Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Lavoro / licenziamento

17/05/12

“LICENZIAMENTO PER MOTIVO OGGETTIVO: ILLEGITTIMO CON NUOVE ASSUNZIONI” – Cass. 7474/2012 – Matteo BARIZZA

Con la pronuncia in commento la sezione lavoro della Corte di Cassazione ritorna sul tema del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, ribadendo alcuni importanti principi che devono essere osservati al fine di superare il vaglio di legittimità da parte del giudice del lavoro.

Nel caso qui deciso, la lavoratrice era stata licenziata perchè, a detta del datore di lavoro, la soppressione del suo posto si era resa necessaria per realizzare una più efficiente ed economica organizzazione aziendale, unificando la suddetta posizione con quella di un'altra lavoratrice.

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12/05/12

“LICENZIAMENTO DISCIPLINARE: LEGITTIMO SE SI FALSIFICANO LE TRASFERTE” – Cass. 7096/2012 – Matteo BARIZZA

Il licenziamento era stato intimato al funzionario di banca per motivi disciplinari, in quanto era stato accertato che il dipendente, nel periodo compreso fra gennaio 2000 e maggio 2001, aveva ottenuto rimborsi per trasferte mai effettuate.

La legittimità del recesso era stata confermata sia in primo, che in secondo grado: in entrambi i giudizi di merito era stato accertato che il procedimento disciplinare era stato ritualmente esperito e che i fatti posti a base del recesso erano particolarmente gravi e tali da legittimare il provvedimento espulsivo.

Sul punto anch ...

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05/05/12

“LICENZIAMENTO PER SOPRAVVENUTA INIDONEITA' ED OBBLIGO DI REPECHAGE” – Cass. 6501/2012 – Matteo BARIZZA

Il lavoratore aveva presentato ricorso in Cassazione lamentando l'erronea pronuncia dei giudici di merito che, in entrambi i gradi del giudizio, avevano disatteso le sue doglianze volte ad ottenere la declaratoria di illegittimità del licenziamento intimatogli per giustificato motivo oggettivo, con le conseguenze reintegratorie e risarcitorie di legge.

Il ricorrente era stato, infatti, licenziato perché, a seguito di un evento morboso invalidante, era divenuto inidoneo alle mansioni per le quali era stato assunto, né in azienda ne esistevano delle altre equivalenti, o anche inferiori, al ...

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10/04/12

“LICENZIAMENTO DISCIPLINARE: CONTROLLO DEI TABULATI TELEFONICI E PRIVACY” – Cass. 5371/2012 – Matteo BARIZZA

Il lavoratore, addetto al servizio di sorveglianza all'ingresso di un Ospedale, aveva subito un procedimento disciplinare conclusosi con il licenziamento per giusta causa, per aver in più occasioni utilizzato per scopi personali il telefono in dotazione all'interno della guardiola.

Presentato ricorso al competente giudice del lavoro, la domanda, volta ad ottenere l'accertamento della violazione da parte del datore di lavoro del divieto di utilizzazione di apparecchiature per il controllo a distanza dei lavoratori, di cui all'art ...

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06/04/12

“DDL IN MATERIA DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. IL NUOVO ART. 18 STATUTO DEI LAVORATORI” – Matteo BARIZZA

È stato presentato dal Governo il "disegno di legge in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita", che nei prossimi mesi andrà all'esame della Camera e del Senato (vedi allegato 1).

Di particolare interesse il testo che andrebbe a sostituire l'attuale art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, riportato integralmente nell'allegato n. 2.

Da segnalare che:

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28/03/12

“LICENZIAMENTO DISCIPLINARE: LICENZIATO CHI TIMBRA PER CONTO TERZI” – Cass. 4693/2012 – Matteo BARIZZA

Caio e Sempronio si accordano con Tizio e convengono che quest'ultimo timbri,per conto dei primi, il cartellino marcatempo, facendo figurare la loro presenza in azienda mentre loro, invece, rimangono fuori per tutta la giornata lavorativa.

L'azienda scopre il complotto ed avvia un procedimento disciplinare nei confronti dei tre dipendenti, al termine del quale li licenzia per giusta causa.

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23/03/12

“NUOVO ART. 18 STATUTO DEI LAVORATORI: LICENZIAMENTI PIU' FACILI SECONDO LA BOZZA DEL GOVERNO” – Matteo BARIZZA

Il Governo prosegue per la sua strada e presenta la bozza del nuovo articolo 18 della legge n. 300 del 1970, meglio nota come Statuto dei Lavoratori, intitolato: Tutele del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo.

Questi, in sintesi, i punti focali.

