23/05/13
La sentenza che si può leggere in allegato, offre lo spunto per alcune riflessioni sul contemperamento fra il diritto alla salute ed il consenso informato/diritto alla autodeterminazione del paziente.
Sino a che punto prevale la necessità del sanitario di garantire le cure migliori al paziente sulla libera scelta del paziente di avvalersi o meno di quelle specifiche cure; quale punto di equilibrio può trovarsi fra intervento terapeutico e diritto anche di scegliere le cure ritenute adatte da parte dello stesso paziente?
Il diritto alla salute, oggi, deve intendersi non più come semplice assenza di malattia.< ...
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20/05/13
Di recente sembra che la follia collettiva stia dilagando e per comprenderlo basta ascoltare le notizie di cronaca e di politica giornaliere; ma la DSM_5, la quinta edizione di uno dei più importanti manuali per psichiatri, da quanto si legge in un comunicato ANSA, rischia veramente di rendere ancor più sottile la soglia tra “normalità” e “malattia psichiatrica” al giorno d’oggi, correndo il rischio che molti di noi potrebbero essere classificati d’amblè come malati psichiatrici, anche se fino a ieri non sarebbe accaduto.
Il manuale, infatti, è stato criticato da molti studiosi, perchè contien ...
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13/05/13
La recente conversazione con un liquidatore delegato da una compagnia di assicurazione che tutela molte strutture sanitarie, mi ha riportato alla mente alcuni passaggi della sentenza 7269/13, peraltro già magistralmente commentata dal collega avv. Stefano Rossi, in un contributo del 27/03/13, pubblicato su questa stessa rivista ed al quale mi permetto di rimandare per le condivisibili e più complete osservazioni dato che, con questo mio breve contributo, mi riprometto di contribuire alla discussione con alcune riflessioni dedicate solo ad ...
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13/05/13
Il chirurgo era accusato di omicidio colposo dovuto all'utilizzo di una tecnica chirurgica giudicata desueta, anche se scelta e approvata dalla stessa paziente che si era fatta consigliare da un sacerdote della propria congregazione religiosa.
L'evento letale veniva prodotto da un coma epatico dovuto alla cirrosi insorta quale complicanza dell'intervento chirurgico bypass digiuno-ileale praticato come trattamento contro l'obesità. Alcuni mesi dopo, la paziente giungeva in ospedale in condizioni di gravissima ed irreversibile insufficienza epatica cui seguiva il de ...
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29/04/13
Pecunia non olet. Se il dottore del cuore, cuore non ha. Cosa non si fa per soldi.
Il fatto che la televisione e la stampa ci abbiano abituati a denunce di questo genere non ne ridimensiona la gravità, anzi, accresce lo sgomento – e anche qualche altro sentimento di disgusto – per quei medici che abusano del proprio ruolo, delle proprie riconosciute capacità, della loro posizione. Altro che abuso della professione, dovrebbe essere penalizzato anche l'abuso "nella" professione (invece è solo un'aggravante). Chissà se almeno questo celebre chirurgo sarà radi ...
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27/04/13
Un paziente in stato di ubriachezza e presunta crisi asmatica veniva ricoverato in ospedale. Cadeva una prima volta dal letto.
Gli infermieri allora lo riposizionavano sul letto collocando una sponda metallica di contenimento da un lato e poggiando l'altro lato al muro.
Tuttavia, il paziente si muoveva, cadeva ancora, sbatteva sul pavimento e decedeva.
L'accusa di omicidio colposo in capo agli infermieri veniva rigettata dal Tribunale di Messina che assolveva gli imputati perché, all'esito d ...
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27/04/13
La S.c., con una recente sentenza (Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 15 febbraio – 19 aprile 2013, n. 18185, leggibile al seguente LINK), porta delle essenziali precisazioni in tema di colpa medica. In particolare sotto il profilo della individuazione della norma cautelare e della rilevanza del consenso informato.
La sentenza permette di formulare una interessante massima.
Infatti, nel caso concreto si dibatteva sulla prevedibilità e , quindi, prevedibilità ...
