Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Malpractice medica / responsabilità penale

29/04/13

“CHIRURGO CONDANNATO PER CONCUSSIONE: SENZA PAROLE” - Cass. pen. 11793/2013 – Annalisa GASPARRE

Pecunia non olet. Se il dottore del cuore, cuore non ha. Cosa non si fa per soldi.

Il fatto che la televisione e la stampa ci abbiano abituati a denunce di questo genere non ne ridimensiona la gravità, anzi, accresce lo sgomento – e anche qualche altro sentimento di disgusto – per quei medici che abusano del proprio ruolo, delle proprie riconosciute capacità, della loro posizione. Altro che abuso della professione, dovrebbe essere penalizzato anche l'abuso "nella" professione (invece è solo un'aggravante). Chissà se almeno questo celebre chirurgo sarà radi ...

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27/04/13

“CADE DAL LETTINO DELL’OSPEDALE: UN CASO DI MALASANITA’ SOTTO LA LENTE DELLA SENTENZA FRANZESE” - Cass. pen. 9170/2013 – Annalisa GASPARRE

Un paziente in stato di ubriachezza e presunta crisi asmatica veniva ricoverato in ospedale. Cadeva una prima volta dal letto.

Gli infermieri allora lo riposizionavano sul letto collocando una sponda metallica di contenimento da un lato e poggiando l'altro lato al muro.

Tuttavia, il paziente si muoveva, cadeva ancora, sbatteva sul pavimento e decedeva.

L'accusa di omicidio colposo in capo agli infermieri veniva rigettata dal Tribunale di Messina che assolveva gli imputati perché, all'esito d ...

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26/04/13

“DOLORE AL PETTO, DUE SPECIALISTI DIVERSI E UN PAZIENTE MORTO. ANCORA SULLA POSIZIONE DI GARANZIA DEL MEDICO” – Cass. pen. 13542/2013 – Annalisa GASPARRE

Accusava un dolore al petto e il medico curante lo indirizzava verso due specialisti, un cardiologo e uno pneumologo, dai quali il giovane paziente si recava immediatamente. Entrambi prescrivevano una radiografia toracica, effettuata la quale, il giovane tornava dallo pneumologo che però neppure la visionava.

Azzardata per i giudici la diagnosi di faringo tracheite, atteso che il giovane invece decedeva due giorni dopo per rottura dell'aorta non diagnosticata; l'autopsia accertava che il processo patologico era già in atto e che il medico avrebbe dovuto acquisire ...

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23/04/13

"COLPA MEDICA, DECRETO BALDUZZI E RESPONSABILITA' PER COLPA GRAVE" - R.K.

La Corte interviene ancora una volta sulle innovazioni dovute al decreto c.d. Balduzzi, sulla colpa medica. Nel caso concreto vi era stato un intervento di ernia discale recidivante, nel corso del quale venivano lese la vena e l'arteria iliaca. L'imputato, esecutore dell'atto chirurgico, disponeva il ricovero presso nosocomio attrezzato per un urgente intervento vascolare riparatorio, ma senza esito giacché, nonostante la tempestiva operazione in laparotomia, la paziente veniva meno a seguito della grave emorragia.

Il Tribunale affermava, quindi,  la responsabilità in relazione alla condotta commissiva afferente all'er ...

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05/04/13

"DECRETO BALDUZZI E LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE" - Trib. Milano 21.3.13 - Antonello NEGRO

Pubblichiamo qui di seguito un'interessante ordinanza di rimessione degli atti alla Corte Costituzionale emessa dal Tribunale di Milano.

Ad avviso del Tribunale l’art. 3 del d.l. 158/12 (c.d. decreto Balduzzi) costituisce una sorta di norma "ad professionem" che delinea un’area di non punibilità riservata a tutti gli operatori sanitari che commettono un qualsiasi reato lievemente colposo nel rispetto delle linee guida e delle buone prassi.

I dubbi del Tribunale vertono sul fatto che la formulazione, la delimitazione, la ratio essendi, le conseguenze sostanziali e processuali di tale area di ...

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03/04/13

"LA CASSAZIONE E I LIMITI ALL'OBIEZIONE DI COSCIENZA IN TEMA DI ABORTO" - Cass. pen., 2.4.2013, n. 14979 - Stefano ROSSI

Come rilevato dalla Cassazione penale, con la sentenza n. 14979/2013, un medico che si dichiara obiettore di coscienza non può rifiutarsi di curare la paziente che si è sottoposta ad aborto volontario in ospedale.

 In particolare la Suprema Corte ha confermato la condanna ad un anno di carcere, per omissione di atti d’ufficio, con interdizione dall’esercizio della professione medica, comminata ad una dottoressa di un presidio ospedaliero in provincia di Pordenone che si era rifiutata di visitare e assistere una donna, la quale era stata sottoposta a interruz ...