Il licenziamento illegittimo potrà rivestire tre diverse sembianze:

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20/03/12

“LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE: OGNI MOTIVO E' BUONO” – Cass. 3547/2012 – Matteo BARIZZA

In tema di licenziamento del dirigente, può considerarsi licenziamento ingiustificato solo quello non sorretto da alcun motivo (e che, quindi, sia meramente arbitrario), ovvero sorretto da un motivo che si dimostri pretestuoso (e, quindi, non corrispondente alla realtà), mentre l'effettivo processo di riorganizzazione del settore al quale il dirigente era preposto costituisce un motivo valido: è quanto ha stabilito la sezione lavoro della Corte di Cassazione in una vertenza avente ad oggetto il licenziamento di un dirigente, intimato, per a ...

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20/03/12

“ART. 18 STATUTO LAVORATORI: ALCUNE BREVI OSSERVAZIONI” – Riccardo RICCÒ

Il tema, come si sa, è di strettissima attualità. Quello che vedo nei dibattiti generali (tra politici sindacalisti ed “esperti”) è una sorta di tira e molla, alle volte manicheo, tra chi vede nell’art. 18 un baluardo della tutela dei lavoratori, e il deterrente ideale dei licenziamenti abusivi, e chi vede invece in esso un canale di usurpazione del potere datoriale, e un freno agli investimenti nelle realtà produttive italiane.

Certo che gli anni in cui fu introdotto erano (non ero ancora nato ma così mi hanno riferito) davvero difficili e, diversamente da oggi, di grande fermento.

A parte ciò – per ...

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19/03/12

“ART. 18 STATUTO DEI LAVORATORI: TRA MODELLO TEDESCO E QUELLO ITALIANO PREFERISCO IL DANESE” – Matteo BARIZZA

Il nostro sistema prevede – vado a memoria, sicuramente ce ne saranno altre – le seguenti tipologie contrattuali di lavoro: il contratto a tempo determinato, il part time, il lavoro a chiamata, o intermittente (job on call), il lavoro ripartito (job sharing), l'apprendistato, il contratto di inserimento, il contratto di formazione e lavoro, i tirocini formativi e di orientamento, i piani di inserimento professionale, il lavoro dirigenziale, l'impresa familiare, il lavoro domestico, il telelavoro, il lavoro a domicilio, il pubblico impiego, il ...

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15/03/12

“ORGANIZZAZIONI DI TENDENZA: NO ALL'ART. 18 SE DATORE PROVA I PRESUPPOSTI” – Cass. 3868/2012 – Matteo BARIZZA

Nell'ipotesi in cui il lavoratore sia dipendente di una organizzazione di tendenza e venga licenziato dal proprio datore di lavoro, l'inapplicabilità della tutela reale di cui all'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, ai sensi dell'art. 4 della legge n. 108 del 1990, va allegata e provata dal datore di lavoro.

Questo è il principio espresso dalla S.C. con la sentenza n. 3868 del 12 marzo 2012.

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13/03/12

“LICENZIAMENTO: MOTIVI GENERICI? POSSONO ESSERE SPECIFICATI IN SEGUITO” – Cass. 3629/'12 – Matteo BARIZZA

Il lavoratore era stato licenziato per giustificato motivo oggettivo, dovuto ad una asserita crisi di settore.

Impugnato il recesso nei termini di legge, senza aver preventivamente richiesto i motivi del recesso a norma dell'art. 2 della legge n. 604 del 1966, lo stesso era stato dichiarato illegittimo nel giudizio di primo grado, ma la relativa sentenza era stata riformata in sede di gravame.

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07/03/12

“LE CONTRADDIZIONI INSITE NELL’ART. 18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI” - Paolo Emilio ROSSI

Sulla c.d. flessibilità in uscita dobbiamo registrare, ai primi di marzo del 2012, un rinvio della programmata riunione sulla riforma del mercato del lavoro a causa della mancanza di fondi e delle difficoltà a individuare i soldi necessari per definire la struttura economica degli ammortizzatori sociali in un sistema di protezione universale.

 

Senonché, da parte di Confindustria, si è affermato come sia senz’altro condivisibile che vengano ampliate le tutele reddituali in favore di quei lavoratori che non ne hanno, ma occorre che quel sistema non debba restare finanziato esclusivamente con i contributi del ...

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02/03/12

“LICENZIAMENTO NULLO SE INTIMATO PER TRASFERIMENTO D’AZIENDA” – Cass. 3041/12 – Matteo BARIZZA

La lavoratrice era stata licenziata dal proprio datore di lavoro un mese prima che intervenisse una cessione di azienda tra la suddetta società ed il cessionario acquirente, ed aveva, quindi, agito in giudizio al fine di veder accertata la nullità dell’intimato licenziamento e la conseguente continuazione del rapporto di lavoro in capo al cessionario.

Il giudice di merito aveva accertato l’illegittimità del recesso, ma alla lavoratrice aveva riconosciuto la sola tutela di cui all'art. 8 della legge n. 604 del 1966, con esclusione di ogni responsabilità del cessionario, perché il rapporto di lavoro era cessato un ...

