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Famiglia, relazioni affettive / invalidità, separazione, divorzio

30/09/14

"L'ACCERTATA CRISI FINANZIARIA LEGITTIMA LA REVOCA DEL COMODATO" - CASS. SU. 20448/2014 - Valeria MAZZOTTA

Le Sezioni Unite, finalmente, si pronunciano in tema di revoca del comodato avente ad oggetto la casa famigliare assegnata a nuora e nipoti nell’ambito di una separazione o divorzio.

La situazione è assai frequente: intervenuta la crisi tra i coniugi, e assegnata l’abitazione al genitore collocatario della prole, i suoceri chiedono la restituzione dell’immobile in precedenza concesso alla coppia, felicemente sposata, in comodato gratuito.

A fronte di orientamenti giurisprudenziali contrapposti, nel 2013 la questione era stata rimessa alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, le quali, con la sentenza 20 ...

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28/09/14

"ASSEGNO DIVORZILE E ACCUDIMENTO DEL FIGLIO PORTATORE DI HANDICAP" - CASS.Ord. 19382/2014 - Laura PROVENZALI

Lui e Lei ed un matrimonio, dal quale sono nati due figli, che giunge al capolinea del divorzio.

Il Tribunale di Treviso dispone l'affido del figlio minore al padre mentre il figlio maggiorenne, titolare di una borsa di studio ma non economicamente autosufficiente, resta a convivere con la madre.

L'equilibrio economico viene individuato dal Giudice di Prime Cure ponendo un contributo, a carico della madre, di 200 euro mensili a favore del figlio minore ed un contributo, a carico del padre, di 500 euro mensili a favore del figlio ...

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26/09/14

“E SE L’AMORE NON DURA… L’ASSEGNO DIVORZILE VA RIDIMENSIONATO”- Cass., Sez. I Civile, 18722/2014 – V. CARDANI

Capita che la procedura di scioglimento del vincolo coniugale duri più dello stesso vincolo… Ma capita anche – e non di rado! - che non vi sia limite alle controversie tra ex coniugi per la determinazione della misura dell’assegno divorzile.

Ebbene, quando l’amore dura meno delle liti coniugali, come si determina l’eventuale contributo dovuto dal marito in favore dell’ex moglie (o comunque sia, del partner economicamente più debole)?

Tale la vicenda presa in considerazione nella pronuncia in ...

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25/09/14

"DL n. 132/2014: DISPOSIZIONI TESE ALLA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO" - Riccardo MAZZON

Importante passaggio, all’interno del decreto legge in esame, è quello che consente – attraverso disposizioni che si applicheranno a decorrere dal trentesimo giorno successivo all'entrata in vigore della legge di conversione del decreto medesimo - ai coniugi di concludere, direttamente e personalmente innanzi all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza di uno di loro - o del comune presso cui è stato iscritto o trascritto l'atto di matrimonio, un accordo di separazione personale ovvero, nei casi di cui all'articolo 3, primo comma, numero 2), lettera b), della legge 10 dicembre 1970, ...

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24/09/14

"SKYPE NON SOSTITUISCE LA FIGURA PATERNA" - CASS. 19694/2014 - Valeria MAZZOTTA

La madre straniera, collocataria del figlio minore, non può tornare nel suo paese d’origine col bambino, neppure se garantisce la continuità dei rapporti col padre anche tramite Internet

Così ha deciso la Cassazione con la sentenza n. 19694/14, respingendo il ricorso di una donna inglese contro la decisione della Corte d’appello di Trento che aveva negato il trasferimento del figlio con lei in Inghilterra.
A nulla vale il fatto che nel proprio Paese d’origine la madre avrebbe più opportunità lavorative e avrebbe goduto di un alloggio messo a disposizione dai suoi genitori: l’esercizio dei diritti e dell ...

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19/09/14

"ASSEGNO DIVORZILE ALTO PER LA CASALINGA" - CASS. 19529/2014 - Valeria MAZZOTTA

L’assegno di divorzio per l’ex coniuge casalinga, senza reddito, e che abbia dedicato la propria vita alla cura della famiglia, va quantificato tenendo conto della disparità della posizione economica rispetto all’ex marito, ma anche della dedizione prestata all’allevamento e all’educazione dei figli.

Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 19529/2014, rigettando il ricorso di un uomo contro il provvedimento della Corte d'appello di Roma che aveva stabilito un assegno divorzile per l’ex moglie pari a 10mila euro mensili. I giudici di merito avevano fondato la decisione sul fatto che la donna ...

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18/09/14

"VALIDO IL PATTO DI TRASFERIMENTO DELL'IMMOBILE AL FIGLIO DI DIVORZIATI" - Cass. 18066/2014 - A.G.

