28/03/12
Palazzo Spada ravviva la tematica di diritto iniziata dalle aperture copernicane dei giudici di Torino del ’99: tutti si accorsero subito che non si trattava di isolati missionari, né di ideologia giuridica alla moda! Prosegue a ritmo incessante l’ attività di ricostruzione della fattispecie del mobbing ad opera della giurisprudenza, al fine di scongelare i caratteri dell’ identità dell’ emarginazione professionale, chiave di accesso alla giustizia civile, sensibile da tempo a pregiudizi diversi dalla compromissione del reddito.
Il quadro complessivo si presenta invero piuttosto nebuloso, specie nei suoi ...
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27/03/12
Pubblichiamo un contributo del nostro collaboratore, l'avv. Marco Vorano, recentemente apparso sul portale www.diritto24.ilsole24ore.com.
Strategia persecutoria (Tar di Potenza 10 gennaio 2012 in Red. amm. TAR 2012, 01 ) che ha come disegno unitario la finalità di porre il mobbizzato in una posizione di debolezza(Cons. Stat. 10 gennaio 2012 in Diritto & Giustizia 2012, 20 febbraio) o di estrometterlo dal contesto lavorativo (Cass. sez. lav 10 gennaio 2012 in Diritto & Giustizia 2012, 13).
La combinazione delle sopracitat ...
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20/03/12
Il fatto. Il lavoratore era stato licenziato per il superamento del periodo di comporto ed aveva agito in giudizio, con due distinti ricorsi, al fine di ottenere l'annullamento dell'impugnato recesso.
Il ricorrente, inoltre, aveva sostenuto di essere stato fatto oggetto, da parte del datore di lavoro, di una pluralità di comportamenti vessatori, posti in essere attraverso l'applicazione di numerosi provvedimenti disciplinari, di essere stato ...
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08/03/12
Un funzionario di banca era stato licenziato disciplinarmente perchè, in violazione dell’art. 32 del c.c.n.l. di settore, aveva omesso di comunicare al proprio datore di lavoro l’intrapreso procedimento penale nei propri confronti.
Il dipendente aveva agito in giudizio al fine di ottenere il reintegro nel posto di lavoro, lamentando, altresì, una condotta mobbizzante da parte della Banca, rea, a suo dire, di un comportamento persecutorio posto in esser per il tramite del capoufficio in aperta violazione del disposto di cui all’art. 2087 c.c.
Tanto il giudice di prime cure, quanto la Corte di Appello, respi ...
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01/03/12
Segnaliamo il volume "Il lavoro perverso - Il mobbing come paradigma di una psicopatologia del lavoro", curato dallo psichiatra Francesco Blasi e dal direttore dell'Osservatorio Mobbing della Regione Campania Claudio Petrella, edito dall'Istituto per gli Studi Filosofici.
Il libro "Il lavoro perverso - Il mobbing come paradigma di una psicopatologia del lavoro" è il prodotto collettivo di psichiatri, psicologi, giornalisti, medici del lavoro, giuristi che in questi anni hanno riflettuto sull'intima relazione esistente tra la sofferenza mentale e la progressiva perversificazione del lavoro nel mondo industrializzato. ...
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21/02/12
La sezione lavoro del Tribunale di Bologna ha riconosciuto il diritto al risarcimento del danno da mobbing ad una lavoratrice che era stata licenziata disciplinarmente mentre si trovava assente per malattia (per una ricostruzione, anche in chiave storica, del fenomeno mobbing, cfr. Natalina FOLLA, QUANDO IL MOBBING INTEGRA IL DELITTO DI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA?, nota a Cass. penale n. 685 del 13 gennaio 2011, in Lav.Giur., 10/2011, p. 1025 e ss.).
Secondo il giudice felsineo la condotta lesiva del datore di lavoro risulterebbe configurabile ogni qual volta siano riscontrabili:
1. una molteplicità ...
