19/06/13
L'accoglimento della domanda di iscrizione, con la conseguente ammissione dell'allievo alla scuola, determina l'instaurazione di un vincolo negoziale, dal quale sorge, a carico dell'istituto, l'obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l'incolumità dell'allievo, nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica, in tutte le sue espressioni;
“in caso di danno cagionato dall'alunno a sé stesso, la responsabilità dell'istituto scolastico non ha natura extracontrattuale, bensì contrattuale, atteso che l'accoglimento della domanda d’iscrizione, con l ...
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17/06/13
Talvolta, agenti atmosferici particolari (si pensi, appunto, alla neve), in uno con cose di cui si abbia la custodia, possono determinare danni a terzi incolpevoli (nella specie: precipitazioni nevose di inusitata ed eccezionale intensità verificatesi nel giorno del fatto dannoso o nei giorni immediatamente precedenti, tanto da provocare la paralisi della città e dei mezzi pubblici di trasporto):
“è da escludere la responsabilità del custode di un immobile per i danni causati dalla caduta di un blocco di neve dal tetto del medesimo, quando il fatto sia da att ...
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11/06/13
La scale rappresentano senz'altro un accessorio non semplice da “custodire” - nel senso imposto dall'articolo 2051 del codice civile – e rappresentano un banco di prova particolarmente impegnativo, per la giurisprudenza in quanto, se è vero che vanno valutate, a favore del danneggiato, particolari circostanze apparentemente implicanti responsabilità del custode – si pensi, ad esempio, alla scarsa illuminazione, al dissesto di alcuni gradini (nella specie, si trattava di una scala scarsamente illuminata e con alcuni gradini dissestati ed il giudice del merito, la cui pronuncia è stata cassa ...
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07/06/13
E' ormai pacificamente riconosciuto dalla giurisprudenza come lo spoglio costituisca atto illecito che, come tale, qualora accompagnato da dolo o colpa, obbliga chi lo abbia commesso al risarcimento del danno:
"lo spoglio costituisce atto illecito che lede il diritto del possessore alla conservazione della disponibilità della cosa e obbliga chi lo commette al risarcimento del danno, sicché la relativa condotta materiale deve essere sorretta da dolo o colpa, la cui prova incombe, secondo i principi generali in tema di ripartizione dell'onere probatorio, su chi pro ...
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06/06/13
Anche la responsabilità del vettore può esser tarata, in taluni casi,
“al fine di escludere la responsabilità ex recepto del vettore non è sufficiente la prova della perdita del carico a causa di un furto, se il fatto è avvenuto con modalità tali da evidenziare l'omessa adozione di cautele idonee ad evitarlo, essendo necessario accertare che i fatti, ancorché riconducibili ad un reato perpetrato con violenza e minaccia sulla persona, si siano svolti con modalità talmente atipiche ed abnormi da doversi ritenere del tutto imprevedibili ed inevitabili anche ...
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04/06/13
Introduzione.
L’inadempimento è la mancata o inesatta esecuzione da parte del debitore di una prestazione oggetto del programma negoziale.
L’art. 1218 c.c. dispone che il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta, è tenuto al risarcimento del danno se non prova che l’inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.
La norma sanziona l’inadempimento a prescindere dall’indagine sulla colpa o sul dolo.
E’ il creditore a dover provare, salvo il caso delle obbligazioni negative, l’entit ...
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03/06/13
Di particolare interesse risulta la seguente pronuncia, dove il Tribunale constatò come gli attori, a suo giudizio, avessero fornito piena prova della penale responsabilità del convenuto il quale, quando era ancora minorenne, aveva accoltellato all'addome altro ragazzo.
Il giudice di prime cure, nella motivazione della sentenza, dà ampio spazio alla versione fornita dal convenuto,
“del resto la versione dell'S.A. è decisamente smentita persino dal suo amico D.B., testimone oculare al fatto, che in data 14.10.2007 ai Carabi ...