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26/04/13
Accusava un dolore al petto e il medico curante lo indirizzava verso due specialisti, un cardiologo e uno pneumologo, dai quali il giovane paziente si recava immediatamente. Entrambi prescrivevano una radiografia toracica, effettuata la quale, il giovane tornava dallo pneumologo che però neppure la visionava.
Azzardata per i giudici la diagnosi di faringo tracheite, atteso che il giovane invece decedeva due giorni dopo per rottura dell'aorta non diagnosticata; l'autopsia accertava che il processo patologico era già in atto e che il medico avrebbe dovuto acquisire ...
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24/04/13
La Cassazione si interroga sulla responsabilità del medico che - nei casi caratterizzati da urgenza, pericolo di vita e imprevedibile evoluzione del quadro clinico del paziente - non abbia espletato esami idonei a indicare vie alternative a quelle che poi in pratica si sono rivelate avere esiti nefasti.
Per la Corte territoriale l'imperizia e negligenza dei medici consisteva infatti nel non aver preventivamente disposto un'angiografia ed una visita oncologica – che avrebbe consentito ipoteticamente un diverso tipo di cure - e nella mancata comunicazione ai gen ...
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23/04/13
La Corte interviene ancora una volta sulle innovazioni dovute al decreto c.d. Balduzzi, sulla colpa medica. Nel caso concreto vi era stato un intervento di ernia discale recidivante, nel corso del quale venivano lese la vena e l'arteria iliaca. L'imputato, esecutore dell'atto chirurgico, disponeva il ricovero presso nosocomio attrezzato per un urgente intervento vascolare riparatorio, ma senza esito giacché, nonostante la tempestiva operazione in laparotomia, la paziente veniva meno a seguito della grave emorragia.
Il Tribunale affermava, quindi, la responsabilità in relazione alla condotta commissiva afferente all'er ...
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10/04/13
Si riporta una sentenza del Tribunale di Reggio Emilia (Dott. Gianluigi Morlini) dalla quale è possibile estrarre, grazie al contributo dello stesso Giudice che ha emesso il provvedimento, i seguenti principi di diritto:
- Il regime di preclusioni introdotto nel rito civile ordinario deve ritenersi inteso non solo nell’interesse di parte, ma anche nell’interesse pubblico all’ordinato e celere andamento del processo, con la conseguenza che la tardività delle domande, eccezioni, allegazioni e richieste, deve essere rilevata d’ufficio dal giudice indipendentemente dall’atteggiamento processuale della controparte ...
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05/04/13
Pubblichiamo qui di seguito un'interessante ordinanza di rimessione degli atti alla Corte Costituzionale emessa dal Tribunale di Milano.
Ad avviso del Tribunale l’art. 3 del d.l. 158/12 (c.d. decreto Balduzzi) costituisce una sorta di norma "ad professionem" che delinea un’area di non punibilità riservata a tutti gli operatori sanitari che commettono un qualsiasi reato lievemente colposo nel rispetto delle linee guida e delle buone prassi.
I dubbi del Tribunale vertono sul fatto che la formulazione, la delimitazione, la ratio essendi, le conseguenze sostanziali e processuali di tale area di ...
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03/04/13
Come rilevato dalla Cassazione penale, con la sentenza n. 14979/2013, un medico che si dichiara obiettore di coscienza non può rifiutarsi di curare la paziente che si è sottoposta ad aborto volontario in ospedale.
In particolare la Suprema Corte ha confermato la condanna ad un anno di carcere, per omissione di atti d’ufficio, con interdizione dall’esercizio della professione medica, comminata ad una dottoressa di un presidio ospedaliero in provincia di Pordenone che si era rifiutata di visitare e assistere una donna, la quale era stata sottoposta a interruz ...
