13/04/12
Nell’ambito amministrativo delle distanze (ma con dirette conseguenze in ambito prettamente civilistico), particolare importanza riveste il decreto ministeriale n. 1444 del 2 aprile 1968, emanato su delega dell’articolo 41 quinquies della legge 17 agosto 1942 n. 1150, aggiunto alla legge urbanistica dall’articolo 17 della legge n. 765 del 6 agosto 1967.
Detto decreto ha efficacia di legge dello Stato e, come tale, obbliga i comuni, in caso di redazione o revisione dei propri strumenti urbanistici, a non discostarsi dalle regole dallo stesso fissate:
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05/04/12
EDILIZIA E SUOLO PUBBLICO: IL MANUFATTO ABUSIVO VA SOTTOPOSTO A SEQUESTRO PREVENTIVO
di Alessandro M. Basso, avvocato (alebavv@virgilio.it)
In tema di opere edilizie, nella fattispecie un soggetto aveva costruito, su suolo pubblico di un Comune ricadente in zona sismica ed in assenza di permesso di costruire, di denuncia dei lavori e con diniego di concessione in sanatoria, un manufatto (adibito a preparazione e vendita di cibi da asporto) collocandolo su un basamento di cemento, vanno osservate le norme generali, quelle relative alle costruzioni in zone sis ...
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25/03/12
In tema di appalto di opere pubbliche, nella fattispecie affidamento dei lavori di messa in sicurezza e consolidamento di un costone roccioso a ridosso della strada di accesso al serbatoio idrico comunale, è illegittima l’esclusione di due imprese che hanno presentato un d.u.r.c. di tipologia differente da quelle previste dal Ministero del Lavoro, che non hanno indicato i numeri di targa e di telaio delle attrezzature tecniche di maggiore rilievo (specie se trattasi di mezzi privi di targa e di numero di telaio), che abbiano erroneamente compilato il g.a.p. indicando di partecipare come singole imprese e non come ra ...
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22/03/12
L’istituto disciplinato dall’art 19 è stato oggetto nel tempo di plurimi interventi legislativi.
Da sempre oggetto di aspre dispute dottrinali e giurisprudenziale è la questione inerente la natura giuridica dell’istituto alla quale sono collegati gli strumenti di tutela esperibili dal terzo.
Secondo l’impostazione accolta dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, la dia/scia rappresenta uno strumento non già di semplificazione, quanto di autentica liberalizzazione di determinate attività private il cui esercizio è riconosciuto senza che sia richiesto un vaglio preventivo da parte della pubblica ...
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29/02/12
La violazione delle norme in materia edilizia assume rilevanza su due piani distinti: l'uno di carattere meramente amministrativo, concernente la lesione dell'interesse pubblico acchè le costruzioni siano realizzate in ossequio alle regole imposte dalla P.A.; l'altro, di carattere privatistico, riguardante le posizioni giuridiche soggettive di coloro che dall'opera illegittimamente realizzata possono patire un qualche pregiudizio; ciò, ogniqualvolta le disposizioni legislative abbiano valenza integrativa della normativa in materia di tutela della proprietà individuale.
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27/02/12
Ancora una volta, si registra una rilevante scossa della giurisprudenza partenopea in materia di vincolo di inedificabilità assoluta e relativa. Destano particolare interesse taluni passaggi attraverso cui si snoda l’ ineccepibile percorso esegetico del tar campano, sempre attento al dato testuale della norma, sintonizzato mirabilmente all’ intenzione del legislatore, così come auspicato sin dalla notte dei tempi, dall’ art. 12 c.d. preleggi.
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02/02/12
L'annullamento di un atto in autotutela deve essere sorretto da adeguata motivazione. Nella fattispecie il Comune aveva disposto con ordinanza l'annullamento di una concessione edilizia con ingiunzione della demolizione delle opere realizzate. Tale motivazione deve comparare l'interesse pubblico attuale e concreto con l'interesse dei destinatari dell'atto.
