Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Pubblica amministrazione / espropriazione per la pubblica utilità

16/05/12

"MERA TOLLERANZA DA PARTE DELLA P.A. SUCCESSIVA ALLL'ESECUZIONE DI PROVVEDIMENTO DI OCCUPAZIONE" - RM

Dopo l'adozione ed esecuzione del provvedimento di occupazione d'urgenza, l'eventuale protrarsi del godimento del fondo, da parte del privato, deve ascriversi a mera tolleranza della Pubblica Amministrazione e, pertanto, non può integrare possesso:

“dopo l'adozione ed esecuzione del provvedimento di occupazione d'urgenza, l'eventuale protrarsi del godimento del fondo da parte del privato deve ascriversi a mera tolleranza della Pubblica Amministrazione, e, pertanto, non può integrare possesso, come tale tutelabile davanti al giudice ordinario”. Cassazione civi ...

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04/05/12

“ESPROPRI ILLEGITTIMI ART. 42 BIS E SUE APPLICAZIONI” - Giuseppe SPANÒ

La recentissima sentenza del 13 aprile 2012 n. 722 del Tribunale Amministrativo di Bari risulta essere di grande interesse in quanto ricostruisce in modo chiaro e sintetico l'evoluzione giurisprudenziale e normativa che ha interessato l'espropriazione illegittima, chiarisce le problematiche relative alla prescrizione, infine offre spunti significativi per l'applicazione del nuovo art. 42 bis testo unico espropri.
La questione ruota intorno all'annosa problematica dei rimedi esperibili avverso la trasformazione sine titulo di un'area di proprietà privata per la realizza ...

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31/03/12

“DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO: DIES A QUO” - Cons. Stato 23/2012 - Giuseppe SPANÒ

Con la sentenza in commento il Consiglio di Stato ha ribadito che ai sensi dell'art. 20 ultimo comma, t.u. 8 giugno 2001 n. 327 ove la dichiarazione di pubblica utilità sia implicita nell'approvazione di un piano esecutivo, il dies a quo del procedimento di determinazione dell'indennità corrisponde al momento dell'approvazione del piano di attuazione di questo.
Secondo infatti il Consiglio di Stato le deduzioni degli appellanti, pur comprensibili sul piano umano (lamentando essi l'indefinita deminutio di valore dei suoli in loro proprietà a fronte di una contropartita economica che, in considerazione della non verde età ...

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30/03/12

“IL TECNICO FORENSE” - Giuffrè 2012 - Giuseppe SPANÒ

Sempre più spesso il tecnico viene coinvolto quale operatore nel “sistema giustizia” e i suoi compiti vengono sempre più estesi, con il rischio che la mancanza di adeguata preparazione alle nuove funzioni porti ad errori che nella maggior parte dei casi sarebbero stati evitabili. Se, dunque, una parte non irrilevante degli errori scaturisce dall’imperfetta conoscenza delle regole processuali, è probabile che una maggiore conoscenza di esse possa sensibilmente ridurli se non del tutto eliminarli, evitando conseguenze pregiudizievoli per le parti in causa. Il tecnico che aspiri ad essere «tecnico del diritto» deve possed ...

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14/03/12

“SULLA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO” - Cass. 893/2012 - Giuseppe SPANÒ

Con la sentenza in epigrafe la Corte di Cassazione ricorda i diversi principi su cui si fonda la determinazione dell'indennità di espropriazione.
In particolare: 1) la giurisprudenza della Corte Costituzionale quanto quella di legittimità ha costantemente tratto dal precetto costituzionale di cui all'art. 42 Cost. che l'indennità di esproprio, essendo destinata a tener luogo del bene espropriato, è unica e non può superare in nessun caso il valore che esso presenta, in considerazione della sua concreta destinazione; 2) il termine di riferimento dell'unica indennità è quindi rappresentato d ...

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31/01/12

“ART. 52 D.L. n. 1/2012: SEMPLIFICAZIONE E ACCELERAZIONE DELL'APPROVAZIONE DEI PROGETTI” - Giuseppe SPANÒ

Si segnala che nell'ambito del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” in GU n. 19 del 24.1.2012 - Suppl. Ordinario n. 18 sono state apportate significative modifiche in merito alle tempistiche riguardanti l'approvazione dei progetti e la dichiarazione di pubblica utilità.
In particolare l'art. 52 statuisce:
1. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 93, c ...