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04/02/13

"DEPENALIZZATA LA COLPA LIEVE DEL SANITARIO" - Cass. pen. 268/2013 - Annalisa GASPARRE

In attesa di leggere le motivazioni della sentenza, anticipiamo la nota con cui la Cassazione ha riferito sul tema della colpa professionale medica, caratterizzata da colpa lieve e delle conseguenze dell'abolitio criminis parziale che seguono alla legge 189/2012 (decreto Balduzzi).

In breve, la IV sezione penale della Corte di cassazione (Pres. Brusco, Rel. Blaiotta) ha ritenuto che l'art. 3 della legge 8 novembre 2012, n. 189 abbia determinato la parziale abrogazione delle fattispecie colpose commesse da esercenti le professioni sanitarie. La norma stabilisce che ...

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09/01/13

"QUANDO IL CAMICE NON FA IL MEDICO... MA ABUSO DELLA PROFESSIONE" - Cass. pen. 117/2013 - Annalisa GASPARRE

Su questo portale continuamo ad occuparci di reati commessi nell'area medico-sanitaria.

Nel caso oggetto della sentenza n. 117/2013 della Cassazione, il Tribunale e la Corte d'appello di Milano avevano condannato una donna, assistente alla poltrona presso uno studio dentistico e un uomo, odontotecnico, che poneva in essere atti medici riservati alla competenza esclusiva dell'odontoiatra. Ai due, si univa un terzo uomo, condannato anch'esso perchè - nella sua qualità di direttore sanitario della struttura - non aveva impedito l'attività (abusiva) dei primi due. ...

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31/10/12

"MORIRE DI CURE" - Annalisa GASPARRE

Livorno: sottoposto a intervento chirurgico per correggere una cifosi alla schiena e successivamente in cura per una banale bronchite, muore per arresto cardiaco a 10 anni. E' la storia di Alessandro che si è svegliato con la tosse ed è morto tra le braccia del padre. L'autopsia per accertare le cause della morte non è stata ancora effettuata, ma la Procura ha iscritto nel registro degli indagati sette medici. Lui era uscito dall'ospedale e non ha fatto in tempo a tornarci: è volato via prima.

Altra storia questa di chi in ospedale non voleva starci. La sua m ...

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31/10/12

"DILIGENZA E LINEE-GUIDA: NECESSITA' E VIRTU' " - Cass. pen. 19.09.2012 - Chiara PARZIANELLO

Una pronuncia che ci riporta al problema del ruolo delle linee-guida nell'affermazione della responsabilità del medico, del dubbio sulla loro natura di "scriminanti" tout court ovvero di mero indicatore di un esatto adempimento da valutarsi, comunque, in concreto. Stavolta i Giudici di Legittimità ripropongono, all'interno della pronuncia, numerosi precedenti giurisprudenziali in materia, tutti a sostegno della necessità di considerare le linee- guida, nel giudizio sulla condotta, un elemento imprescindibile ma non certo sufficiente; ed un tanto perché la diligenza qualificata richiesta al professionis ...

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27/10/12

"PARTE CIVILE PER LA FALSA CARTELLA CLINICA" - Cass. pen. 41053/12 - Annalisa GASPARRE

La parte civile è legittimata a costituirsi nel giudizio per falso in atto pubblico, quando l'atto sia di per sé idoneo ad ostacolare l'individuazione del soggetto responsabile della lesione degli interessi della persona offesa.

Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza 20 giugno - 24 ottobre 2012, n. 41503
Presidente Ferrua – Relatore Settembre

Ritenuto in fatto

1. Ricorre S.L. avverso la sentenza della Corte di appello di Roma dell'1-3-2011 che, in riforma di quella emessa dal T ...

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24/09/12

“MORTE DA PARTO PER MAMMA E FIGLIA. MAXI RISARCIMENTO DOPO VENT’ANNI” – Ilaria BEDESCHI

A Sciacca, venti anni fa, una donna stava partorendo. Poi una complicanza. La bambina nasce morta mentre la madre ha un’emorragia e, dopo poco, muore anche lei.

In un attimo il padre perdeva la moglie e il suo futuro trasmigrato in quella bambina.

Il vedovo chiedeva la condanna dei sanitari davanti al Tribunale il quale, dopo diversi lustri, li ha condannati per imperizia. Sarà l’azienda sanitaria provinciale di Agrigento a dover risarcire al padre una somma quantificata in 4,5 milioni di euro.

Rilevati il cattivo utilizzo del forcipe e la somministrazione sbagliata di un farmaco, sono state le perizi ...

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21/09/12

"IL VALORE DELLE LINEE GUIDA NELLA DETERMINAZIONE DELLA COLPA PENALE" - Cass. pen. 35922/2012 - Annalisa GASPARRE

Il medico è titolare di una posizione di garanzia nei confronti del paziente e deve dunque perseguire con scienza e coscienza un unico fine: la cura del malato. L'attività del medico si caratterizza infatti per la libertà di cura e l'attenzione al caso clinico concreto.

Le linee guida assolvono solo allo scopo di orientare l'attività del medico, il quale però deve considerare sempre le esigenze del paziente, anche considerato che talvolta le linee guida hanno matrice economico-gestionale e si pongono in contrasto con le necessità del malato. L'osservanza o in ...

