27/03/12
Il giudice civile del Tribunale di Brescia, con ordinanza depositata il 31 gennaio scorso, ha ritenuto che l’esposizione pubblica sulla vetrina della sezione cittadina della Lega Nord di Adro (prov. di Brescia) di un manifesto dai contenuti e toni offensivi nei confronti della segretaria locale della CGIL, impegnata a contrastare le iniziative discriminatorie del movimento leghista locale nei confronti degli immigrati stranieri, costituisce una molestia razziale, proibita dalla direttiva europea n. 2000/43/CE, recepita in Italia con il d.lgs. n. 215/2003.
Si tr ...
leggi tutto ›
27/03/12
Con l’ordinanza nel procedimento n. 16945/2011, depositata il 22 marzo scorso, il giudice del Tribunale di Milano ha dichiarato il carattere discriminatorio della condotta tenuta da EXTRABANCA s.p.a., in relazione ai comportamenti assunti dal suo presidente ed altri dirigenti nei confronti di un loro dipendente subordinato e che sono stati riconosciuti dal giudice quale forme di molestia a sfondo etnico-razziali proibita dal d.lgs. n. 215/2003 attuativo della direttiva europea sul contrasto alle discriminazioni etnico-razziali (direttiva n. 2000/43).
Nel corso de ...
leggi tutto ›
07/02/12
I diritti degli stranieri, proclamati solennemente dal diritto internazionale e dalle Costituzioni, sono oggi quotidianamente violati. Ciò vale ancor più per l’ordinamento italiano, connotato in particolare a partire dalla l.189/2002 (la cosiddetta Bossi-Fini) dalla limitazione dei diritti e delle garanzie e dal ricorso (anche simbolico) alla sanzione penale.
Ci sono i diritti e ci sono le violazioni dei diritti. E c’è un dato ineludibile: secondo l’Osservatorio Italia-razzismo, a cura di Valentina Brinis e di Valentina Calderon ...
leggi tutto ›
19/01/12
Sfruttare lavoratori clandestini impiegati anche oltre le dodici ore giornaliere e in condizioni ambientali di pioggia e terreno fangoso in cambio di retribuzioni misere accettate in conseguenza di minacce di licenziamento – di per sé – non integra il reato di riduzione in schiavitù
La pronuncia che può leggersi in allegato interviene sul ricorso presentato – per motivi diversi – sia da Pubblico Ministero che da imputato avverso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’amministratore di una società di produzione di energia fotovoltaica ritenuto responsabil ...
leggi tutto ›
05/01/12
Due pronunce, rispettivamente del Tribunale di Tivoli e di quello di Perugia, affermano la diretta applicabilità nell’ordinamento italiano della clausola di parità di trattamento in materia di “sicurezza sociale” contenuta nell’accordo euromediterraneo tra Comunità europea e Regno del Marocco con conseguente diritto di accesso dei cittadini e delle cittadine del Marocco regolarmente soggiornanti in Italia alle prestazioni di maternità (assegno comunale di maternità) e di invalidità a prescindere dal possesso o meno della carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE per lungo soggiornant ...
leggi tutto ›
30/03/11
La Corte di Cassazione, sez. unite civili, con la sentenza n. 7186/11 dd. 18.01.2011 (depositata il 30 marzo 2011), ha respinto il ricorso inoltrato dall'Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano volto a far dichiarare il difetto di giurisdizione del giudice ordinario a favore di quello amministrativo e contestualmente a far revocare l'ordinanza cautelare emanata dal collegio del Tribunale di Milano il 31.07.2008, che aveva accertato il carattere discriminatorio del provvedimento con il quale l'Azienda Ospedaliera aveva escluso i cittadini di Paesi terzi non membri dell'Unione europea dalla procedura di stabilizzazione del personale infermieristico sino ad allora impiegato a tempo determinato. Tale esclusione era stata impugnata dalle organizzazioni sindacali CGIL e CISL Funzione Pubblica di Milano che avevano promosso l'azione giudiziaria anti-discriminazione per tutelare le posizioni soggettive e gli interessi degli infermieri extracomunitari regolarmente residenti in Italia con permesso di soggiorno ex art-. 27 del d.lgs. n. 286/98.
leggi tutto ›
04/04/11
Il Tribunale di Milano, con ordinanza nr. 3769 e 4423/11 RG dd. 04.04.2011, ha accolto il reclamo proposto in relazione all'azione anti-discriminazione promossa da otto infermieri stranieri sostenuti da CISL e USB (Unione Sindacale di Base) contro la Fondazione IRCCS "Istituto Nazionale dei Tumori" di Milano che aveva indetto un concorso pubblico ed una selezione per l'assunzione di infermieri rispettivamente a tempo indeterminato e determinato, richiedendo il requisito della cittadinanza italiana o comunitaria.
