Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Malpractice medica / nascita indesiderata

10/02/16

“NON ESISTE IL DIRITTO A NON NASCERE” – Cass. 25767/2015 – Giorgia BACCHIN

Il principio sopra esposto è stato enunciato dalle Sezioni Unite della Suprema Corte in relazione ad una delicata vicenda che vedeva coinvolti i genitori di una bambina affetta da sindrome di down i quali chiedevano, all'Asl di Lucca e ai primari dei reparti di ginecologia e laboratorio analisi, un risarcimento a loro favore per non aver diagnosticato la patologia da cui era affetto il feto e per non avere, quindi, consentito alla madre, se correttamente informata, di abortire, oltre a un risarcimento nei confronti della figlia per averle negato il diritto ad un'esistenza sana e dignitosa.

Quanto al primo punto, la Corte ...

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26/01/16

"SESTO FIGLIO? PUO' ESSERE UN DANNO (RISARCIBILE)" - Trib. Reggio Emilia, 7.10.2015 - Annalisa GASPARRE

- nascita indesiderata per intervento di sterilizzazione omesso

- legittimati sia il padre che la madre anche per il d.n.p. (tutelata l'autodeterminazione della coppia)

- il danno-conseguenza va comunque allegato e provato (non è in re ipsa)

 

Una coppia conveniva in g ...

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29/12/15

"NASCITA INDESIDERATA E CALMA APPARENTE. PRIME CONSIDERAZIONI"- Cass. SS.UU. 22/12/15 n. 25767 - Fabio SQUILLACI

Tanto tuonò che piovve. Pervasa dallo spirito natalizio la Corte di Cassazione nella composizione più autorevole il 22 dicembre ha risolto (seppur apparentemente) l’annosa questione sulla nascita indesiderata. La pronuncia che ci si appresta a commentare è destinata a far parlare di se perché si presenta come una voce fuori dal coro dalla tradizione ermeneutico- assiologica percorsa nell’ultimo periodo dalle Sezioni Unite. La vicenda posta all’attenzione del Supremo Collegio muove dalla domanda di risarcimento dei danni avanzata da due genitori conseguiti alla nascita della figlia, affetta d ...

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28/12/15

"NON ESISTE IL DIRITTO A NON NASCERE SE NON SI DIAGNOSTICA LA SINDROME DI DOWN" - Cass. Sez. Un. 22/12/2015 n. 25767 - Paolo F. CUZZOLA

 Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione chiamate in causa dalla richiesta di risarcimento danni, in nome proprio e della figlia, di una coppia che ha citato l'A.S.L. di Lucca ed i primari dei reparti di ginecologia e del laboratorio di analisi  ha stauito il seguente principio non esiste il "diritto a non nascere se non sano" e questo "mette in scacco il concetto stesso di danno" per il bambino nato malato.

Nonostante fosse stata fatta l'indagine prenatale, i medici non avevo riscontrato che la bambina fosse affetta da sindrome di Down.  La ...

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15/12/15

"DOVERE DI INFORMAZIONE DEL GINECOLOGO E SINDROME DI DOWN” – Cass. 24220/2015 – Antonello NEGRO

Malpractice medica

La questione sottoposta alla Corte di Cassazione concerne la responsabilità di un ginecologo

A giudizio della Corte, la responsabilità medica può consistere anche nella mancanza di complete informazioni pur in assenza di errori tecnici del medico

 

La Suprema Corte, con una recente pronuncia, ha preso in esame il caso di un ginecologo il quale non aveva diagnosticato la sindrome di Down in un nascituro.

Nel caso di specie, una giovane donna e suo m ...

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18/06/15

“ IL FALLIMENTO DELLA STERILIZZAZIONE TUBARICA NASCITA INDESIDERATA LO “SCONOSCIUTO” STUDIO “CREST” “ - Paolo PERSELLO

Quando un intervento di sterilizzazione, mediante legatura e sezione delle tube, non sia stato eseguito secondo i dettami della scienza medica, cagionando un evento procreativo indesiderato, il medico e la struttura sanitaria rispondono del danno biologico patito dalla madre in occasione della gravidanza, del danno patrimoniale subito da entrambi i genitori e consistente nei costi di mantenimento del figlio sino al raggiungimento dell'indipendenza economica, nonchè del danno non patrimoniale dai medesimi subìto per la lesione del diritto all'autodeterminazione. (Trib. Tolmezzo, 02/09/2011, n.177, confermata da Corte d’Appello ...

