Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere i soggetti deboli, far respirare i nuovi diritti
Pubblica amministrazione / responsabilità della p.a.

10/05/12

"ESECUTORIETA' DEL DECRETO INGIUNTIVO E RICORSO PER OTTEMPERANZA IN AMBITO AMMINISTRATIVO" - Riccardo MAZZON

In ambito amministrativo, affinché sia ammissibile

“...è inammissibile il ricorso volto alla esecuzione di un decreto ingiuntivo emesso dal giudice ordinario ed avente ad oggetto il pagamento di una somma, qualora non venga fornita la prova dell'intervenuta dichiarazione di esecutività del decreto stesso di cui all'art. 647 c.p.c. presupposto indispensabile ai fini della formazione del giudicato.....”; T.A.R. Liguria, sez. II, 13 maggio 1991, n. 18 Casa riposo Genova c. Usl n. 15 Liguria Foro Amm. 1992, 139 - cfr., amplius,   ...

leggi tutto ›
 

17/04/12

"I PARTITI E LA RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE" - Pietro PREVITALI, Alceste SANTUARI, Alessandro VENTURI

In questi giorni, si discute molto del tema del c.d. finanziamento ai partiti e delle regole per rendere meno opachi i loro bilanci, sganciati da procedure e metodiche di controllo, in uso invalso ormai per molte organizzazioni similari.

Sì, perché è bene ricordare che i partiti sono (per lo più) associazioni non riconosciute, cui il combinato disposto degli artt. 2 e 18 della Costituzione attribuisce una funzione assai rilevante nella convivenza sociale e civile del nostro Paese.

Preme evidenziare che alle associazioni non riconosciute si applicano in via analogica le disposizioni riguardanti le associazioni ...

leggi tutto ›
 

28/03/12

“DIFETTO DELLA MOTIVAZIONE E RISARCIMENTO. IMMAGINAZIONE APPLICATIVA E REGOLE DEL GIOCO!”– Carmelo MICELI

“Governare è far credere.” (Niccolò Machiavelli)

La curiosità di muovere qualcosa tra la caducazione del provvedimento per difetto di motivazione e il diritto al risarcimento del danno, induce a una chiosa dubitativa per lo smaccato disinteresse della giurisprudenza al riguardo, fedele alla riedizione del potere della P.A.., sebbene emendato all’ altare dei ricorsi.  Armiamoci allora di una nuova versione del rasoio di Occam, che permetta di superare gli inciampi pretori, genuflessi nell’ intimo alla rigida separazione dei poteri, da rigiocare, invero, nella partita del tempo che ...

leggi tutto ›
 

27/03/12

“LENTEZZA AMMINISTRATIVA E DANNO BIOLOGICO: AMMINISTRARE O ESISTERE!” – Carmelo MICELI

Porre mano a una breve riedizione delle massime scolpite dalla giustizia amministrativa, nel solco dei presidi risarcitori degli interessi legittimi, risponde anche all’ esigenza di dare una dignità sostanziale alle legittime pretese del cittadino tacitate dal burocrate: senza voler inondare l’ appetito giudiziale di jalisiani fiumi di parole, rivolgiamo al lettore l’ invito a una paziente lettura dei nuovi graffi inferti dalla tempesta giurisprudenziale e normativa ai pubblici poteri e alle sue  sudate attese. Campo elettivo della giustiziabilità dei pubblici silenzi, è in particolare quello dell’ edilizia, dove n ...

leggi tutto ›
 

23/01/12

Consiglio di Stato, sez. III, 13.1.2012, n. 116 - "QUANDO IL DIVIETO DI ACCESSO AGLI ATTI E' SOSPETTO" - Andrea BELOTTI

Il caso proposto riguarda un medico che chiede alla struttura in cui opera di poter accedere alla documentazione  relativa ad un avvocato  che è stato nominato Dirigente dell’Ufficio legale della stessa Azienda sanitaria, senza alcun concorso. Si dà il caso che il medico abbia in corso due procedimenti davanti al Tribunale di Catanzaro proprio nei confronti della struttura e che la stessa a suo tempo  si fosse costituita in giudizio tramite il predetto avvocato. Il Consiglio di Stato, capovolgendo la decisione del TAR della Calabria, gli dà ragione.

