Changing Society, Formazione  -  Mottola Maria Rita - 2013-12-31

2013: LA DIGNITA E IL TEMPO - Maria Rita MOTTOLA

Finisce un altro anno. Un anno a tratti sconvolgente. Come non parlare di tempo? E" il tempo che scorre e porta via con sé un altro anno e le speranze, le illusioni, i sogni, gli amori, le delusioni. Mai come ora la percezione che il tempo perduto non possa essere recuperato ci assale.

Ma il tempo non è altro se non invenzione, invenzione umana. Il tempo non esiste. Il tempo può essere vinto.

E allora partiamo da un esempio positivo. Ciro campano e analfabeta è condannato all"ergastolo. Riusciamo a immaginare che cosa possa diventare per chi sa che la sua esistenza futura sarà sempre uguale a se stessa in uno scorrere lento e forzato delle ore e dei giorni? Che percezione potrà mai avere del tempo? Ciro inizia il suo vagabondare per le carceri italiane e scopre che quel tempo può essere impegnato, sì impegnato a studiare. Impara a scrivere e a leggere, a far di conto e anno dopo anno ottiene i suoi meritati successi. Ma non è contento, ormai Ciro è un altro uomo, consapevole di sé e desideroso di sapere. E così si iscrive all"università e si laurea in lettere e filosofia all"Università di Pisa, ovviamente a pieni voti. Ma quello che stupisce di più è il titolo della sua tesi: il concetto di tempo in Sant"Agostino.

E" una storia bella, a lieto fine, una storia che parte dalle periferie di un paese tormentato e avvelenato, dalle periferie della povertà e dell"ignoranza che favoriscono la criminalità, e giunge alla conquista della dignità e del tempo.

E allora come non pensare all"uomo dell"anno, come è stato definito dal Time, a Papa Francesco? Quel saluto (Fratelle e sorelle, buona sera) rimarrà scolpito nelle menti di tutti, è stato come se il mondo avesse trattenuto il fiato negli ultimi anni e finalmente tornava a respirare. Anzi è cose se il mondo avesse tirato un sospiro di sollievo. E proprio sollievo e liberazione offrono costantemente le Sue parole. Parole che inducono e invogliano esattamente a fare quello che ha fatto Ciro: non sentirsi mai sconfitti e usare il tempo per percorrere strade nuove. La dignità è dovuto a se stessi, e la dignità, come ricorda Papa Francesco, nasce dal lavoro e dalla libertà. Lo grida forte e chiaro quando sollecita l"impegno per costruire un futuro di lavoro per tutti, perché solo il lavoro è la base della dignità. Lo grida forte e chiaro quando prega perché tutti, proprio tutti, si dedichino alla pace, alla pace che non è assenza di guerra, alla pace che è innanzitutto lotta allo sfruttamento degli uomini e del creato, alla pace che è libertà.



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