Tar Campania Sez. Prima - Sent. del 03.01.2012, n. 3
"Visti il ricorso e i relativi allegati;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 15 di ...
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22/12/11
Premessa
Il tema oggetto di analisi è certamente di grande attualità e interesse; è infatti frequente, nella vita di tutti i giorni, imbattersi in notizie di cronaca, locale e nazionale, relative ad interventi edilizi oggetto di sequestro penale perché realizzati in assenza delle necessarie autorizzazioni e talvolta in spregio a valori ambientali e paesaggistici espressi dal territorio. Ma è proprio l’intima connessione tra la materia “urbanistica-ambientale” e quella “edilizia-penale” a rendere indispensabile una premessa, di carattere generale e somm ...
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08/04/11
1. NORMATIVA ANTISISMICA CHIAVE DI VOLTA DELLA SICUREZZA STRUTTURALE DEGLI EDIFICI.
Dopo il fragore dei tragici eventi sismici di qualche anno fa’ in Abruzzo, che aveva inevitabilmente sollecitato l’attenzione sull’assenza nelle costruzioni, dei livelli prestabiliti di sicurezza., si sono spenti i riflettori sul tema della sicurezza nei sistemi costruttivi alla luce delle normative anti-sismiche non solo nella prospettiva di ricostruzione degli edifici colpiti dal terremoto, ma anche di riqualificazione ed adeguamento di tutti gli edifici esistenti, ricadenti soprattutto in zone a rischio sismico.
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07/04/11
La favorevole accoglienza della primavera, spiegata con la decisione in commento, dal Collegio toscano, merita, a tambur battente, una riedizione in questa sede, che sia al tempo stesso qualcosa di meno e di più, che contribuisca a penetrare, nella sua completezza, questa affascinante e delicata materia: il vincolo paesaggistico e la sua influenza nell’ educazione dell’ uso del territorio.
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07/02/11
A seguito dell’entrata in vigore .della legge n. 10 del 1977, non è più sostenibile che il rilascio del parere della commissione edilizia comunale e la sua comunicazione equivalgono al rilascio della concessione edilizia comunale.
L’istituto del provvedimento implicito emerge quante volte l’Amministrazione, pur non adottando formalmente un provvedimento, ne determina univocamente i contenuti sostanziali, o attraverso un comportamento conseguente, ovvero determinandosi in una direzione, anche con riferimento a fasi istruttorie coerentemente svolte, a cui non può essere ricondotto altro volere che quello equivalente al contenuto del provvedimento formale corrispondente.
L’adozione di una ordinanza con cui l’amministrazione ordina la rimessione in pristino dello stato dei luoghi per la realizzazione di opere aggiuntesi alla struttura originaria, non previamente assentita, integra rilascio implicito di concessione edilizia (in sanatoria), relativa alla struttura originaria medesima. In tale ipotesi, in disparte l’accertata abusività delle difformità edilizie, la p.a. manifesta la volontà di sanare definitivamente la struttura, esprimendo assenso alla sua avvenuta realizzazione con una determinazione la cui valenza giuridica ed effettuale deve essere ricondotta all’ipotesi del rilascio implicito della concessione edilizia. Orientano in tal senso, da un lato, la veduta assenza di alcun rilascio di concessione edilizia per effetto degli adottati pareri della commissione edilizia comunale e della commissione edilizia integrata, e dall’altro la prefigurata quantificazione degli oneri concessori, il cui pagamento è univocamente connesso al rilascio della concessione edilizia.
Soltanto se il provvedimento della p.a. è meramente confermativo di una antecedente determinazione non tempestivamente impugnata, del primo se ne deve escludere l’impugnazione, ciò impedendo la natura decadenziale del termine di rito stabilito per la proposizione del ricorso giurisdizionale, viceversa, quando l’antecedente determinazione della p.a. non impugnata viene, come nella fattispecie, successivamente sottoposta a riesame nell’ambito di una attività istruttoria, suppure con esito sostanzialmente confermativo, non incorre nel termine decadenziale l’interessato che promuove ricorso nei riguardi della determinazione finale successiva e degli atti riesaminati che ne hanno rappresentato il presupposto .per l’adozione.