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01/03/12

“DOPPIO LICENZIAMENTO DISCIPLINARE, BUONO IL SECONDO” – Cass. 2865/12 – Matteo BARIZZA

Il lavoratore aveva subito un primo licenziamento disciplinare, impugnato in via cautelare ed annullato in sede di reclamo.

Reintegrato nel posto di lavoro, il dipendente era fatto oggetto, però, di un secondo procedimento disciplinare, a seguito del quale veniva nuovamente licenziato.

Impugnato anche il secondo provvedimento espulsivo, il lavoratore aveva agito ricorrendo nuovamente al Giudice del Lavoro, questa volta in via ordinaria, e chiedendo l’accertamento dell’illegittimità di entrambi i licenziamenti, con le conseguenze reintegratorie e risarcitorie di legge.

La Corte territoriale aveva rifo ...

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16/02/12

“LICENZIAMENTO, SUPERAMENTO DEL COMPORTO: IL CALCOLO DEVE ESSERE ESATTO” – Cass. 1885/2012 – Matteo BARIZZA

La lavoratrice era stata licenziata dal Ministero della Giustizia a causa di una assenza prolungata. Secondo il datore di lavoro la dipendente aveva superato il periodo di tempo massimo previsto dal c.c.n.l. di settore a fini della conservazione del posto di lavoro, dal momento che, richiamata in servizio per il giorno 1 novembre 2003, ella aveva ripreso, invece, il lavoro il successivo 3 novembre (essendo l’1 ed il 2 festivi).

In ogni caso, si era affermato, la lavoratrice, dopo essere stata posta obbligatoriamente in ferie successivamente al suo rientro in servizio, si era assentata anche a partire dal giorno 14 genna ...

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14/02/12

“LICENZIAMENTO DISCIPLINARE INTIMATO PRIMA DEI 5 GIORNI DALLA CONTESTAZIONE” – Cass. 1884/2012 – Matteo BARIZZA

L’articolo 7, comma 5, dello Statuto dei Lavoratori afferma che “in ogni caso, i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa”.

Nel caso deciso dalla Suprema Corte il lavoratore aveva impugnato il licenziamento che gli era stato intimato per assenza ingiustificata, sostenendone l’illegittimità dal momento che il provvedimento espulsivo gli era stato notificato prima del decorso dei cinque giorni di cui all’articolo citato.

La Cassazione, però, confe ...

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09/02/12

“LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO: L’ACCUSA AL LAVORATORE E’ SENZA MOTIVAZIONE” – Cass. 1632/2012 – Matteo BARIZZA

Ancora una volta la sezione lavoro della Suprema Corte è intervenuta in tema di licenziamento disciplinare; ed ancora una volta l’intervento è stato mosso in chiave prettamente garantista dei diritti del lavoratore (per una breve disamina in tema di procedimento disciplinare, sia consentito il rinvio a: Matteo BARIZZA, Il potere ed il procedimento disciplinare, in questa rivista, 27.1.2012).

Il caso è quello di un architetto comunale al quale era stata mossa una contestazione nell’ambito di un procedimento disciplinare. Il la ...

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08/02/12

“LICENZIAMENTO PER SCARSO RENDIMENTO: LA MALATTIA SCUSA” – Cass. 1404/2012 – Matteo BARIZZA

Il lavoratore era stato licenziato per giustificato motivo oggettivo, determinato dall’impossibilità del datore di lavoro di utilizzarne proficuamente la prestazione, risultando, egli, di frequente assente dal lavoro per malattia.

La sezione lavoro, nel confermare la pronuncia della Corte di Appello, ha annullato il recesso de quo, reputandolo non connesso ad assenze ingiustificate, né determinato dal superamento del periodo di comporto.

La S.C. ha, inoltre, appurato come l’azienda datrice di lavoro non avesse provveduto ad accertare l'eventuale inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore, né aves ...

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04/02/12

“ARTICOLO 18: A QUANTO AMMONTA IL RISARCIMENTO?” – Cass. 1462/2012 – Matteo BARIZZA

A seguito di un licenziamento collettivo, il lavoratore aveva ottenuto dalla Corte di Appello di Roma l’accertamento dell’illegittimità del recesso intimatogli, in quanto non rispettoso della proceduta prevista dalla legge n. 223 del 1991.

Ordinata la reintegrazione del dipendente, il datore di lavoro era stato, altresì, condannato al pagamento delle retribuzioni globali di fatto maturate dal lavoratore sino al compimento del sessantacinquesimo anno di età, epoca del pensionamento.

La Suprema Corte, nel confermare l’illegittimità del recesso, ha però statuito che la limitazione del risarcimento del dann ...

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