In sostanza il diritto di accesso ai documenti amministrativi, i ...

leggi tutto ›
 

18/01/12

" AIUTI DI STATO, COMPATIBILITA' CON IL DIRITTO COMUNITARIO, FISCALITA' DI VANTAGGIO" - Mirijam CONZUTTI

Gli aiuti di Stato sono costituiti da tutti i finanziamenti a favore di imprese o produzioni, che provengono direttamente dallo Stato, inteso in senso ampio, ovvero come amministrazione centrale, regionale o locale, sia da altri soggetti quali le imprese pubbliche nei cui confronti i poteri pubblici possono esercitare, direttamente o indirettamente, un’influenza dominante per ragioni di proprietà, di partecipazione finanziaria o della normativa che li disciplina

La nozione di aiuto di Stato, così come definita dal Trattato, ha carattere giuridico e deve essere interpretata sulla base di elementi oggettivi, quali quell ...

leggi tutto ›
 

25/12/11

PRINCIPIO DI LEGALITA' E ORDINANZE DEL SINDACO - Mirijam CONZUTTI

IL principio di legalità nel diritto amministrativo è il principio posto a garanzia dei destinatari dell’azione amministrativa rispetto agli atti della Pa. È il principio secondo cui gli atti, nonché le condotte della Pa, devono essere conformi ad un paradigma normativo che, da un lato attribuisce il potere, dall’altro indica le modalità di esercizio dello stesso. La funzione dello stesso è, quindi, quella di garantire i destinatari sul piano giurisdizionale di fronte dell’azione amministrativa, affinchè si possa, attraverso una verifica della conformità dell’azione, agganciare il provvedimento, segnatamente il po ...

leggi tutto ›
 

09/12/11

" ILLECITO DELLO STATO PER VIOLAZIONE DEL DIRITTO COMUNITARIO" - Mirijam CONZUTTI

 

Il processo di integrazione tra l’ordinamento dell’Unione europea e quello nazionale si è evoluto attraverso le note tappe che sono iniziate con l’introduzione del concetto di Unione europea con il Trattato di Mastriccht, fino ad arrivare al Trattato di Lisbona che sancisce il definitivo avvicendamento dell’Unione e ...

leggi tutto ›
 

13/11/09

Cass.civ. sez III, 28 settembre 2009 n. 20754 - " PA E 2051 c.c."

La presenza del segnale stradale “Caduta massi” sulla strada statale non esclude automaticamente dalle responsabilità dell’ente custode della strada in caso di frana.

Tale segnale è, invece, sintomatico della consapevolezza nell’ente proprietario della pericolosità della strada ed è quindi un elemento rivelatore per il giudice: solo il caso fortuito esonera il custode ex articolo 2051 cc e non si può non tener conto dalla specifica pericolosità del tratto di strada, che impone una particolare vigilanza.

leggi tutto ›
 

03/03/09

T.A.R. Lazio, Roma, sez. II ter, 14 gennaio 2009, n. 162, pres. M. Petrelli, est. D. Dongiovanni - " OMISSIONE DEI TERMINI DI INIZIO E CONCLUSIONE LAVORI, ART 43 TU ESPROPRIAZIONI" - Mirijam CONZUTTI

