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proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Malpractice medica / responsabilità penale

02/04/14

“CAUSALITA’ PENALE: CERTEZZA O PROBABILISMO?” – Cass. pen. 14812/2014 - SABRINA CAPORALE

“Il nesso casuale può essere ravvisato quando, alla stregua del giudizio controfattuale condotto sulla base di una generalizzata regola di esperienza o di una legge scientifica - universale o statistica - si accerta che immaginandosi come realizzata la condotta doverosa l'evento hic et nunc non si sarebbe verificato”.

È quanto si evince dall’ultima sentenza della IV Sezione Penale della Cassazione, pronunciata lo scorso 31 marzo 2014, su ricorso del Pubblico Ministero designato nel procedimento penale a carico di quattro sanitari di un Pronto Soccors ...

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28/02/14

"MALPRACTICE: DA QUANDO DECORRE IL TERMINE PER LA QUERELA" - Cass. pen. 9194/2014 - Annalisa GASPARRE

Nel campo del diritto non basta avere ragione: la forma e i tempi delle pretese azionate hanno un rilievo fondamentale. Così è per la procedibilità di alcuni reati, tassativamente previsti, per i quali l'azione penale è vincolata al valido esercizio di un atto di parte, quale la querela del privato offeso dalla commissione dell'illecito penale.

L'atto, i cui requisiti sono indicati dalla legge e la cui regolamentazione si trova tra codice penale e codice di rito, deve essere depositato entro 90 gg. dai fatti. Il momento iniziale da cui decorre il termine è quello in cui si viene a conoscenza degli elementi costitutiv ...

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27/10/13

“MANCATA DIAGNOSI: COLPA DEL SANITARIO” - Cass. pen. 35828/2013 – Annalisa GASPARRE

Colposa è la condotta del medico che non promuove le opportune indagini diagnostiche volte ad accertare la patologia acuta e grave di cui il paziente è affetto.

Nel caso al vaglio della S.C. il medico, in servizio presso il Pronto Soccorso, era condannato per omicidio colposo, per il decesso del paziente dovuto agli effetti della peritonite seguiti dalla perforazione gastrica dovuta alla mancanza di una corretta diagnosi.

Attaccandosi alla decisione di dimettere il paziente assunta da altro collega, il medico ricorreva in Cass ...

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22/10/13

“DIMISSIONI PREMATURE: MEDICO RESPONSABILE SE NON SI DISSOCIA” – Cass. pen. 26966/2013 – Annalisa GASPARRE

Per differenziare la propria posizione rispetto a quella del direttore del reparto, il medico deve dissentire e motivare le ragioni sottostanti. Non sussiste un dovere di subordinazione gerarchica quando sia in gioco la salute del paziente e l'esigenza di assicurare le migliori cure.

Nel caso in esame un paziente veniva dimesso dall'ospedale nonostante presentasse una serie di sintomi che ne avrebbero dovuto consigliare la permanenza in ospedale. E infatti si verificava la morte dell'uomo dovuta ad arresto cardiocircolatorio provocato dall'occlusione intestinale es ...

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09/09/13

“ERRATA DIAGNOSI E CAUSALITA’ OMISSIVA: RISARCIMENTO ALLA PARTE CIVILE DOVUTO” - Cass. pen. 21598/2013 - Annalisa GASPARRE

Un uomo veniva sottoposto ad intervento di riduzione cruenta della frattura riportata in un incidente stradale. Le terapie successive non miglioravano le condizioni del paziente che, conseguentemente, si rivolgeva nuovamente ai sanitari per verificare la situazione. Gli esami diagnostici riscontravano una lussazione posteriore inveterata della testa omerale che richiedevano un nuovo intervento chirurgico per la riduzione e la stabilizzazione della spalla.

Veniva denunciato e condannato il primo chirurgo per il reato di lesioni personali colpose per non aver eseguit ...

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04/09/13

"CADE DAL LETTO IN OSPEDALE. CONDANNA PER OMICIDIO COLPOSO” – Cass. pen. 21285/2013 – Annalisa GASPARRE

Un paziente ricoverato nella struttura di terapia intensiva coronarica cadeva dal letto e qualche minuto dopo esalava decedeva. La caduta dal lettino si era verificata a causa del fatto che le sponde di sicurezza del letto non erano alzate.

L'infermiera operativa in quelle ore veniva imputata e condannata per omicidio colposo, perché in modo negligente, non aveva alzato le sponde del letto del paziente. Apporre le sponde era, secondo i giudici, condotta cautelare che poteva prevenire il rischio di cadute, caratterizzandosi per essere una procedura non cruenta né ...

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31/07/13

"IMPEGNATIVE DI PRESTAZIONI SANITARIE ALTERATE: E' REATO" - Cass. pen. 32769/2013 - A.G.

Falsificazione materiale di varie centinaia di impegnative di prestazioni sanitarie, emesse dai medici curanti di altrettanti pazienti, questa l'accusa a un medico specialista in odontostomatologia che alterò le impegnative, modificandone la data, per ottenere il pagamento delle prestazioni nonostante il superamento del tetto annuale convenzionalmente pattuito.