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11/01/12

“TESTO UNICO ESPROPRI AGGIORNATO 2012" - Giuseppe SPANÒ

Il d.p.r. n. 327 del 2001 attualmente contiene 59 artt. tra norme legislative e norme regolamentari. È suddiviso in Titoli, Capi e in alcuni casi Sezioni. È stato modificato e integrato nel tempo dal: d.lgs. 2002 n. 302; d.lgs. 27 dicembre 2004, n. 330; legge 24 dicembre 2007, n. 244; articolo 3, comma 10, dell'Allegato 4 al d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104; articolo 34, comma 37, lettera a), del d.lgs. 1° settembre 2011 n. 150.
La Corte Costituzionale, con sentenza 8 ottobre 2010, n. 293, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 43 t.u. espr.; l'articolo 34, comma 1, del D.L. 6 luglio 2011 n. 98 ha inserit ...

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27/12/11

Corte Cost. 338/2011 - “ESPROPRI: INCOSTITUZIONALITÀ DEL PARAMETRO I.C.I.” - Giuseppe SPANO'

Le Sezioni Unite civili della Corte di cassazione, con due ordinanze del 14 aprile 2011 di contenuto in larga parte identico (reg. ord. n. 158 e n. 159 del 2011) ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della L. 23 ottobre 1992, n. 421), successivamente, a decorrere dal 30 giugno 2003, riversato con analoga formulazione nell’art. 37, comma 7, decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e ...

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07/04/11

Cass. Civ., Sez. I, sentenza 3 marzo 2011, n. 5147 "SENZA EDIFICABILITÀ LEGALE L'INDENNITÀ DI ESPROPRIO NON PUÒ CHE ESSERE DETERMINATA AL VALORE AGRICOLO" - Giuseppe SPANÒ

La sentenza in commento si uniforma ad un principio consolidato. In tema di espropriazione per pubblica utilità, i suoli non edificatori, benché suscettibili di utilizzazione diversa da quella strettamente agricola - come ad esempio l'agriturismo - devono essere valutati secondo parametri omogenei a quelli utilizzati per i terreni agricoli, non potendosi più legittimamente affermare l'esistenza, nell'ordinamento, di un tertium genus, oltre quello delle aree edificabili e di quelle agricole (Corte costituzionale 23 luglio 1997, n. 261): alle quali ultime devono essere equiparati, ai fini indennitari, i fondi che, pur presentando caratteristiche o attitudini diverse da quelle agricole, non risultino edificatori in senso stretto (Cass., sez. 1, 9 luglio 1999, n. 7200). 
La Cassazione civile sezioni unite n. 172 del 23.4.2001 aveva precisato che un'area va ritenuta edificabile quando e per il solo fatto che, come tale, essa risulti classificata al momento dell'apposizione del vincolo espropriativo dagli strumenti urbanistici, secondo un criterio di prevalenza o autosufficienza della edificabilità legale. La cosiddetta edificabilità di fatto rileva esclusivamente in via suppletiva, in carenza di strumenti urbanistici, o, in via complementare ed integrativa agli effetti della determinazione del concreto valore di mercato dell'area espropriata incidente sul calcolo dell'indennizzo. È evidente come le recenti disposizioni di cui all'art. 2, l. n. 244 del 24 dicembre 2007 (legge finanziaria 2008), commi 89 e 90 non abbiano innovato nulla sotto il profilo della dicotomia area agricola-area edificabile. 
Da segnalare peraltro che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, sia per la stima relativa ai terreni agricoli che per quelli edificabili ritiene che sia necessario adeguarsi ai valori di mercato.
È a tutti noto che in diversi casi le tabelle VAM non rispecchiano in concreto il puro valore di mercato dei terreni e quindi permanendo l'attuale orientamento della Cassazione sussiste in realtà disparità tra la determinazione dell'indennità per le aree edificabili (che a tutti gli effetti deve avere come riferimento il valore di mercato) e la determinazione dell'indennità per le aree non edificabili (che seguono i criteri delle tabelle VAM). Si ritiene che in prospettiva questa disparità dovrà essere necessariamente eliminata e che la giurisprudenza italiana dovrà uniformarsi pienamente ai principi enunciati dalla Corte di Strasburgo.