Secondo i supremi giudici l'omissione dei termini di inizio e fine dei lavori non determina la nullità ma soltanto l'annullabilità della dichiarazione di pubblica utilità, il che ne impone l’impugnazione nei termini decadenziali di cui all’art. 21 della legge n. 1034/1971 (cfr. Cons. Stato, Ad. Plenaria, n. 4/2003 e, più di recente, T.A.R. Lazio, Roma, sez. II, n. 6377/2008).
Il principio è stato recepito dallo stesso legislatore il quale, con l'art. 21-septies l. n. 241 del 1990, aggiunto dall'art. 14 della l. n. 15 del 2005, nell'introdurre la categoria normativa della nullità del provvedimento amministrativo, ha ricondotto a tale radicale patologia solo il difetto assoluto di attribuzione, che evoca la c.d. "carenza in astratto del potere", cioè la mancanza in astratto della norma giuridica attributiva del potere esercitato con il provvedimento amministrativo, con ciò facendo implicitamente rientrare nell'area della annullabilità per violazione di legge la categoria della c.d. nullità per carenza di potere in concreto che le Sezioni unite della Corte di Cassazione avevano coniato proprio con riferimento ai procedimenti espropriativi nei quali l’amministrazione avesse omesso di fissare i termini di cui all'art. 13 l. n. 2359 del 1865 (cfr. T.A.R. Campania, sez. V, n. 5025/2005).

Anche le Su, seppure in via indiretta (nel pronunciarsi cioè sull’individuazione del giudice competente a conoscere di una controversia in materia espropriativa), sembra aderire a tale impostazione quando afferma che la giurisdizione amministrativa in materia di procedimenti amministrativi non può venire meno per il fatto che uno dei vizi attribuiti alla dichiarazione di pubblica utilità, necessario presupposto della procedura espropriativa, sia ravvisato nella mancanza o incompleta indicazione dei termini previsti dall'art. 13 l. n. 2359 del 1865 atteso che tali situazioni sono dedotte per dimostrare (nel merito) alcune delle ragioni della prospettata invalidità di ciascuno di detti atti ed ottenere l'annullamento. Per cui, anche con riguardo a questo profilo, la posizione giuridica dedotta in giudizio deriva dall'esercizio illegittimo del potere da parte della Pubblica Amministrazione, con la conseguenza che in tal caso spetta al giudice amministrativo disporre le diverse forme di tutela che l'ordinamento appresta per le situazioni soggettive sacrificate dall'esercizio illegittimo del potere ablativo (cfr. Cass. Civ., Sez. Un., n. 2765/2008).

leggi tutto ›
 

18/03/11

Trib. Salerno, 18 marzo 2011, g.u. Scarpa - "RESPONSABILITA' PRECONTRATTUALE DELLA P.A. PER MANCATA STIPULA DI CONTRATTO DI LOCAZIONE"

Il TRIBUNALE DI SALERNO, I sezione civile, in composizione monocratica nella persona del dott. Antonio Scarpa, all’udienza del 18 marzo 2011, in materia di responsabilità precontrattuale della pubblica amministrazione, per mancata stipula di contratto di locazione, ha affermato, tra l'altro, il seguente principio di diritto.


leggi tutto ›
 

26/03/11

" L'ONERE PROBATORIO SECONDO IL NUOVO CPA" - Mirijam CONZUTTI

Il principio di cui all'art 2697 c.c. secondo cui spetta a chi agisce in giudizio indicare e provare i fatti, deve trovare integrale applicazione anche nel processo amminsitrativo ogni qual volta non ricorra quelal disuguaglianza di posizioni tra la Pa e il privato che giustifica l'applicazione del principio dispositivo con metodo acquistiivo; principio, questo, che comunque non può mai involvere in una assoluta e generale inversine dell'onere della prova e comunque non cosnente al ga di sostituirsi alla parte onerata quando il ricorrente non si trovi affatto nell'impossibilità di provare il fatto posto a base della sua azione.

leggi tutto ›
 

26/03/11

"OBBLIGO DI INDENNIZZO DELLA PA LIMITATO AL DANNO EMERGENTE" - Mirijam CONZUTTI

La disciplina delal revoca introdotta con il 21 quinquies è stata rivista con il d.lgs. 7/07 che ha previsto un caso particolare di determinazione dell'indennizzo nel caso, cioè,  in cui la revoca venga ad incidere sui rapporti negoziali.
 