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26/02/15

"DANNO DA NASCITA INDESIDERATA: ORDINANZA INTERLOCUTORIA DELLA CASSAZIONE (n. 3569, 23 febbraio 2015)"-S.TONUTTI

CASS. CIV., ORIDINANZA INTERLOCUTORIA N. 3569, 23 FEBBRAIO 2015

DANNO DA NASCITA INDESIDERATA

LA CASSAZIONE RILEVA CONTRASTI GIURISPRUDENZIALI E RIMETTE LA DECISIONE ALLE S.S.U.U.

 

La vicenda: Una coppia di coniugi avevano intrapreso un'azione legale contro alcuni medici e l'ospedale nel quale era nata la loro figlia affetta da sindrome di Down, al fine di ottenere il risarcimento dei danni conseguiti alla nascita della stessa, assumendo che la donna era stata «avviata al parto senza che fossero stati disposti approfondimenti, benché i risultati ...

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23/05/14

DANNO DA NASCITA INDESIDERATA - Trib. Milano - 3477/14 - Massimiliano NASO

Il Tribunale di Milano nella sentenza della dottoressa Anna Cattaneo della prima sezione civile, tratta un tema molto controverso, il danno da nascita indesiderata. Secondo il Tribunale incorre in responsabilità contrattuale il medico che somministri alla propria assistiti, che non vuole avere figli, un farmaco inidoneo ad avere efficacia anticoncezionale se, per effetto di tale errore, sia insorta una gravidanza indesiderata. Il Tribunale ritiene, infatti, che in questa circostanza, l’inadempimento del medico determini la lesione del diritto della assistita di autodeterminarsi e, quindi, di poter d ...

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27/03/13

"NASCITA INDESIDERATA E DIRITTO ALLA PROCREAZIONE RESPONSABILE" - Cass. 22.3.2013, n. 7269 - Stefano ROSSI

Con la sentenza n. 7269/2013, la Corte di cassazione, accogliendo il ricorso di una coppia che aveva proposto richiesta risarcitoria verso i sanitari responsabili di aver omesso gli adeguati accertamenti per individuare la malformazione da cui era affetto il loro bambino, ha ribadito che - a prescindere dalla volontà o meno di abortire della donna - la madre ha sempre diritto ad essere informata circa le condizioni di salute del nascituro, e dunque di eventuali malformazioni del feto, anche solo per prepararsi psicologicamente o materialmente; in caso contrario scatta la responsabilità del medico ed ...

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30/01/13

"RESPONSABILITA' MEDICA PER NASCITA INDESIDERATA" - Maria Cristina CAMPAGNOLI

Tema di stringente attualità dopo la poderosa pronuncia plasmata da Giacomo TRAVAGLINO, vale a dire la sentenza della Cass. Civ. n. 16754/2012: P&D ne ha commentato i vari risvolti.

Gianluca TARANTINO ha offerto il contributo a prima lettura pubblicato il 6 ottobre 2012 sotto la catalogazione 'Danni, danno biologico' interrogandosi: "Verso il diritto di non nascere?"

Il giorno seguente, 7 ottobre 2012, Stefano ROSSI ha sfornato il pezzo "Il nascituro quale oggetto di tutela. Brevi note su una sentenza-manifesto" rintracciabile sotto questa stessa voce, 'Malpractice, nascita indesiderata'.

Si sono s ...

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24/01/13

“DUE GIUDIZI DI MERITO SULLA NASCITA INDESIDERATA”- Trib. di Tolmezzo 22.8.11 e Corte d'Appello di Trieste 13.1.13

Si pubblicano in allegato le pronunce dei diversi gradi di merito e relativi ad un giudizio in tema di risarcimento del danno da nascita indesiderata, poiché intervenuta a seguito di sterilizzazione.

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05/12/12

"DA UNA SENTENZA DELLA CASSAZIONE A UNA DISPUTA SUL SENSO DELLA VITA" – Maria Rita MOTTOLA

Non so se è giusto rispondere alla complessa analisi che il collega e amico Stefano Rossi ha offerto con il suo commento alla sentenza della Cassazione sul diritto a non nascere. Non so se sarò in grado di farlo. Ma l'argomento è, mi si consenta l'espressione, di vitale importanza.

Innanzi tutto è doveroso precisare che mai potrei appioppare a Stefano Rossi l'appellativo di laicista. Tale termine contiene, infatti, una componente spregiativa che mal si concilierebbe con la stima e l'affetto che provo, ma soprattutto perché egli è ponderato, attento, sensibile, perché egli approfondisce, studia, argomenta. No un lai ...

