14/05/12
La Suprema Corte conferma il proprio orientamento secondo il quale i proprietari, o concessionari, delle autostrade previste dall'art. 2 del vecchio e del nuovo codice della strada (d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393; d.lg. 30 aprile 1992 n. 285), in considerazione della possibilità di svolgere un'adeguata attività di vigilanza, che sia in grado di impedire l'insorgere di cause di pericolo per gli utenti, in linea generale, è applicabile l'art. 2051 c.c., in riferimento alle situazioni di pericolo immanentemente connesse alla struttura o alle pertinenze dell' autostrada , essendo peraltro configurabile il caso fortuito in relazione ...
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14/05/12
Quante volte ci è capitato di incrociare per strada dei cani randagi o un gatto e di evitare di investirli per un pelo. Questo è proprio il caso oggetto della sentenza commentata, in cui una donna alla guida della sua automobile, per evitare dei cani che si aggiravano lungo un tratto dell’autostrada, andava a sbattere contro il guard-rail riportando danni alla propria vettura. In primo grado ed anche in appello la sua domanda di risarcimento veniva respinta, e allora la donna si rivolgeva ai giudici di legittimità per ottenere il ristoro dovuto, lamentando che la presenza degli animali sulla stra ...
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05/05/12
Nel caso in cui l’azione di un incapace naturale in ragione di infermità mentale cagioni un danno ad un altro soggetto, il nostro ordinamento individua nel sorvegliante colui che potrebbe essere tenuto all’eventuale risarcimento del danno, laddove quest’ultimo non riesca ad assolvere la prova liberatoria prevista al 1°co. dell’art. 2047 c.c. Si ricorda come, con riferimento alla richiamata prova liberatoria, dottrina e giurisprudenza discutano spesso di presunzione di colpevolezza o di responsabilità per il soggetto tenuto alla sorveglianza dell’incapace naturale.
Il contenuto della prova liberatoria in argom ...
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30/04/12
Le recenti direttive della Guardia di Finanza (cfr. circolare n. 83607 del 2012) ribadiscono un concetto molto importante in ordine ai reati previsti dal d.lgs. n. 231/2001 riguardante la responsabilità amministrativa delle società e delle persone giuridiche in generale: l’adozione del modello organizzativo non è sufficiente. Oltre alla formale approvazione da parte degli organi preposti occorre altresì attuare il modello adottato con misure efficienti. Le sanzioni potranno essere evitate se l’impresa ovvero la persona giuridica quindi dovrà dimostrare (provare) di aver attuato il modello organizzativo in modo effic ...
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24/04/12
Un infermiere dipendente dell’A.S.L. adiva il Tribunale del lavoro al fine di vedersi riconosciuto il diritto al risarcimento del danno subito in occasione di infortunio sul lavoro. Precisamente l’evento si verificava allorquando il lavoratore inseguiva un paziente, affetto da grave disturbo psicotico, allontanatosi dal reparto, spingendosi nell’inseguimento oltre le mura ospedaliere e mettendo in atto condotte gravemente imprudenti, tra cui lo scavalcamento di cancello. Il Tribunale adito respingeva la domanda. Proponeva appello il ricorrente e ugualmente la Corte territoriale negava il diritto ...
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23/04/12
La decisione si riferisce alla domanda risarcitoria proposta da una donna che riportava lesioni cadendo su una grata condominiale non perfettamente livellata al terreno.
L’indicata pretesa veniva costantemente respinta dalle corti del merito, che rilevavano una certa carenza probatoria, evidenziando cioè come la danneggiata non fosse riuscita a fornire la dimostrazione del rapporto di causalità tra l'evento dannoso e la cosa custodita.
Nel caso di specie, l’istruttoria permetteva infatti di rilevare come la grata fosse perfettamente visibile e come, a ...
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17/04/12
Cass. civ., sez. III, 13 aprile 2012, n. 2012, pres. Massera, rel. Spirito
Se il piccolo utente usando come si conviene (o comunque come ci si può aspettare) l’altalena la divelle e, con ciò, soffre un danno (da lesioni personali), di questo sono chiamati a rispondere - in via solidale - il proprietario, il venditore dante causa del primo, e anche, come si sa, il produttore.