A differenza del dettato contenuto nel comma 1 dell'art 21 quinquies, che si limitava a prevedere l'obbligo di indennizzo senza fissare alcuna modalità di determinazione, la norma introdotta nel 2007  impone alla Pa di parametrare la liquidazione al solo danno emergente.

Sulla quantificazione dell'indennizzo, inotlre, possono incidere circostanze estranee alla sfera dell'indennizzato, quali la conosciblità e la contrarietà da parte dei contraenti della contrarietà dell'atto amminsitrativo oggetto di revoca all'interesse pubblico,, ovvero il concorso di altri soggetti all'erronea valutazione della compatibilità di tale atto con il pubblico interesse.

leggi tutto ›
 

28/01/11

" GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA E RICORSO STRAORDINARIO DOPO LE RIFORME DEL 2009 E 2010" - Mirijam CONZUTTI

La questione dell'ammissibilità del giudizio di ottemperanza in relazione ai decreti di accoglimento dei ricorsi straordinari al Presidente della regione Sicilia, è stata oggetto di  un recente intervento giurisdizionale da parte delle Sezioni Unite

leggi tutto ›
 

10/11/11

Tar Emilia Romagna, Parma, sez. I, 14 settembre 2011, n. 302, pres. Mario Arosio, rel. Emanuela Loria –"ORDINE DI RIMOZIONE E RIPRISTINO..FANTASMA DI COLPEVOLEZZA"- Carmelo MICELI

In tema di rimozione dei rifiuti, si registra una interessante presa di posizione del Tar emiliano, che pattuglia i criteri e i presidi normativi dell' attività al riguardo svolta dalla Pubblica Amministrazione. La pronuncia in esame viene segnalata per le conclusioni predicate in punto di colpevolezza, analizzando la posizione del proprietario dell' area interessata con una visuale costituzionalmente orientata, nel ripudio di "semplificazioni" e presunzioni oggettive. Come evidenziato in una similare nota, la declaratoria di responsabilità di posizione, sembra essere (fortunatamente) un rumore lontano..stanno già salutando quelli nati senza televisione!

leggi tutto ›
 

20/10/11

Corte Costituzionale 7 aprile 2011 n. 115, Pres De Siervo, rel Silvestri " ART 54 COMMA 4 TU 267/00" - Mirijam CONZUTTI

LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 54, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), come sostituito dall’art. 6 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 24 luglio 2008, n. 125, nella parte in cui comprende la locuzione «, anche» prima delle parole «contingibili e urgenti».

leggi tutto ›
 

11/10/11

"IL DOLO NEL CONCORSO DEL SINDACO E DEL CONSIGLIERE COMUNALE IN ABUSO D'ATTI D'UFFICIO" - RM

Ai fini della prova dell'abuso, anche sotto il profilo soggettivo, assumono rilievo sia l'atto ed il comportamento singolarmente (vedi anche, "Il concorso di reati e il concorso di persone nel reato", Cedam 2011) valutato, sia quei comportamenti antecedenti, contestuali o anche successivi all'atto o al comportamento che designa l'abuso (e, ove la condotta si manifesti attraverso provvedimenti, è irrilevante la loro legittimità o illegittimità).

leggi tutto ›
 

05/10/11

" ILLEGITTIMITA' SOPRAVVENUTA DELL'ATTO AMMINISTRATIVO, RAPPORTI UE E ORDINAMENTO NAZIONALE, IMMIGRAZIONE" - Mirijam CONZUTTI

Il Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, sentenza 10 maggio 2011 n. 7, ha sancito che; ai sensi dell'art 97 cpa deve essere riconosciuta la legittimazione ad essere parte del giudizio, in qualità di interveniente, alla Associazione iscritta nel registro delle associazioni e degli enti che svolgono attività a favore degli immigrati, in quanto titolari di un interesse di fatto ad una pronuncia giurisdizionalmente favorevole alla categoria dei propri soci.
 