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03/12/12

“ANCORA SU CASS. 2 OTTOBRE 2012, N. 16754. UNA RISPOSTA A MARIA RITA MOTTOLA” – Stefano ROSSI

Il pregevole intervento di Maria Rita Mottola (dal titolo evocativo "Nascere o non nascere, questo è il problema") rappresenta un esempio “mite” e riflessivo di argomentazione critica che un giurista di ispirazione cattolica potrebbe sviluppare sul delicato tema del risarcimento del danno da wrongful life, affrontato nella recente sentenza della Cassazione del 2 ottobre scorso.

 La motivazione della sentenza viene però riassunta dalla collega in termini forse troppo sommari, laddove se ne individua il fulcro nella considerazione per cui “se il med ...

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15/11/12

"RESPONSABILITA' DEL MEDICO PER NEGLIGENTE DIAGNOSI PRENATALE" - Raffaella DE MATTEIS

Sul  tema del 'diritto di non nascere', o meglio della responsabilità del medico per negligente diagnosi prenatale, (ri)pubblichaimo una interessante nota a sentenza di  Raffaella de Matteis di qualche anno fa (pc).

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CASS. CIV., III sez., 10.5.2002, n. 6735 Conferma App. Perugia 24.5.2000

RESPONSABILITÀ CIVILE - MALFORMAZIO­NI FETALI - OMESSA DL'\GNOSI - MANCATA INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA - NESSO DI CAUSALITÀ - SUSSISTENZA (Cod. civ., artt. 1218; 1. 22.5.1978, n, 194, am. 6, 7) (a)

RESPONSABILITÀ CIVILE - MALFORMAZIO­N ...

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07/10/12

"IL NASCITURO QUALE OGGETTO DI TUTELA. BREVI NOTE SU UNA SENTENZA-MANIFESTO" - Stefano ROSSI

Di solito si tende a diffidare delle sentenze-saggio o delle sentenze manifesto, in quanto con esse i giudici vogliono farsi dottrina, o, nei casi peggiori, legittimare una loro funzione di supplenza al legislatore.
Non è questo però il caso della sentenza resa dalla Corte di cassazione, che, con grande acume, equilibrio e sapiente uso dei diversi formanti, è riuscita in una formidabile sintesi di problematiche che si connotano come veri e propri 'rompicapi giuridici'.

Per tali motivi, pur a prima lettura, sembra particolarmente interessante analizzare la r ...

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07/01/11

Cass. civ., sez. III, 10 novembre 2010, n. 22837 - "NASCITA INDESIDERATA E ONERE DELLA PROVA" - Mauro SELLA

In caso di errata diagnosi e nascita indesiderata di un bambino con malformazioni congenite, è da ritenersi responsabile il medico, il quale si sia limitato a chiedere verbalmente al marito della paziente se avesse patologie in grado di danneggiare la salute del nascituro ed abbia omesso di effettuare accertamento o analisi strumentali.
E’ sufficiente, dunque, che la paziente alleghi - anche solo implicitamente - che si sarebbe avvalsa della facoltà di ricorrere all’interruzione volontaria della gravidanza se fosse stata informata della malformazione del feto, essendo in ciò implicita la ricorrenza delle condizioni di legge per farvi ricorso.
ms

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03/09/10

Trib. Napoli, sezione di Frattamaggiore, 14 aprile 2010, n. 124 -"DANNO DA NASCITA INDESIDERATA"- Francesco GRAZIANO

La disamina della domanda giudiziale, di risarcimento del danno e fondata sulla asserita omessa rilevazione della malformazione fetale, come proposta dagli attori sigg. L. A. M. e C. R., esige che venga gradatamente stabilito: 1) se la nascita di un bambino malformato possa essere considerata alla stregua di un "danno ingiusto", ai sensi dell’art. 2043 cod. civ.; 2) se, con espresso riguardo al caso di specie, sia possibile ravvisare la sussistenza un valido nesso di causalità tra la condotta del professionista sanitario convenuto e l'evento suddetto (cosiddetta nascita indesiderata); 3) in caso di risposta affermativa al quesito sub 2), se la condotta ascritta al convenuto R. dott. S. possa essere a quest’ultimo imputata a titolo di colpa.