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29/05/13
Anche il datore di lavoro, oltrecché con l'articolo 2087 del codice civile, deve fare i conti con l'articolo 2051, medesimo codice, la cui applicabilità concorre con quella del primo (si confronti, a tal proposito, l'interessante pronuncia che segue, dove la sentenza di merito, confermata dalla Suprema Corte alla stregua dei principi di cui in massima, aveva affermato la responsabilità di un'azienda di riparazione di pneumatici in relazione all'infortunio occorso ad un suo dipendente che, mentre era intento al gonfiaggio di un pneumatico, era rimasto colpito in viso dal cerchione, sganciatosi impro ...
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27/05/13
Decidendo una controversia originata da sinistro stradale, cagionato da minorenne privo di patente, nella quale l'assicuratore dell'autovettura, risarcito il danno alla persona danneggiata, aveva esercitato azione di rivalsa nei confronti del minore, della madre - proprietaria dell'autovettura - nonché del padre - titolare della polizza -, la sentenza 14 luglio 2009 della Corte d'Appello di Venezia aveva esteso la condanna al risarcimento anche ai genitori, ravvisandone la responsabilità ex art. 2048 c.c.: è sulla base di tale fattispecie processuale che alla Corte di Cassazione veniva devoluta la ...
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23/05/13
Anche la responsabilità dell'albergatore, per i danni causati ad un cliente tanto dalle dotazioni dell'albergo tout court (nella specie, la Suprema corte, rigettando il ricorso proposto ed enunciando i riportati principi, ha confermato la sentenza di appello con la quale era stata accolta la domanda di risarcimento danni proposta da una cliente di un albergo nei confronti del legale rappresentante della società titolare dell'hotel, in relazione al disposto dell'art. 2051 c.c., sulla scorta della rilevata sussistenza del nesso eziologico tra la cosa in custodia e l'evento, sufficiente a far scattare ...
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22/05/13
Un uomo cadeva dalla bicicletta dopo che la ruota anteriore era rimasta incastrata nelle fessure di una grata. A seguito della caduta,riportava lesioni personali ed evocava in giudizio il Comune per il risarcimento.
Il Tribunale di prime cure condannava l'ente convenuto a risarcire tutti i danni subiti a causa della insidia. La Corte d'Appello, per contro, riformava la sentenza appellata e rigettava la domanda risarcitoria.
Con la sentenza in esame, la Corte di Cassazione chiarisce che l'insidia stradale costituisce un mero stato di fatto che, per la sua oggettiva invisibilità e per la sua imprevedibilità, i ...
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20/05/13
E' sempre bene ribadire come, chi agisca in giudizio, debba ben chiarire non solo se i genitori debbano affrontare il processo in veste propria o quali meri rappresentanti del figlio minore,
“qualora il giudizio nel quale sia intervenuta sentenza di cassazione con rinvio si sia svolto da parte del preteso danneggiato nei confronti del genitore esercente la patria potestà sul figlio minore quale legale rappresentante di quest'ultimo, a norma dell'art. 2043 c.c., è nulla la citazione in riassunzione effettuata nei confronti del genitore in proprio, in quanto la ...
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18/05/13
Esser maggiorenne non significa necessariamente essere “maturo”.
Pare questo l’insegnamento della Corte di cassazione nella sentenza in commento, che ricorda come gli insegnanti siano (o debbano essere) anche degli educatori, ovvero, per dirla con le parole di Ottorino Pianigiani, coloro che “conducono fuori” i giovani allievi “dai difetti originali della rozza natura, instillando abiti di moralità e di buona creanza”.
Per tali motivi, uno dei passaggi più importanti della sentenza in commento appare essere proprio quello in cui la Suprema corte, dopo aver ricordato che “la domanda e ...
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17/05/13
In caso di micropermanente provocata da incidente stradale, la vittima può chiedere – oltre al risarcimento del danno biologico, calcolato in base alla tabella normativa – un’ulteriore somma a titolo di danno morale?