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13/02/12
Segnaliamo la sentenza in allegato per la significativa ricostruzione effettuata in tema di infortunii sul lavoro e in tema di mobbing. Si sottolinea come il collegio difensivo di secondo grado sia completamente cambiato rispetto a quello di primo grado.
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28/01/12
Il termine mobbing individua, in ambito lavorativo, un fenomeno sostanzialmente consistente in una serie di atti o comportamenti vessatori, protratti nel tempo, posti in essere nei confronti di un lavoratore da parte dei componenti del gruppo di lavoro in cui è inserito o dal suo capo, caratterizzati da un intento di persecuzione ed emarginazione finalizzato all'obiettivo primario di escludere tale soggetto dal gruppo. In difetto di una specifica disciplina normativa degli elementi costitutivi del fatto lesivo, la fattispecie materiale in oggetto è pacificamente ricondotta a quell'obbligazione di sicurezza prefigurata dal dispo ...
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19/01/12
Importante pronuncia della Suprema Corte in tema di dimissioni del lavoratore e mobbing. Il dipendente aveva agito in giudizio affermando che le dimissioni erano state provocate dal comportamento vessatorio e mobbizzante del datore di lavoro e che, pertanto, le stesse erano viziate da incapacità. La suprema Corte ha ribadito la necessarietà della relativa prova, anche in riferimento al preteso patito danno. Matteo Barizza
Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 12 ottobre 2011 – 10 gennaio 2012, n. 87 Presidente De Renzis – Relatore De Cerbo
Svolgimento del processo
L ...
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18/01/12
Nuova pronuncia garantista della Superma Corte in tema di diritto all'assunzione a seguito di positivo esito di concorso. La previsione sic et simpliciter di un'altezza minima quale requisito fisico per l'accesso ad un pubblico concorso e , conseguentemente, all'assunzione del candidato qualificatosi, oltre a violare il principio di eguaglianza così come già sancito dalla Corte Costituzionale con la sentenza 163 del 1993, è illegittima atteso che deve essere sempre valutata l'incidenza del requisitro richiesto con le effettive e concrete mansioni che il lavoratore sarebbe chiamato a svolgere .
Nel c ...
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11/04/10
L' intento è quello di creare una banca dati comprendente il maggior numero possibile di sentenze di merito e di legittimità dei Tribunali civili, penali ed amministrativi in tema di mobbing.
L' anno di partenza è il 1999.
Assai gradite saranno le segnalazioni (info@avvocatovorano.com) di decisoni non presenti nella rassegna.
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14/03/10
Si è scelto l' anno 1999 come inizio della presente rassegna bibliografica sul presupposto che la prima sentenza in materia di mobbing veniva pronunciata in quell' anno. (tribunale Torino 16 novembre 1999)
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20/10/11
L’art. 28 d.lgs. 150/2011 si occupa delle controversie in materia di discriminazione, disponendo l’applicazione del rito sommario di cognizione.
Da segnalare l’estensione del regime probatorio agevolato per il ricorrente, con la possibilità di fare uso, sul piano probatorio, anche dei dati di carattere statistico.
È prevista la risarcibilità del danno anche non patrimoniale, nonché la possibilità del giudice ordinare: a) la cessazione del comportamento discriminatorio; b) l’adozione di un piano di rimozione delle discriminazioni; c) la pubblicazione del provvedimento, per una sola volta e a spese del convenuto, su un quotidiano di tiratura nazionale.
È previsto che ai fini della liquidazione del danno il giudice tenga conto del fatto che l'atto o il comportamento discriminatorio costituiscono ritorsione ad una precedente azione giudiziale ovvero ingiusta reazione ad una precedente attività del soggetto leso volta ad ottenere il rispetto del principio della parità di trattamento.
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31/05/11
La Corte di Cassazione, in occasione della sentenza in esame, ha affrontato il delicato tema del mobbing verticale.