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12/09/12

"CHIRURGO RESPONSABILE ANCHE PER L'ATTIVITA' DELL'ANESTESISTA" - Cass. pen. 33615/2012 - A.G.

Il medico chirurgo è responsabile dell'attività del medico anestesista perchè al primo compete la verifica delle condizioni di adeguata preparazione preoperatoria del paziente - compreso il profilo anestesiologico - .

 

Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 15 dicembre 2011 – 3 settembre 2012, n. 33615 - Presidente Brusco – Relatore Casella

Ritenuto in fatto

Con sentenza emessa in data 5 luglio 2010, la Corte d'appello di Lecce confermava ...

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13/06/12

"MALATTIA RARA E ERRATA DIAGNOSI. SUSSISTE IL REATO" - App. Palermo, 5/3/2012 - AG

Malattia rara. Diagnosi errata. Reato di lesioni personali colpose. Sussiste.

Seppure la lussazione dell'epifisi omerale è la meno frequente e la più ingannevole dal punto di vista diagnostico tanto da essere definita una "trappola diagnostica" non può non affermarsi che l'imputato medico dell'infortunato è incorso in un indiscutibile omissione diagnostica non avendo fatto tutto quello che richiedeva il protocollo per accertare l'esistenza della frattura-lussazione. Nè può ritenersi che costituisca una giustificazione dell'errore diagnostico il fatto che la s ...

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18/05/12

“PAZIENTE OMICIDA DIMESSO: NESSUNA RESPONSABILITÀ DEI MEDICI” - Cass. 18504/2012 - Pisana RUOL RUZZINI

Cassazione Penale, sez. IV, Presidente Garriba, Relatore Carcano, 15 maggio 2012 n.18504

Un paziente psichiatrico veniva dimesso dall’ospedale in cui era stato ricoverato nonostante il parere contrario dei genitori che, segnalando la pericolosità del figlio, chiedevano il protrarsi del ricovero fino alla successiva sistemazione in struttura specialistica. I timori dei genitori si rivelavano fondati dato che, subito dopo le dimissioni, il paziente uccideva la madre. I due medici che lo avevano dimesso venivano accusati di aver indebitamente rifiutato un atto del proprio ufficio per aver omesso di protrarre il ricovero d ...

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18/05/12

“IL CHIRURGO È RESPONSABILE ANCHE DELLA FASE POST-OPERATORIA” - Cass. 17222/2012 - Pisana RUOL RUZZINI

La posizione di garanzia del responsabile di una equipe chirurgica non si limita all’ambito strettamente operatorio ma si estende necessariamente al contesto post-operatorio: lo ha stabilito la IV sezione della Cassazione Penale con sentenza 17222 del 9 maggio 2012.

Nella fattispecie la Suprema Corte aveva rigettato il ricorso di un medico che era stato condannato dal Tribunale di Messina e dalla Corte d’Appello, seppure con pena ridotta, per omicidio colposo a causa della morte di un neonato operato dopo un solo giorno di vita. Il chirurgo in questione, successivamente al delicato intervento chirurgico, non aveva né ...

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17/04/12

“MALPRACTICE MEDICA: OBBLIGO DI ASSISTENZA ATTIVA AL PAZIENTE” - Cass. 13547/2012 - Pisana RUOL RUZZINI

Con la pronuncia in calce il Supremo Consesso torna ad occuparsi della delicata problematica attinente alla colpa professionale medica.

La Corte di Cassazione conferma la condanna pronunciata dalla Corte d’Appello di Potenza nei confronti di un gruppo di medici, per colpa generica e specifica in violazione delle leges artis, che aveva causato la morte di un ragazzo a seguito di un grave shock settico e stasi ematica acuta pluriviscerale terminale. L’esito infausto evidenziava una serie di responsabilità in capo ai sanitari dovuta ad un climax di omissioni nel loro obbligo di cura del paziente.

Trava ...

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06/02/12

"IMPIEGO DI PERSONALE INFERMIERISTICO PRIVO DI TITOLO ABILITATIVO" - Cass. 17893/09 - RM

Implica concorso nel reato di abusivo esercizio di professione il consapevole impiego, in attività proprie della professione infermieristica (quali praticare terapie e dispensare medicinali), persone risultate prive di titolo abilitativo valido all'esercizio, in Italia, di tale professione:

...

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30/01/12

"SOSPENSIONE DELL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' DI MEDICO" - Cass. pen. n. 42588/2011 - Annalisa GASPARRE

In materia di misure cautelari interdittive la valutazione dell’esigenza cautelare ex art. 274 lett. c) c.p.p. (pericolo di reiterazione di delitti analoghi) deve essere pervasa dall’esame delle concrete modalità di commissione del fatto-reato e dai parametri idonei a valutare la personalità del soggetto autore di reato

 

La sentenza in commento si segnala perché il giudice di legittimità interviene all’esito di un’impugnativa cautelare che aveva visto il Pubblico Ministero presso la Procura di Pescara ...

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