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26/08/10

"LA RESPONSABILITA' MEDICA NELLE IPOTESI DI WRONGFUL BIRTH E WRONGFUL LIFE" - Maria Carmen AGNELLO

La professione medica presenta aspetti delicati che incidono non solo su interessi a contenuto patrimoniale, ma sul corpo umano e quindi su valori di rilievo nel nostro ordinamento (la salute, ed altri diritti inviolabili della persona, quali la libertà personale e l’autodeterminazione). A tale stregua, la materia dei trattamenti sanitari e della responsabilità medica è stata oggetto di esameda parte sia della dottrina che della giurisprudenza, investita di un crescente numero di domande risarcitorie nei confronti degli operatori sanitari. 

In un primo momento, la giurisprudenza ha espresso un orientamento di favore nei confronti dell’attività medica. Successivamente, le caratteristiche precipue della professione medica chirurgica, quali la rilevanza dei rischi e la difficoltà di individuazione del nesso causale tra la condotta ed il danno, hanno indotto la giurisprudenza di legittimità e di merito ad elaborare dei principi specifici ai fini dell’accertamento giudiziale della responsabilità dell’attività medica chirurgica. 

Un settore che merita un’attenzione particolare è quello relativo alla responsabilità del ginecologo e dell’ostetrico nell’ipotesi di nascita indesiderata. Al riguardo, occorre distinguere le ipotesi di wrongful birth ossia di non riuscita interruzione volontaria della gravidanza quali l’errata sterilizzazione della donna o l’imprecisa o inidonea vasectomia dell’uomo) in cui il bambino non voluto nasce sano, rispetto alle ipotesi di wrongful life, (concetto di vita ingiusta elaborato dalla dottrina tedesca) in cui il bambino non voluto nasce minorato, ledendo sia le aspettative dei genitori che il diritto del bambino a nascere sano . (come nell’ipotesi di omessa informazione circa le malformazioni del feto).

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13/01/10

"LA PILLOLA DEL GIORNO DOPO E IL DANNO DA NASCITA INDESIDERATA"

TERAMO. Ha trascinato la Asl in tribunale con l’accusa di non averle dato la pillola del giorno dopo. Per questo ha dovuto affrontare una maternità non voluta: ora una donna di 37 anni chiede che l’azienda sanitaria di Teramo le paghi un risarcimento danni di mezzo milione di euro. La seconda udienza davanti al giudice civile, in programma ieri, è stata aggiornata a maggio.

La donna, residente in una cittadina della costa vibratiana, è rappresentata dall’avvocato Felice Franchi del foro di Ascoli, mentre l’azienda sanitaria si è affidata all’avvocato Bruno Massucci. La donna, oltre alla maternità non voluta, ha dovuto far fronte anche alla decisione del partner di non riconoscere il bambino che è nato da quel rapporto sessuale.

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03/08/09

Trib. Venezia 3 agosto 2009, n.3260/2004, g.u. Simone - "EURO 3.162.761,68 LIQUIDATI DAL TRIBUNALE DI VENEZIA PER WRONGFUL BIRTH" - Marco VORANO

I fatti

Una sconvolgente vicenda, una di quelle sciagure che segnano la vita di una famiglia intera per sempre; un giorno che normalmente viene ricordato come quello più gioioso che si trasforma nel peggiore degli incubi.

Una madre si reca all' Ospedale di Venezia per partorire e, nonostante la gravidanza avesse avuto un decorso regolare (infatti la diagnosi prenatale aveva escluso qualsiasi anomalia cromosomica e i tracciati cardiotocografici in reparto erano nella norma) a causa dell' inadeguatezza dell' operato del personale sanitario che provvedeva ad eseguire una manovra (c.d di rexi) in condizioni inopportune e colpevolmente ritardava dismisuratamente la estrazione  e a causa della carenza strumentale della struttura sanitaria (nella fase del travaglio e del parto per ben 11 minuti si era verificato un silenzio cardiotocografico, potendo procedersi all’auscultazione del battito cardiaco fetale solo mediante uno strumento in legno - siamo a Venezia nel 2000!!-) si ritrova l' esistenza sconvolta.

Il proprio bambino conseguentemente al lungo decorso del tempo trascorso in stato di sofferenza fetale acuta, appariva al momento della nascita in gravissime condizioni, presentando un “bassissimo indice di Apgar” dovuto a grave asfissia di sindrome asfittica perinatale.

Oggi l' infante presenta un quadro di tetraparesi spastica da insulto anossico neonatale, associato con grave ritardo psichico e motorio, distrofia con microcefalia.

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