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01/04/11

"LA PEREQUAZIONE URBANISTICA COME ALTERNATIVA ALL'ESPROPRIO" - Giuseppe SPANÒ

La perequazione si propone come alternativa generalizzata all'espropriazione per pubblica utilità, anche se in concreto siamo ancora ben lontani da poter ritenere pienamente soddisfacenti gli attuali modelli perequativi.
La perequazione urbanistica applica alla pianificazione territoriale concetti di giustizia distributiva, in quanto ha la finalità di limitare le sperequazioni che si creano tra proprietà diverse nel momento pianificatorio di attribuzione ai suoli delle destinazioni urbanistiche. 
Per superare tali sperequazioni, originate dalle scelte discrezionali della P.A., si è reso indispensabile sviluppare strumenti destinati a riequilibrare la situazione di diseguaglianza determinatasi per i privati interessati dall'intervento di trasformazione del territorio, ridistribuendo i vantaggi edificatori anche su chi si trova direttamente gravato da una destinazione o vincolo pubblico.

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17/03/11

"USUFRUTTO ED INDENNITA' D'ESPROPRIO O REQUISIZIONE" - RM

Qualora la cosa oggetto d'usufrutto sia requisita o espropriata per pubblico interesse, l'usufrutto si trasferisce sulla relativa indennità.

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10/11/11

"DANNO MORALE NEGLI ESPROPRI ILLEGITTIMI" - Cons. Stato, Sez. V, 2.11. 2011, n. 5844 - Giuseppe SPANÒ

Il Consiglio di Stato con la sentenza in epigrafe riconosce che nell'ambito di un'occupazione illegittima devono essere valutati anche i danni morali sulla base del nuovo art. 42 bis del testo unico espropri, il quale reintroducendo l'istituto dell'acquisizione sanante (dopo l'incostituzionalità dell'art. 43 t.u. espr.) prevede anche che al proprietario sia corrisposto un indennizzo patrimoniale e non patrimoniale, cosa valida pure con riferimento ai fatti antecedenti (comma 8 art. 42 bis). 
Sull'applicazione del nuovo art. 42 bis si segnala anche la precedente sentenza del Consiglio di Stato n. 4590 del 2.8.2011.

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13/10/11

Cass. Civ., sez. I, sentenza 29 settembre 2011, n. 19938 "ESPROPRI: CRITERI PER DETERMINARE I NUOVI VALORI AGRICOLI" - Giuseppe SPANÒ

La Corte costituzionale con la sentenza 181 del 2011 aveva statuito "il valore tabellare Vam prescinde dall’area oggetto del procedimento espropriativo, ignorando ogni dato valutativo inerente ai requisiti specifici del bene. Restano così trascurate le caratteristiche di posizione del suolo, il valore intrinseco del terreno (che non si limita alle colture in esso praticate, ma consegue anche alla presenza di elementi come l’acqua, l’energia elettrica, l’esposizione), la maggiore o minore perizia nella conduzione del fondo e quant’altro può incidere sul valore venale di esso. Il criterio, dunque, ha un carattere inevitabilmente astratto che elude il «ragionevole legame» con il valore di mercato, «prescritto dalla giurisprudenza della Corte di Strasburgo e coerente, del resto, con il “serio ristoro” richiesto dalla giurisprudenza consolidata di questa Corte". Come era successo per l'incostituzionalità dell'art. 37 commi 1 e 2 testo unico espropri, che inizialmente aveva recepito acriticamente l'art. 5 bis, d.l. 11 luglio 1992 n. 333, ossia criteri di determinazione dell'indennità di esproprio per aree edificabili, completamente disancorati dal valore venale del bene (con conseguente indennità di esproprio irrisoria), anche in questo caso, sostanzialmente per gli stessi motivi, era stato bocciato dalla Corte costituzionale il criterio tabellare per la determinazione del valore delle aree agricole.
La Cassazione con la sentenza in commento, dopo aver preliminarmente confermato che l'opposizione alla stima dell'indennità di esproprio non è un giudizio impugnatorio, evidenzia i nuovi criteri che devono essere seguiti per la determinazione dell'indennità delle aree agricole.