Il giudice di merito rilevava che le "impegnative" erano state corrette nella data di emissione mediante operazioni di cancellatura del timbro a umido e sovrascrittura e/o aggiunta a penna di tratti inchios ...

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07/07/13

“CAMICI SPORCI: ALTRA TAPPA NELL’ARCIPELAGO DEI REATI IN AMBITO SANITARIO” – Cass. pen. 21220/2013 – Annalisa GASPARRE

In attesa di una raccolta in materia di reati commessi in ambito sanitario, può anticiparsi un altro caso in cui i "camici bianchi" diventano oggetto di attenzione penale, perché autori di reato.

Va in scena oggi il concorso nell'esercizio abusivo della professione punibile ai sensi del combinato disposto degli artt. 110 e 348 c.p. riconosciuto dalla pronuncia in esame in capo ad un odontoiatra, titolare di uno studio medico, che tollerava la collaborazione di un soggetto sprovvisto dell'abilitazione medica.

Il medico consenti ...

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03/07/13

“DISCREZIONALITA’ TECNICA, NON ARBITRIO. ANCORA SULL’OMISSIONE ATTI D’UFFICIO IN AMBITO MEDICO” – Cass. pen. 19759/2013 – Annalisa GASPARRE

La sentenza annotata mette in evidenza la natura plurioffensiva del reato di omissione di atti d'ufficio, in quanto beni protetti sono sia l'interesse al buon andamento e alla trasparenza della Pubblica Amministrazione sia l'interesse del danneggiato dall'omissione, dal ritardo o dal rifiuto dell'atto amministrativo dovuto. Per tale motivo è legittima l'attribuzione al soggetto privato della qualifica di persona offesa dal reato.

La sentenza richiama l'attenzione anche sulla differenza tra discrezionalità tecnica e arbitrio, importante specie nelle condotte che p ...

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29/04/13

“CHIRURGO CONDANNATO PER CONCUSSIONE: SENZA PAROLE” - Cass. pen. 11793/2013 – Annalisa GASPARRE

Pecunia non olet. Se il dottore del cuore, cuore non ha. Cosa non si fa per soldi.

Il fatto che la televisione e la stampa ci abbiano abituati a denunce di questo genere non ne ridimensiona la gravità, anzi, accresce lo sgomento – e anche qualche altro sentimento di disgusto – per quei medici che abusano del proprio ruolo, delle proprie riconosciute capacità, della loro posizione. Altro che abuso della professione, dovrebbe essere penalizzato anche l'abuso "nella" professione (invece è solo un'aggravante). Chissà se almeno questo celebre chirurgo sarà radi ...

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27/04/13

“CADE DAL LETTINO DELL’OSPEDALE: UN CASO DI MALASANITA’ SOTTO LA LENTE DELLA SENTENZA FRANZESE” - Cass. pen. 9170/2013 – Annalisa GASPARRE

Un paziente in stato di ubriachezza e presunta crisi asmatica veniva ricoverato in ospedale. Cadeva una prima volta dal letto.

Gli infermieri allora lo riposizionavano sul letto collocando una sponda metallica di contenimento da un lato e poggiando l'altro lato al muro.

Tuttavia, il paziente si muoveva, cadeva ancora, sbatteva sul pavimento e decedeva.

L'accusa di omicidio colposo in capo agli infermieri veniva rigettata dal Tribunale di Messina che assolveva gli imputati perché, all'esito d ...

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26/04/13

“DOLORE AL PETTO, DUE SPECIALISTI DIVERSI E UN PAZIENTE MORTO. ANCORA SULLA POSIZIONE DI GARANZIA DEL MEDICO” – Cass. pen. 13542/2013 – Annalisa GASPARRE

Accusava un dolore al petto e il medico curante lo indirizzava verso due specialisti, un cardiologo e uno pneumologo, dai quali il giovane paziente si recava immediatamente. Entrambi prescrivevano una radiografia toracica, effettuata la quale, il giovane tornava dallo pneumologo che però neppure la visionava.

Azzardata per i giudici la diagnosi di faringo tracheite, atteso che il giovane invece decedeva due giorni dopo per rottura dell'aorta non diagnosticata; l'autopsia accertava che il processo patologico era già in atto e che il medico avrebbe dovuto acquisire ...

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23/04/13

"COLPA MEDICA, DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITA' PER COLPA GRAVE" - R.K.

La Corte interviene ancora una volta sulle innovazioni dovute al decreto c.d. Balduzzi, sulla colpa medica. Nel caso concreto vi era stato un intervento di ernia discale recidivante, nel corso del quale venivano lese la vena e l'arteria iliaca. L'imputato, esecutore dell'atto chirurgico, disponeva il ricovero presso nosocomio attrezzato per un urgente intervento vascolare riparatorio, ma senza esito giacché, nonostante la tempestiva operazione in laparotomia, la paziente veniva meno a seguito della grave emorragia.

Il Tribunale affermava, quindi,  la responsabilità in relazione alla condotta commissiva afferente all'er ...