Due coniugi, decidendo di divorziare, giungevano a un accordo, omologato dal Tribunale, con il quale il padre si impegnava ad acquistare la casa coniugale dalla società proprietaria per trasferirla al figlio minore che vi avrebbe continuato a vivere con la madre.

Senonché l'uomo impugnava il patto, ritenendo che l'accordo fosse in contrasto con i diritti inviolabili e l'interesse del minore.

I giudici evidenziano che l'accordo raggiunto ha natura negoziale e, riguardando questioni patrimoniali, ha natura contrattuale. Tali pa ...

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15/09/14

"SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE: PREVALGONO I LEGAMI AFFETTIVI DEL MINORE" - CASS. 19320/2014 - Valeria MAZZOTTA

Ove si verifichi un’ipotesi di sottrazione internazionale, il minore deve far rientro nel Paese in cui ha il centro dei suoi legami affettivi, sia parentali, che derivanti dallo svolgimento della sua quotidiana vita di relazione.

Con la sentenza n. 19320/14, depositata venerdì 12 settembre, gli Ermellini rigettano il ricorso di un padre che, su decisione unilaterale, aveva condotto il figlio con sé in Italia, portandolo via da Hong Kong,  luogo ove era nato e cresciuto.

L’uomo aveva attuato il trasferimento utilizzando un documento che lo autorizzava a viaggiare con il minore, firmato dalla madre mentre anc ...

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12/09/14

"AFFIDO ESCLUSIVO AL PADRE SE C'E' UN RAPPORTO AFFETTIVO STRETTO" - CASS. ord. 19181/2014 - Valeria MAZZOTTA

Il minore può essere affidato al padre in via esclusiva se è con lui che esiste un rapporto affettivo più stretto rispetto alla madre. Tanto più se con la madre la relazione è particolarmente conflittuale.

Con l’ordinanza  n. 19181 depositata l’11 settembre 2014 dalla sesta sezione civile, la Cassazione conferma l’affidamento esclusivo di una minore  al padre. Decisione non comune, sia perché la regola è quella dell’affidamento condiviso a entrambi i genitori, sia perché, allorquando venga disposto l’affido a un solo genitore, normalmente è la madre ad essere prescelta.

La legge, infatti, prev ...

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10/09/14

"SPESE STRAORDINARIE PER I FIGLI NON FORFETIZZABILI" - CASS. n. 18869/2014 - V. MAZZOTTA

Le spese straordinarie sostenute per i figli che un genitore deve rimborsare all’altro non sono forfetizzabili: non possono, cioè essere ricomprese nell’assegno di mantenimento mensile.

La Cassazione, con la sentenza 18869 depositata l’8 settembre 2014, ha accolto il ricorso di una madre che chiedeva all’ex coniuge il rimborso del costo sostenuto per acquistare materiale didattico e farmaci da banco, oltre che dei tickets pagati per visite mediche dei figli in strutture pubbliche.

Precisa il Collegio che  «devono intendersi per spese straordinarie quelle che, per la loro rilevanza, la loro imprevedibili ...

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09/09/14

"RELAZIONE EXTRACONIUGALE CAUSA DI ADDEBITO" - Cass. 18871/2014 - A.G.

La separazione è stata addebitata al marito fedifrago che aveva lasciato il tetto coniugale. La Suprema Corte ha confermato la pronuncia dei giudici di merito.

L'uomo, infatti, non è riuscito a dimostrare che l'abbandono della casa coniugale è dipeso dalla insopportabile gelosia della moglie intervenuta in un momento in cui la convivenza non era già divenuta intollerabile. Secondo i giudici, in altre parole, l'uomo si era allontanato perchè aveva una relazione extraconiugale all'epoca dei fatti e la "fuga" è stata causa della separazione perchè conferma dell ...

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05/09/14

"BASTA L'ATTACCAMENTO ALLA FAMIGLIA PER CONSERVARE IL COGNOME DEL MARITO?" - Cass. ord. 18141/2014 -V. MAZZOTTA

Può la moglie conservare il cognome del marito dopo il divorzio semplicemente come mero desiderio ?

Secondo la Corte di Cassazione la questione è peculiare e quindi, in assenza di precedenti, va rimessa alla pubblica udienza.

Nel caso all’esame dei Giudici, l’ex moglie ricorreva in Cassazione contro la sentenza di merito che, dopo aver pronunciato la cessazione degli effetti civili del matrimonio, negava l’autorizzazione a conservare il cognome del marito, aggiunto al proprio.

A fondamento della propria richiesta la donna invocava l’importanza del cognome del marito (noto imprenditore), utilizzat ...

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