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03/10/11

"ESPROPRI: RASSEGNA DI GIURISPRUDENZA SULLA CESSIONE VOLONTARIA" - Giuseppe SPANÒ

Si ritiene utile riportare gli attuali orientamenti giurisprudenziali relativi alla cessione volontaria nell'ambito dell'espropriazione per pubblica utilità.

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27/09/11

"ESPROPRI: NOVITÀ IN MATERIA DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA"- Giuseppe SPANÒ

Il D.Lgs. 1° settembre 2011 n. 150 (in Gazz. Uff., 21 settembre, n. 220) rubricato "Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione" con gli articoli 29 e 34, comma 37, lettera a), ha apportato modifiche all'art. 54 testo unico espropri prevedendo per le controversie aventi ad oggetto l'opposizione alla stima dell'indennità l'applicazione del procedimento sommario di cognizione.

 

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31/05/11

Cass civ SU, 31 maggio 2011 n. 11963 pres Preden rel Piccininni - " OCCUPAZIONE APPROPRIATIVA, NO OPERA, SI RESTITUZIONE BENE AL PRIVATO" - Mirijam CONZUTTI

L’occupazione per fini di pubblica utilità non seguita da espropriazione determina, comunque, l’acquisto della proprietà in capo alla P.A. dell’area occupata al momento della sua irreversibile trasformazione e nei limiti della parte trasformata; tuttavia, ove risulti che l’opera programmata non sia stata completata e sia provato che è sopravvenuto un difetto di interesse della P.A. nel perseguimento dell’obiettivo inizialmente delineato, può essere accolta la domanda del privato volta alla restituzione dei beni occupati, che realizza la reintegrazione in forma specifica del pregiudizio subito, alla luce della previsione dell’art. 2058 del codice civile.

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01/09/11

"TESTO UNICO ESPROPRI AGGIORNATO CON LE ULTIME NOVITÀ" - Giuseppe SPANÒ

Il d.p.r. n. 327 del 2001 attualmente contiene 59 artt. tra norme legislative e norme regolamentari. È suddiviso in Titoli, Capi e in alcuni casi Sezioni. È stato modificato e integrato nel tempo dal: d.lgs. 2002 n. 302; d.lgs. 27 dicembre 2004, n. 330; legge 24 dicembre 2007, n. 244; articolo 3, comma 10, dell'Allegato 4 al d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104; la Corte Costituzionale, con sentenza 8 ottobre 2010, n. 293, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 43 t.u. espr.; l'articolo 34, comma 1, del D.L. 6 luglio 2011 n. 98 ha inserito il nuovo articolo 42 bis t.u. espr. per disciplinare l'utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico; la Corte Costituzionale, con sentenza 181 del 2011 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 40 t.u. espr., commi 2 e 3 (incostituzionalità delle tabelle VAM).

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12/07/11

"ESPROPRI ILLEGITTIMI: LA NUOVA DISCIPLINA DETTATA DALL'ART. 42 BIS T.U. ESPR."- Giuseppe SPANÒ

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6.7.2011 n. 155 il Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98 "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", che all'art. 34 introduce il nuovo articolo 42-bis del D.P.R. 327/2001 che disciplina l'utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico. Tale norma si è resa necessaria a seguito dell'incostituzionalità (Corte Costituzionale n. 293 del 2010) dell'art. 43 testo unico espropri che regolava la materia.

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01/07/11

"RASSEGNA GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA ESPROPRI" - Giuseppe SPANÒ

Si ritiene utile fare il punto sui più recenti orientamenti della giurisprudenza amministrativa in materia di espropriazione per pubblica utilità.

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14/06/11

"ESPROPRI AREE AGRICOLE: PRIME BREVI RIFLESSIONI SULL'INCOSTITUZIONALITÀ DEL CRITERIO DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ BASATO SUI VAM" - Giuseppe SPANÒ

Si stava aspettando ormai da tempo la "storica" decisione della Corte Costituzionale per poter eliminare finalmente il criterio tabellare vam, criterio utilizzato per determinare l'indennità espropriativa dei suoli agricoli.

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