Ciò perché non può lasciarsi il danno là dove cade quando la causa di questo non è riferibile allo stesso danneggiato (o ai suoi sorveglianti), sibbene, giuridicamente per lo meno, alla negligenza od incuria occorsa nella manutenzione ...
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06/04/12
Con la sentenza n. 2562/2012, la Corte di Cassazione si inserisce nel dibattito relativo all’applicazione estensiva dell’art. 2051 c.c. in tema di responsabilità della pubblica amministrazione per i danni da insidie stradali, affrontando la delicata questione relativa alle strade statali.
Per le loro caratteristiche (estensione, collocazione ed utilizzo generalizzato) risulta problematico il riconoscimento, in capo al gestore, della possibilità di esercitare concretamente quel controllo che rappresenta il presupposto essenziale affinchè si possa individuare un rapporto di custodia e, di conseguenza, possa preveders ...
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04/04/12
È incontestabile come, in diversi ambiti del nostro ordinamento, la situazione di incapacità naturale riceva un rilievo giuridico tale da condurre a differenziare il trattamento dei soggetti che ne vengano colpiti. Differenziazione il più delle volte razionale e giustificata, ma che non deve giungere, in linea generale, a fare etichettare questi ultimi quali soggetti estranei dalle normali regole che governano l’ordinario vivere civile; affermazione che, a ben guardare, andrebbe a tutto svantaggio degli stessi incapaci naturali e/o infermi mentali, della loro integrazione, ed asserzione inoltre capace di riflettersi sulla ...
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07/03/12
Corte di Cassazione, Sez. III Civile, Sentenza 13 luglio 2011, n. 15394
“L'associazione sportiva organizzatrice di un evento competitivo agonistico è responsabile per non avere predisposto un regolamento del torneo con la previsione dell'obbligo di visita medica o per non avere detta associazione sottoposto a visita medica il giocatore, o quantomeno chiesto idonea e adeguata certificazione medica ai fini della partecipazione a detto torneo. La responsabilità per l'omesso accertamento all'idoneità sportiva comporta il sorgere della responsabili ...
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05/03/12
A seguito dell’incendio, sviluppatosi nel cortile di un condominio, il sig. Volpone aveva visto distrutto il proprio esercizio commerciale. Le fiamme si erano sprigionate dall’autovettura di proprietà della società avente sede di fronte al suo negozio. Con sentenza del 2006, la Corte d’Appello de L’Aquila rigettava la domanda spiegata dalla parte lesa nei confronti della società assicurativa, in quanto adottava l’ormai superato orientamento che negava la possibilità di considerare l’auto in sosta come in circolazione.
La Corte di Ca ...
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12/02/12
Scavalcare il balcone della propria camera d’albergo per andare a trovare i compagni della stanza a fianco è – che piaccia o meno - uno dei classici (folli) della gita scolastica. I problemi sorgono nel momento in cui qualcosa va storto e si precipita (per oltre 10 metri) riportando lesioni gravissime e un’invalidità permanente pressoché totale.
Le cose si complicano ulteriormente se risulta che la scelta temeraria era preceduta dall’assunzione di sostanze stupefacenti.
La gravità di tali condotte erano bastate a ma ...
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31/01/12
Giurisprudenza ormai costante (cfr. anche Cass. 1741/11 o Cass. 650/09): se il cliente investitore consegna denaro contante al promotore che poi lo distrae dall'investimento a suo vantaggio, la Sim convenuta dall’investitore non può eccepire il concorso di colpa di questi, ancorchè il divieto di pagamento in contanti, inderogabile ex lege, sia stato recepito nel c.d. contratto quadro (di investimento); altrimenti ne verrebbe frustrata la ratio (legis), che impinge nella tutela es ...