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30/03/13
OMICIDIO COLPOSO PER ERRATA DIAGNOSI MEDICA. Cass. pen. 12923/2013
Muore a diciotto anni per insufficienza respiratoria acuta con polmonite bilaterale ed interstiziopatia diffusa, shock settico, arresto circolatorio. Il medico curante veniva condannato per omicidio colposo, perché aveva omesso di effettuare una visita medica e successivamente aveva prescritto terapia non idonea a scongiurare l'esito letale, omettendo pure di provvedere al ricovero del paziente e errando nella diagnosi poi effettuata nella quale aveva minimizzato le condizioni in cui il ragazzo ver ...
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30/03/13
L'Autrice, Collega del Foro di Lodi, torna ad occuparsi di responsabilità della struttura sanitaria come con il contributo inserito sulla nostra Rivista online il 30 gennaio 2013, stesso lemma, sottovoce 'nascita indesiderata', ma stavolta il tema è quello della responsabilità connessa all'uso del sangue umano per scopo terapeutico; il metodo utilizzato è quello dell'analisi concettuale degli argomenti e delle soluzioni fornite dalla giurisprudenza di Cassazione e di merito; buona lettura e ...Buona Pasqua a tutti i graditi visitatori di P&D. (Paolo M. STORANI)
CORTE D’APPELLO DI TORINO, SEZ. III, 11 ...
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29/03/13
Se l’homo juridicus è ormai homo dignus, la mancata/difettosa acquisizione del consenso informato costituisce violazione del principio fondamentale dell’individuo a vedere tutelato il suo diritto alla salute con la dignità propria dell’essere persona, anche in presenza di un atto terapeutico necessario e correttamente eseguito in base alle regole dell’arte.
Alla luce del principio di autodeterminazione e di quello alla dignità, il diritto al consenso informato in quanto diritto irretrattabi ...
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27/03/13
Con la sentenza n. 7269/2013, la Corte di cassazione, accogliendo il ricorso di una coppia che aveva proposto richiesta risarcitoria verso i sanitari responsabili di aver omesso gli adeguati accertamenti per individuare la malformazione da cui era affetto il loro bambino, ha ribadito che - a prescindere dalla volontà o meno di abortire della donna - la madre ha sempre diritto ad essere informata circa le condizioni di salute del nascituro, e dunque di eventuali malformazioni del feto, anche solo per prepararsi psicologicamente o materialmente; in caso contrario scatta la responsabilità del medico ed ...
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22/03/13
Per adesso, Sofia, Federico e Lucia sono salvi.
Il Consiglio dei ministri ieri ha approvato un decreto-legge recante interventi urgenti in materia sanitaria nel quale si stabilisce che i pazienti che hanno iniziato la terapia con le staminali - metodo Stamina - potranno terminare i protocolli anche se il laboratorio non è autorizzato. Il decreto chiarisce che devono considerarsi avviati i trattamenti per i quali sono stati compiuti atti preparatori e quelli ordinati dall'autorità giudiziaria.
Il decreto-legge - precisa una nota del ministero - prevede che tutti i «medicinali per terapie avanzate p ...
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16/03/13
Questo il caso: durante un intervento di colecistectomia i chirurghi osservavano nella paziente la presenza di lesioni epatiche di aspetto potenzialmente neoplastico. A seguito del seguente esame su di un prelievo bioptico veniva diagnosticato un adenocarcinoma, per cui la paziente veniva inviata al reparto di oncologia per la sottoposizione a trattamento chemioterapico; la malattia, però, fortunatamente non progrediva ed i markers tumorali persistevano nella norma, per cui gli oncologi richiedevano in un secondo momento una revisione dello stesso preparato istologico già esaminato, che conduceva a formulare una diversa e cor ...
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15/03/13
L'iniziativa del dipartimento cardiovascolare al San Filippo Neri coglie nel segno. La c.d. cartella clinica umana, come racconta l'Espresso, può essere qualche cosa di più di un'iniziativa esemplare, dato che consolida aspettative dei pazienti e previene il contenzioso.
La cartella clinica si apra quindi ai profili esistenziali, spesso negletti, riportando al centro del patto di cura il paziente, con le sue sofferenze, aspettative, decisioni e preferenze. Restituisce protagonismo a chi spesso lo perde, accerchiato da tecnologia al servizio della sua salute, spesso solo bersaglio della co ...
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