La questione, risolta pacificamente in senso positivo prima delle pronunce a Sezioni Unite del 2008, incontra oggi soluzioni variegate.
Diffuso, presso la Cassazione, appare l’orientamento di segno negativo, come conferma una recente sentenza (Cass. 14 maggio 2013, n. 11514), secondo cui “il danno non patrimoniale è categoria unica connotato in senso descrittivo da singole voci risarcit ...
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16/05/13
Terreno intuitivamente fertile per il danno da cose in custodia è quello degli esercizi commerciali, la cui gestione, pacificamente, sottopone il gestore medesimo alla disciplina dettata dall'articolo 2051 del codice civile,
“il proprietario di un bar risponde, ai sensi dell'art. 2051 c. c., del danno alla persona subito da una cliente caduta da una pedana posta in prossimità della cassa, stante la caratteristica intrinsecamente pericolosa del gradino (collocato in un luogo in cui i clienti evidentemente rivolgono la propria attenzione sia al cassiere e sia al ...
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14/05/13
Spesso, a seguito di danni cagionati dal minore coinvolto in incidente stradale, la giurisprudenza ricava, dalla dinamica del sinistro, la responsabilità dei genitori – ai quali non è sufficiente, per impedire la propria responsabilità, dimostrare di aver detto al figlio: “vai piano e stai attento!”; nella pronuncia che segue, ad esempio, un minorenne, alla guida di un ciclomotore non assicurato, aveva cagionato lesioni ad un pedone; il giudice di merito aveva condannato i genitori dell'investitore al risarcimento dei danni, ritenendo che essi non avevano fornito la prova di avere adeguatamen ...
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11/05/13
Il proprietario di un immobile ne è anche custode e deve, pertanto, rispondere dei danni cagionati dall’immobile stesso, in base al solo nesso eziologico tra la cosa ed il danno:
“i proprietari dell'abitazione sono responsabili dei danni riportati da un bambino colpito alla testa da una mensola caduta e sistemata senza le dovute precauzioni sul balcone di casa” (Cass. civ., sez. III, 16 giugno 2011, n. 13177, DeG, 2011; conforme Trib. Messina, sez. I, 18 settembre 2006, GLMessina, 2008; apparentemente contra Cass. civ., sez. III, 6 aprile1982 ...
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09/05/13
L'articolo 2048 del codice civile postula l'esistenza di un fatto illecito, compiuto da un minore capace di intendere e di volere, con la conseguenza principe che la responsabilità dei genitori o tutori viene a concorrere con la responsabilità del minore, mentre entrambe restano escluse nell'ipotesi di caso fortuito che come tale elimina l'ingiustizia del danno:
“l'art. 2048 c.c. postula l'esistenza di un fatto illecito compiuto da un minore capace di intendere e di volere, in relazione al quale soltanto è configurabile la culpa in educando e la culpa in vigi ...
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06/05/13
Si riporta il passo di una decisione della sezione Lavoro della Corte di cassazione in un caso in cui il soggetto agente, medico licenziato dal posto di lavoro e non immediatamente reintegrato nonostante le plurime sentenze in suo favore, chiedeva ristoro per l'asserito danno alla professionalità, per perdita di chance, danno biologico, danno morale ed esistenziale.
Premesso il mancato vizio di motivazione riscontrato con riguardo alla liquidazione del danno patrimoniale, la Corte così si pronuncia in merito al dedotto vizio con riguardo ai danni non patrim ...
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06/05/13
Commento a Corte di Cassazione, sez. III civile, sent. 26/02/2013, num. 4781
L'immeritata enfasi dedicata, pure da alcuni portali giuridici, alla pronuncia in epigrafe, che riguarda l'infelice esito di un contratto professionale che coinvolge la responsabilità, evidente, di un avvocato, si spiega solo in due modi: l'arresto è stato travisato, per quanto le poche righe che riguardano il tema non siano state scritte dall'estensore in modo esemplare, per un verso o, per l'altro, perché per un pugno di click in più anche i blog giuridici, che soffrono evident ...
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