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30/01/12
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI PIACENZA
Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice monocratico, ha pronunciato la seguente: S E N T E N Z A EX ART. 281 SEXIES C.P.C. ATTORE: Albiati Lara (avv. Braghieri) Conclusioni: Allegato udienza 17/1/2012
CONVENUTO: Croce Rossa Italiana (avv. Desi) Conclusioni: Comparsa di risposta
TERZO CHIAMATO: INA Assitalia s.p.a. (avv. Brega) Conclusioni: Comparsa di risposta Sentenza assunta ex art. 281 c.p.c. il FATTO Promuovendo la presente controversia, l’ ...
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30/01/12
La sentenza del Tribunale di Monza n. 3240/2011 fornisce un quadro vivido della disciplina in tema di responsabilità civile e, in particolare, di responsabilità da cose in custodia.
Nel caso esaminato viene avanzata la richiesta di risarcimento per le rilevanti lesioni personali sofferte dall’attrice a seguito di una caduta su una lastra di ghiaccio presente nel parcheggio antistante ad uno sportello bancomat di una banca.
La vittima dell’incidente invoca la responsabilità della banca convenuta per i danni arrecati da cose in custodia, richiamando la disciplina di carattere notoriamente presuntivo dell’ar ...
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30/01/12
La sentenza del Tribunale di Brindisi n. 1510 del 13 dicembre 2011, analizzando un caso di responsabilità di un condominio per il sinistro occorso ad un condomino nell’androne, esclude il risarcimento ex art. 2051 cc per carenza dei presupposti dello stesso e per la mancanza della prova del «fatto storico».
L’attore, nell’uscire dall’ascensore, «cadeva a causa del pavimento reso scivoloso dal versamento di liquidi detergenti ed acqua» e riportava la frattura del femore subendo, poi, un intervento chirurgico. Lamentava che non vi fosse alcun segnale dell’avvenuta pulizia ...
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18/01/12
La disciplina relativa agli illeciti compiuti dai membri della famiglia verso terzi e degli effetti giuridici che da essi derivano agli altri componenti della stessa trova il suo principale formante normativo negli artt. 2047 e 2048 c.c.
Essi, in particolare, si riferiscono all’ipotesi in cui uno dei componenti della famiglia, sottoposto per l’età o per particolari condizioni personali alle cure degli altri membri, provochi a terzi un danno ingiusto.
Così, l’art. 2047 c.c. disciplina il caso del danno cagionato dal sogge ...
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17/01/12
Nella sentenza in oggetto viene in rilievo l’ipotesi di concorso fra le fattispecie di responsabilità di cui agli artt. 2050 e 2052 c.c. in considerazione di un’attività qualificabile come pericolosa (l’equitazione) svolta prevalentemente mediante utilizzo di animali.
Il criterio adottato dalla giurisprudenza per distinguere fra le due ipotesi verte sul profilo funzionale dell’impiego dell’animale: se la bestia si presenta esclusivamente come strumento mediante il quale l’attività, pericolosa in re ipsa e svolta in forma organizzata, viene ese ...
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17/01/12
La previsione formulata da autorevole dottrina dalle pagine della Rivista di Diritto Civile sin dal 1981 – secondo cui sarebbe stato «sempre più frequente il ricorso al giudice per il risarcimento dei danni da parte del familiare che ha subito l’illecito» − ha trovato puntuale riscontro nel corso dei successivi decenni non soltanto nell’ambito delle relazioni tra coniugi, ma anche con riferimento al rapporto tra genitori e figli, al punto da giustificare un’autonoma rilevanza, all’interno delle riflessioni giuridiche sul rapporto tra famiglia e responsabilità, alla figura dell ...
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11/01/12
Sono, per legge (ma è consentita la modifica convenzionale della regola:
“è ammissibile la limitazione convenzionale dell'obbligo di manutenzione e custodia, qualora nell'atto costitutivo sia prevista una clausola che esoneri l'usufruttuario da tali obblighi” Barbero, L'usufrutto e i diritti affini, Milano, 1952, 318),
espressamente poste a carico dell'usufruttuario - cfr., amplius, ...
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