Nel caso in esame un’impiegata di un’agenzia di viaggi legata, dapprima, con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa e, in seguito, con un contratto di lavoro subordinato, lamentava di aver subito vari comportamenti ritenuti vessatori e ostili da parte del datore di lavoro. L’impiegata lamentava, altresì, che le condotte tenute dal datore di lavoro l’avevano progressivamente emarginata professionalmente e isolata dai suoi colleghi, causandole disturbi di natura fisica e psichica.
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13/07/10
In mancanza di ogni collegamento causale con il rapporto di lavoro, neppure nella forma della semplice occasione di lavoro, si esclude la risarcibilità di qualsiasi danno non solo da parte dell’Istituto assicurativo pubblico Inail, ma anche da parte dell’assicurazione privata per la copertura derivante dalla polizza assicurativa stipulata in suo favore dalla società datrice di lavoro, per i danni derivati dal rapporto di lavoro (e non per quelli derivati, pur in costanza di rapporto di lavoro, da fatti ad esso estranei).
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12/06/10
Si pubblica dal Digesto delle Discipline Privatistiche - Sezione Civile - la voce Mobbing.
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29/05/10
La Cass. sez. lav., con la decisione del 19 maggio 2010, n. 12318, ha confermato la pronuncia della Corte d’Appello di Torino che aveva condannato la società datrice di lavoro a pagare ad una propria ex dipendente la somma di € 30.150,00, a titolo di risarcimento di danno biologico, morale ed esistenziale, per le molestie sessuali commesse dal rappresentante della società.
La Corte di Cassazione ha affermato che “correttamente la Corte territoriale, accertando la lievità del danno biologico ma anche la particolare gravità ed odiosità del comportamento lesivo e quindi la sua notevole capacità di offendere i beni personali costituzionalmente protetti indicati come lesi dalla lavoratrice, ha proceduto ad una liquidazione equitativa del danno non patrimoniale sulla base di criteri diversi, che alludono esplicitamente, in particolare, per ciò che riguarda il c.d. danno morale da reato, alla menzionata odiosità della condotta lesiva, indotta soprattutto dallo stato di soggezione economica della vittima e per la parte concernente il c.d. danno esistenziale, al clima di intimidazione creato nell’ambiente lavorativo dal comportamento del datore di lavoro e al peggioramento delle relazioni interne al nucleo familiare della M. in conseguenza di esso”.
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30/04/10
Una prima considerazione di ordine generale sul rapporto tra mobbing e patrimoinialità è che i due termini non sono correlativi, mobbing e danno patrimoniale non sono propriamente conseguenti, non stanno bene assieme, la patrimonialità pare stare al mobbing come - così si dice dalle mie parti, in terra romagnola, terra di grandi giocatori... di carte romagnole - il due di coppe, quando la briscola è a bastoni.
Se si guarda ai casi concreti, agli accertamenti ed alle sentenze, nella maggior parte dei casi il mobbing viene considerato solo in rapporto ad una lesione all’integrità psicofisica oppure ad un danno morale o esistenziale, comunque non patrimoniale (è sufficiente analizzare le sentenze sul mobbing dall’origine ad oggi, in relazione alle richieste risarcitorie, per verificare la circostanza; anzi, direi che la stessa fattispecie ha contribuito all’evoluzione ed all’ampliamento stesso della nozione di danno non patrimoniale).
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11/08/09
La pronuncia in epigrafe, sebbene laconica, è rilevante per tre ordini di ragioni: (i) rappresentata l’antologia delle posizioni dottrinali e giurisprudenziali in tema di mobbing; (ii) fa applicazione nel capo amministrativo dei principi consolidatisi in ambito civilistico (iii) riconosce, meglio ribadisce l’esistenza e la risarcibilità del danno esistenziale.
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21/03/10
Il c.d. danno da mobbing consiste in una condotta del datore di lavoro sistematica e protratta nel tempo, connotata dal carattere della persecuzione, finalizzata all'emarginazione del lavoratore ed idonea a concretare una lesione dell'integrità psicofisica e della personalità del prestatore.
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