Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Famiglia, relazioni affettive / invalidità, separazione, divorzio

27/03/15

"IL MINORE RESTA DOVE LA MADRE LO HA PORTATO SE SI TROVA BENE" - Cass. 6132/2015 - V MAZZOTTA

Affido condiviso.

Trasferimento del minore da una città all'altra senza il consenso paterno nè l'autorizzazione del Tribunale

Prevale l'interesse del minore a restare nel contesto ambientale ove si è ben radicato

 

Se la madre si trasferisce con il minore altrove, senza il consenso paterno, ma il bambino si è radicato bene nella nuova residenza, non può essere accolta la domanda del padre volta a ottenere il ritrasferimento presso di lui. Prevale infatti, rispetto ai diritti dei geni ...

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25/03/15

MODIFICA DELLE CONDIZIONI DI DIVORZIO E DECORSO DEL TEMPO - App. Catania, decr. 20/11/2014

- revisione delle condizioni di divorzio

- non basta il decorso del tempo nè la diminuzione del reddito

- occorre un'alterazione dell'equilibrio delle posizioni ovvero della condizione economica complessiva dell'obbligato

 

 

Corte App. Catania, decreto 20 novembre 2014 (Pres. Francola, est. Rita Russo)

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16/03/15

"TRADIMENTO: REPETITA NON IUVANT" - Cass. ord. 5108/2015 - Valeria MAZZOTTA

Separazione e addebito per violazione del dovere di fedeltà

Il tradimento ripetuto è causa d'addebito della separazione.

 

Ai fini dell’addebito della separazione per violazione del dovere di fedeltà rileva l’abitudine del coniuge a cercare occasioni di avventure: anche se la relazione coniugale risale a molti anni prima, il fatto che il marito, poco prima della separazione, abbia tentato, sotto falso nome peraltro, un approccio con un’altra donna, è indice della tenden ...

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02/03/15

"FIGLIO VA MANTENUTO SE STUDIA CON PROFITTO E SVOLGE LAVORI SALTUARI" - CASS. 1798/2015 - V. MAZZOTTA

Mantenimento del figlio maggiorenne

L'obbligo dei genitori di mantenere i figli ex art. 148 c.c. non cessa ipso facto col raggiungimento della maggiore età ma permane fino a che i genitori non diano prova della raggiunta indipendenza economica.

 

Il figlio maggiorenne, studente universitario, che svolga occasionalmente qualche lavoretto, conserva il diritto di ricevere dal padre un contributo al mantenimento.

Lo ribadisce la Cassazione con la sentenza n. 1798/15 del 2.02.15, in linea con l’orientamento prevalente.

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