In tema di regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari condannati, il reato di violazione dell'ordine del questore di lascaire il territorio dello Stato previsto dall'art 14 comma 5 ter, del d. lgs. 286/98, punito con una pena edittale fino a quattro anni di reclusione e per la quale è previsto l'arresto obbligatorio, il legislatore italiano, non è piu' compatibile con la disciplina comunitaria delle procedure di rimpatrio di cui alla direttiva 2008/115/CE 

Pertanto, l'entrata in vigore delal normativa comunitaria ha prodotto l'abolizione del reato previsto dalla disposizione sopra citata, con EFFICACIA RETROATTIVA AI SENSI DELL'ART 2 C.P. 
Tale retroattività non può non riverberare i propri effetti sui provvedimenti amministrativi negativi dell'emersione del lavoro irregolare, adottati sul presupposto della condanna per un fatto che non è piu' previsto come reato, in quanto il principio del TEMPUS REGIT ACTUM esplica la propria efficacia allorche' il rapporto cui l'atto si inserisce sia irretrattabilmente definito e, conseguentemente, diventi insensibile ai successivi mutamenti della normativa di riferimento.

leggi tutto ›
 

04/10/11

"CONCORSO DOLOSO NEL REATO DI TURBATA LIBERTA' DEGLI INCANTI" . Riccardo MAZZON

In argomento, con portata peraltro generale, è stato affermato che, ai fini della sussistenza del concorso di persone nel reato, se non occorre la prova del previo concerto tra i concorrenti, è necessario, nondimeno, dimostrare che ciascuno di essi abbia agito per una finalità unitaria con la consapevolezza del ruolo svolto dagli altri e con la volontà di agire in comune (vedi però, rectius, "Il concorso di reati e il concorso di persone nel reato", Cedam 2011).
Inoltre, nel caso in cui taluno abbia deciso di subentrare in un progetto criminoso da altri intrapreso, è necessaria una più attenta motivazione del giudice di merito in ordine al dolo di partecipazione, occorrendo la dimostrazione che il subentrante conoscesse quanto già, realizzato dai singoli compartecipi, quanto fosse ancora da realizzare e quali fossero i compiti specifici di ciascuno.

leggi tutto ›
 

03/10/11

"LA REAZIONE DEL RISARCIMENTO AL CASO USTICA..CADE IL MURO DI GOMMA!" – Carmelo MICELI

Il 10 settembre 2011 sarà ricordato per un salutare sommovimento nella giurisprudenza di merito italiana: dopo tre anni di dibattimento, una sentenza scoccata dal giudice Paola Proto Pisani, della sezione civile del Tribunale di Palermo, ha condannato i Ministeri della Difesa e dei Trasporti al pagamento di oltre 100 milioni di euro in favore di ottanta familiari delle vittime della Strage di Ustica! 

Alla luce delle acquisizioni processuali, i due ministeri sono stati esposti al biasimo risarcitorio per non aver fatto abbastanza per prevenire il disastro (la decisione de qua evidenzia che il cielo di Ustica non era controllato a sufficienza dai radar italiani, sì da non essere garantita la sicurezza del volo) e in quanto “..fu ostacolato l’accertamento dei fatti..”. Vicenda ancora in ebollizione, al centro di un dibattito istituzionale vibrante che appare lontano dall’ epilogo, dove si combatterà al calor bianco per la soluzione dei relativi nodi in punto di efficacia della sentenza penale nel giudizio civile, e di tecniche di tutela.

leggi tutto ›
 
Joomla SEO powered by JoomSEF

Associazione Persona e Danno C.F. 90107070329 | Tutti i diritti riservati © 2012 - Realizzazioni Web - Altavista Web Agency | admin

CSS Validity XHTML Validity