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05/04/13

"DECRETO BALDUZZI E LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE" - Trib. Milano 21.3.13 - Antonello NEGRO

Pubblichiamo qui di seguito un'interessante ordinanza di rimessione degli atti alla Corte Costituzionale emessa dal Tribunale di Milano.

Ad avviso del Tribunale l’art. 3 del d.l. 158/12 (c.d. decreto Balduzzi) costituisce una sorta di norma "ad professionem" che delinea un’area di non punibilità riservata a tutti gli operatori sanitari che commettono un qualsiasi reato lievemente colposo nel rispetto delle linee guida e delle buone prassi.

I dubbi del Tribunale vertono sul fatto che la formulazione, la delimitazione, la ratio essendi, le conseguenze sostanziali e processuali di tale area di ...

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03/04/13

"LA CASSAZIONE E I LIMITI ALL'OBIEZIONE DI COSCIENZA IN TEMA DI ABORTO" - Cass. pen., 2.4.2013, n. 14979 - Stefano ROSSI

Come rilevato dalla Cassazione penale, con la sentenza n. 14979/2013, un medico che si dichiara obiettore di coscienza non può rifiutarsi di curare la paziente che si è sottoposta ad aborto volontario in ospedale.

 In particolare la Suprema Corte ha confermato la condanna ad un anno di carcere, per omissione di atti d’ufficio, con interdizione dall’esercizio della professione medica, comminata ad una dottoressa di un presidio ospedaliero in provincia di Pordenone che si era rifiutata di visitare e assistere una donna, la quale era stata sottoposta a interruz ...

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04/02/13

"DEPENALIZZATA LA COLPA LIEVE DEL SANITARIO" - Cass. pen. 268/2013 - Annalisa GASPARRE

In attesa di leggere le motivazioni della sentenza, anticipiamo la nota con cui la Cassazione ha riferito sul tema della colpa professionale medica, caratterizzata da colpa lieve e delle conseguenze dell'abolitio criminis parziale che seguono alla legge 189/2012 (decreto Balduzzi).

In breve, la IV sezione penale della Corte di cassazione (Pres. Brusco, Rel. Blaiotta) ha ritenuto che l'art. 3 della legge 8 novembre 2012, n. 189 abbia determinato la parziale abrogazione delle fattispecie colpose commesse da esercenti le professioni sanitarie. La norma stabilisce che ...

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09/01/13

"QUANDO IL CAMICE NON FA IL MEDICO... MA ABUSO DELLA PROFESSIONE" - Cass. pen. 117/2013 - Annalisa GASPARRE

Su questo portale continuamo ad occuparci di reati commessi nell'area medico-sanitaria.

Nel caso oggetto della sentenza n. 117/2013 della Cassazione, il Tribunale e la Corte d'appello di Milano avevano condannato una donna, assistente alla poltrona presso uno studio dentistico e un uomo, odontotecnico, che poneva in essere atti medici riservati alla competenza esclusiva dell'odontoiatra. Ai due, si univa un terzo uomo, condannato anch'esso perchè - nella sua qualità di direttore sanitario della struttura - non aveva impedito l'attività (abusiva) dei primi due. ...

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31/10/12

"MORIRE DI CURE" - Annalisa GASPARRE

Livorno: sottoposto a intervento chirurgico per correggere una cifosi alla schiena e successivamente in cura per una banale bronchite, muore per arresto cardiaco a 10 anni. E' la storia di Alessandro che si è svegliato con la tosse ed è morto tra le braccia del padre. L'autopsia per accertare le cause della morte non è stata ancora effettuata, ma la Procura ha iscritto nel registro degli indagati sette medici. Lui era uscito dall'ospedale e non ha fatto in tempo a tornarci: è volato via prima.

Altra storia questa di chi in ospedale non voleva starci. La sua m ...

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31/10/12

"DILIGENZA E LINEE-GUIDA: NECESSITA' E VIRTU' " - Cass. pen. 19.09.2012 - Chiara PARZIANELLO

Una pronuncia che ci riporta al problema del ruolo delle linee-guida nell'affermazione della responsabilità del medico, del dubbio sulla loro natura di "scriminanti" tout court ovvero di mero indicatore di un esatto adempimento da valutarsi, comunque, in concreto. Stavolta i Giudici di Legittimità ripropongono, all'interno della pronuncia, numerosi precedenti giurisprudenziali in materia, tutti a sostegno della necessità di considerare le linee- guida, nel giudizio sulla condotta, un elemento imprescindibile ma non certo sufficiente; ed un tanto perché la diligenza qualificata richiesta al professionis ...

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27/10/12

"PARTE CIVILE PER LA FALSA CARTELLA CLINICA" - Cass. pen. 41053/12 - Annalisa GASPARRE

La parte civile è legittimata a costituirsi nel giudizio per falso in atto pubblico, quando l'atto sia di per sé idoneo ad ostacolare l'individuazione del soggetto responsabile della lesione degli interessi della persona offesa.

Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 20 giugno - 24 ottobre 2012, n. 41503
Presidente Ferrua – Relatore Settembre

Ritenuto in fatto

1. Ricorre S.L. avverso la sentenza della Corte di appello di Roma dell'1-3-2011 che, in riforma di quella emessa dal T ...

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