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15/03/11
La servitù di veduta è esercitatile esclusivamente così come risulta dal titolo, comunque acquisito.
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28/11/11
Importante casistica riguardante l'identificazione del rapporto con la cosa, quale detenzione ovvero possesso(cfr., amplius, IL POSSESSO - Usucapione, azioni di reintegrazione e di manutenzione, denuncia di nuova opera e di danno temuto-, Cedam, Padova 2011), la si riscontra in materia di assegnazione d'alloggio, vuoi in ambito di edilizia economico-popolare, vuoi in ambito di provvedimenti amministrativi di assegnazione temporanea.
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31/10/11
Interessanti considerazioni riguardano la presenza, nel muro perimetrale di un edificio, di parti in vetro-cemento (cfr., in generale, "Distanze e confini, tutela giurisdizionale e risarcimento", Cedam, Padova 2009).
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21/10/11
Anche il lastrico solare può comportare l’obbligo del proprietario di rendere regolare la luce (cfr., in generale, "Distanze e confini, tutela giurisdizionale e risarcimento", Cedam, Padova 2009).
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09/09/11
I requisiti che la luce (cfr., in generale, "Distanze e confini, tutela giurisdizionale e risarcimento", Cedam, Padova 2009) deve possedere per essere considerata legittima sono i seguenti:
la luce deve essere munita di inferriata idonea a garantire la sicurezza del vicino;
deve essere inoltre munita di una grata fissa in metallo con maglie non maggiori di tre centimetri quadrati;
il lato inferiore dell’apertura deve distare almeno due metri e mezzo dal pavimento (o dal suolo) del luogo al quale si vuole dare luce e aria, se questo è al pian terreno (per i piani superiori, tale distanza è ridotta a due metri);
detto lato inferiore dell’apertura deve distare, inoltre, almeno due metri e mezzo anche dal suolo del fondo vicino; a meno che il locale, al quale si vuole dare luce ed aria, non sia, in tutto o in parte, a livello inferiore al suolo medesimo, con ciò non consentendo, la condizione dei luoghi, il rispetto dell’altezza predetta.
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07/09/11
Il Ministero dei Trasporti con parere n.3644 emesso il 6 luglio 2011 ribadisce l'irregolarità degli impianti semaforici condizionati dalla velocità dei veicoli in arrivo.
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25/08/11
Quanto all'esercizio del potere di c.d. autotutela possessoria iuris publici, attribuito alla pubblica amministrazione, in materia di strade vicinali, dagli articoli 55, 81 e 378 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. F, è importante notare come esso non incontri limiti temporali e, in particolare, non gli sia applicabile, in via analogica, il termine di un anno di cui all'articolo 1168 del codice civile (cfr., amplius, "IL POSSESSO - Usucapione, azione di reintegrazione e di manutenzione, denuncia di nuova opera e di danno temuto -" - CEDAM 2011).
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14/07/11
Se la veduta è illegittima, non può essere invocata per fondare l’applicazione dell’articolo 907 del codice civile.
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12/07/11
La circostanza che i fondi interessati alla (o dalla) apertura di vedute siano contigui a pubblica via origina più di qualche problematica.
In particolare, ci si chiede quando il terzo comma dell’articolo 905 del codice civile sia applicabile, per essere la “pubblica via” situata “tra i fondi vicini”.
Nonostante l’esistenza di qualche pronuncia contraria, l’applicabilità dell’ultimo comma dell’articolo 905 del codice civile anche nei casi in cui la pubblica via non separi i due fondi interessati (ma li induca aformare un angolo retto) è spesso approvata dalla Suprema Corte.
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