leggi tutto ›
15/03/11
Il Tribunale di Bergamo, prima sez. civile, con ordinanza depositata il 15 marzo scorso, ha accolto il ricorso presentato dall'ASGI, dall'ANOLF di Bergamo e dalla Comunità immigrati Ruah ONLUS contro l'ordinanza del Sindaco del Comune di Telgate (prov. di Bergamo) , con la quale veniva richiesto ai cittadini stranieri che richiedevano l'iscrizione anagrafica nel Comune il possesso della carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti, la dimostrazione di un reddito minimo in analogia con quanto previsto per l'iscrizione anagrafica dei cittadini comunitari e l'esibizione del passaporto valido con regolare visto di ingresso.
leggi tutto ›
05/04/11
La legislazione antidiscriminatoria è rivolta a tutelare il diritto della persona umana all’uguaglianza o più precisamente alla non discriminazione, ossia il diritto a non essere esclusi da un qualsiasi bene in ragione dell’appartenenza ad un particolare gruppo. Il principio di uguaglianza opera, dunque, quanto meno “sotto il profilo negativo della non discriminazione”.
In realtà, i divieti di discriminazione recepiti dal diritto comunitario possono, altresì, essere letti in chiave di valorizzazione delle differenze: l’eguaglianza che sorregge tali divieti non elimina, infatti, le differenze sempre più presenti nelle tendenze spiccatamente differenziatrici espresse dai processi sociali in atto.
leggi tutto ›
29/09/10
Il giudice del lavoro di Pisa, con la sentenza dd. 27.09.2010 (N. RG 1080/2008), depositata nelle scorse settimane, ha riconosciuto ad una cittadina albanese regolarmente residente in Italia, munita di permesso di soggiorno, il diritto alla corresponsione da parte dell'INPS dell'indennità di accompagnamento per disabili incapaci di deambulare autonomamente.
L'accesso a tale prestazione di assistenza sociale per disabili le era stato negato dall'INPS per mancanza del requisito del possesso della carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti richiesto ai sensi dell'art. 80 c. 19 della legge n. 388/2000 (legge finanziaria 2001).
leggi tutto ›
07/03/11
Il Tribunale di Bergamo, prima sez. civile, con ordinanza depositata il 7 marzo scorso, ha accolto il ricorso presentato da un cittadino straniero, dall'ASGI e dalla Fondazione Piccini per i diritti dell'Uomo ONLUS contro l'ordinanza del Sindaco del Comune di Palosco (prov. di Bergamo) , con la quale veniva richiesto ai cittadini stranieri che richiedevano l'iscrizione anagrafica nel Comune il possesso della carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE per lungo soggiornanti, la dimostrazione di un reddito minimo in analogia con quanto previsto per l'iscrizione anagrafica dei cittadini comunitari e l'esibizione del passaporto valido con regolare visto di ingresso.
leggi tutto ›
04/03/11
Si può dire che il dibattito sul rapporto tra diritti delle culture e diritti degli individui, almeno prima dell'11 settembre 2001, sia stato caratterizzato da una sottolineatura delle differenze tra i diversi modelli di cittadinanza, in particolare tra modelli multiculturalisti e assimilazionisti. La letteratura più recente ormai restituisce, sotto questo profilo, un quadro significativamente mutato, soprattutto se ci si sofferma sulla realtà europea. Si assiste, infatti, ad una convergenza intorno alle parole d'ordine della «integrazione», della «coesione sociale» e della «sicurezza», convergenza che parte da una messa in discussione del multiculturalismo come modello normativo, anche in quei paesi – come l'Olanda ed il Regno Unito – che fino a un decennio fa ne rappresentavano, in Europa, le esperienze più avanzate[1].
leggi tutto ›
04/08/11
Con un‘ordinanza depositata il 14 giugno scorso, il Tribunale di Pescara ha dichiarato cessata la materia del contendere in relazione ad un ricorso/azione giudiziaria anti-discriminazione inoltrato da due coniugi, affidatari di un minore senegalese giunto in Italia non accompagnato, i quali ne avevano chiesto il tesseramento ad una società calcistica per l'esercizio dell'attività sportiva. Tale tesseramento era stato inizialmente rifiutato dalla F.I.G.C. (Federazione Italiana Gioco Calcio) sulla base degli artt. 19 e 19 bis del Regolamento FIFA sullo status e trasferimento dei giocatori. Tali norme prevedono infatti che il primo tesseramento da parte di una società calcistica di un minore straniero di anni 18 possa avere luogo solo se questi sia giunto nel Paese di destinazione assieme ai genitori per motivi indipendenti dal calcio, ovvero abbia compiuto il 16° anno di età ed il trasferimento avvenga all'interno dell'Unione europea o dell'Area economica europea (AEE) ed in questo caso la società calcistica deve assicurare anche una formazione scolastica o professionale adeguata al minore accanto a quella calcistica.
