sensi dell’art. 428, 1° co., cod. civ., un grave pregiudizio dall’atto di cui chiedeva l’annullamento. Inoltre, evidenziava come la stessa avesse ratificato le dimissioni un mese dopo averle rassegnate e come non avesse fornito la prova, neppure in via presuntiva, che al momento delle dimissioni versasse in uno stato di incapacità di intendere e di volere.
La Sezione Lavoro della Cassazione , con la sentenza n. 11900 del 30 maggio 2011, ha premesso che “le dimissioni del lavoratore subordinato costituiscono atto unilaterale recettizio avente contenuto patrimoniale a cui sono applicabili, ai sensi dell’ art. 1324 c.c., le norme sui contratti, salvo diverse disposizioni di legge. Ne consegue che l’atto delle dimissioni è annullabile, secondo la disposizione generale di cui all’art. 428, c. 1, c.c., ove il dichiarante provi di trovarsi, al momento in cui è stato compiuto, in uno stato di privazione delle facoltà intellettive e volitive – anche parziale purchè tale da impedire la formazione di una volontà cosciente - dovuto a qualsiasi causa, pure transitoria, e di aver subito un grave pregiudizio a causa dell’atto medesimo, senza che sia richiesta … la malafede del destinatario”. Ed ancora: “ai fini dell’annullamento del negozio, non è necessaria una malattia che annulli in modo assoluto le facoltà psichiche del soggetto, essendo sufficiente un turbamento psichico risalente al momento della conclusione del negozio tale da menomare gravemente, anche senza escluderle, le facoltà volitive ed intellettive, che devono risultare diminuite in modo da impedire o ostacolare una seria valutazione dell’atto o la formazione di una volontà”.
Fatte tali premesse, la Suprema Corte ha condiviso con il Giudice di appello in merito l’assenza di prova circa l’esistenza di tale momentaneo stato di incapacità ed ha rigettato la domanda avanzata dalla ricorrente.
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05/05/11
SOMMARIO:
1. Premessa. – 2. Il fatto e l’iter processuale. – 3. Le motivazioni della
decisione della Corte di Cassazione. – 4. L’applicazione del principio caso al specie. –
5. Nota bibliografica.
1. – PREMESSA
La Corte di Cassazione è intervenuta in tema di licenziamento del lavoratore e
comunicazione dei motivi del recesso e lo ha fatto con una pronuncia confermativa
dell’orientamento consolidato in seno alla sezione lavoro.
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16/06/11
La pronuncia del Tribunale di Bari sancisce la inammissibilità del ricorso, ex art 28. l. 300/70, ritenendo privo di legittimazione passiva l’autore materiale della condotta antisindacale (Conservatorio), e considerando responsabile paradossalmente l’organismo (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca) che esercita i poteri di vigilanza sullo stesso.
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09/06/11
Se le dimissioni del lavoratore a tempo determinato escludano il diritto alla reintegrazione in servizio ed al risarcimento del danno ai sensi dell’art. 32 comma 5° L. 4 novembre 2010 n. 183 («collegato lavoro») una volta accertata o non controversa l’illegittima apposizione del termine
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23/11/10
E' prassi ricorrente per le associazioni sindacali, subordinare talune prestazioni nei confronti dei lavoratori iscritti al rilascio del mandato professionale nei confronti del loro difensore di fiducia.
Tale prassi costituisce certamente un intollerabile abuso nei confronti degli iscritti nonché nei confronti dei legali non clientelari.
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08/11/10
La circostanza che il lavoro di casalinga non sia l'unica attività lavorativa svolta dalla danneggiata non limita il diritto alla liquidazione del relativo danno patrimoniale, dato che il riconoscimento del diritto al risarcimento del danno, arrecato a chi svolge attività domestica, ha fondamento costituzionale.
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05/10/10
Voce di danno, spesso richiesta in occasione di sinistro, è rappresentata dal c.d. danno da incapacità lavorativa: con tale denominazione s'intende riferirsi, genericamente, a un danno di tipo patrimoniale, diverso da quello non patrimoniale, ma è certamente necessario chiarire ulteriormente, soprattutto attraverso la distinzione, ormai costante in giurisprudenza, tra incapacità lavorativa generica e incapacità lavorativa specifica (cfr., amplius, "Il danno da circolazione stradale, diritto assicurativo e processuale", Utet, Torino 2010).
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05/06/10
Debrahlee Lorenzana fa causa alla Citigroup dopo essere stata licenziata. «Il motivo? La mia bellezza»
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