leggi tutto ›
13/07/11
Discriminatoria la circolare del Ministero dell’Interno n. 4027 perché, impedendo l'emersione, rende impossibile la fruizione della parità di trattamento spettante ai lavoratori regolari. È quanto emerge dalla sentenza depositata il 13 luglio dal giudice del lavoro Silvia Ravazzoni, del tribunale di Milano, che ha accolto il ricorso/azione anti-discriminazione, presentato contro il Ministero dell'Interno da Mahdi Hammami, immigrato egiziano, nonché da CGIL-CISL-UIL, Avvocati per Niente, ARCI Milano, Comunità Nuova ONLUS.
leggi tutto ›
05/05/11
Il Tribunale di Brescia, con ordinanza dd. 5 maggio 2011 (n. 1009/11 V.G.), ha dichiarato cessata la materia del contendere con riferimento ad un ricorso presentato dall'ASGI e dalla Fondazione Guido Piccini per i diritti dell'Uomo ONLUS contro due ordinanze del Sindaco di Bassano Bresciano, con le quali rispettivamente venivano previsti ulteriori requisiti per l'iscrizione anagrafica dei cittadini extracomunitari e specificatamente il possesso della carta di soggiorno, del passaporto con regolare visto di ingresso e di un reddito minimo, nonché veniva indetto un Bando per l'assegnazione di lotti residenziali di proprietà del comune, prevedendo il requisito per i cittadini extracomunitari dell'anzianità di soggiorno legale in Italia da almeno dieci anni.
leggi tutto ›
02/05/11
Il Tribunale di Milano, con ordinanza depositata il 2 maggio scorso, ha accolto il ricorso presentato da Farsi Prossimo ONLUS soc.coop. sociale e APN Avvocati per Niente ONLUS contro il Comune di Gerenzano (prov. di Varese) e Cristiano Borghi, Assessore con delega alla sicurezza presso il medesimo Comune, accertando il carattere discriminatorio dell'articolo dal titolo : "Noi abbiamo chiuso le porte,...ma molti Gerenzanesi le hanno aperte", pubblicato nel bollettino d'informazione trimestrale del Comune "Filo diretto con i cittadini" (maggio 2009), nonché sul sito web: ComuneGerenzano.it .
leggi tutto ›
21/04/11
Il Tribunale di Milano, sezione lavoro (ordinanza nel procedimento n. 5242/2011 depositata in data 21 aprile 2011) ha accolto il ricorso presentato da un' infermiera professionale extracomunitaria e da CGIL e CISL Milano avverso la clausola di cittadinanza italiana o comunitaria prevista da una procedura di stabilizzazione del personale infermieristico già assunto a tempo determinato dall'Azienda Ospedaliera "Ospedale Luigi Sacco" di Milano.
leggi tutto ›
31/03/11
Il Tribunale di Brescia, sez. V.G., con ordinanza dd. 31 marzo scorso (n. 588/2011), ha accolto il ricorso presentato dall'ASGI e dalla Fondazione Guido Piccini per i diritti dell'Uomo ONLUS di Brescia contro l'ordinanza del Sindaco del Comune di Calcinato (prov. di Brescia) , con la quale veniva richiesto ai cittadini stranieri che richiedevano l'iscrizione anagrafica la dimostrazione di un reddito minimo in analogia con quanto previsto per l'iscrizione anagrafica dei cittadini comunitari e l'esibizione del passaporto valido con regolare visto di ingresso, nonché la certificazione di idoneità dell'alloggio rilasciata dagli uffici tecnici, richiesta in quest'ultimo caso anche ai cittadini dell'Unione europea. Con il medesimo provvedimento, il giudice di Brescia ha accertato i profili discriminatori dell'ordinanza del Sindaco di Calcinato nella parte in cui prevedeva che coloro che intendevano dare ospitalità ai cittadini stranieri e dunque erano sottoposti alla disciplina di comunicazione di detta ospitalità prevista dall'art. 7 d.lgs. n. 286/98, dovevano pure fornire informazioni aggiuntive relative alla capienza dell'alloggio e alla certificazione di idoneità del medesimo.
leggi tutto ›
15/04/11
La Corte Costituzionale, con ordinanza n. 139 dd. 15.04.2001, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata dal giudice del Tribunale di Rimini nel giudizio promosso ex art. 44 del T.U. immigrazione (azione giudiziaria anti-discriminazione) da una cittadina colombiana avverso il diniego opposto dall'Azienda Sanitaria di Rimini alla sua partecipazione ad un concorso pubblico per assistente amministrativo.
leggi tutto ›
28/03/11
Il giudice di Brescia, con ordinanza n. 171/2011 dd. 28 marzo 2011 ha respinto l'azione giudiziaria anti-discriminazione promossa da un cittadino senegalese già residente regolarmente in Italia da diversi anni, contro il diniego opposto dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e dalla Lega Italiana Calcio Professionistico al suo tesseramento in qualità di calciatore professionista con una squadra partecipante ad un campionato di Lega Pro.
leggi tutto ›
|
|