Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Diritto, procedura, esecuzione penale / reato

15/02/15

“VIOLENZA SESSUALE: CONFIGURABILE ANCHE TRA MARITO E MOGLIE” Cass.Pen. 3231/15- Giulia CHIARINI

-         La manifestazione del dissenso

-         La rassegnazione  e l’assoggettamento

 

Il Tribunale di merito condannava l’imputato ritenuto colpevole di aver posto in essere condotte di maltrattamento e lesioni nei confronti della moglie e di averla costretta contro la sua volontà ad avere rapporti sessuali con lui.

La Corte d’Appello confermava quanto pronunciato dal Tribunale di primo grado anche se riduceva la pena inflitta all’uomo. Il ricorrente impugnava tale ultima pronuncia in Cassazion ...

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28/01/15

“IN TEMA DI DIFFAMAZIONE: DEFINIRE “PREGIUDICATO” CHI LO E’ DAVVERO” - Cass.pen. n. 475/2015 - V. MASTRONARDI

- Delitti contro l’onore

- Avvocato offende la reputazione di un collega

- L’ uso del termine “pregiudicato” integra il reato di diffamazione, anche se indirizzato ad un soggetto già condannato con sentenza definitiva. 

 

Si prende in esame una recente pronuncia della Suprema Corte di Cassazione con la quale la V Sezione ha affrontato uno specifico caso di diffamazione. Più precisamente, i giudici di Piazza Cavour hanno statuito che il reato, previsto e punito dall’art.595 cp ...

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27/01/15

"ESAME AVVOCATO: APPROPRIAZIONE INDEBITA DI BENI IN CONTO VENDITA" - Annalisa GASPARRE

Traccia esame 2011.

Il 20.01.2011 Tizio riceve da Caio della merce in conto vendita. I contraenti convengono che Tizio debba esporre la merce nel proprio negozio, al fine di venderla ad un prezzo preventivamente determinato, nel termine di quattro mesi. L'accordo negoziale prevede che, alla scadenza stabilita, Tizio debba corrispondere a Caio il prezzo concordato, ovvero restituire la merce rimasta invenduta. Nel corso dei quattro mesi, Tizio e Caio continuano ad intrattenere regolarmente rapporti commerciali nonché di personale frequentazione sicché, alla scaden ...

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23/01/15

"DIRITTO D'AUTORE: COPIARE UN LIBRO NELLA TESI DI LAUREA E' REATO" - Cass. pen. 1984/15 - A.G.

La Corte d'appello di Catania condannava un imputato per il reato previsto dall'art. 171, comma 1, lett. a-bis), l. n. 633/1941 per avere abusivamente riprodotto parte del testo pubblicato dalla parte civile nella sua tesi di laurea.

I giudici di merito avevano disposto la pubblicazione della sentenza sul sito web dove era stata pubblicata la tesi ma non avevano ordinato la distruzione della stessa, motivo per cui la parte civile ricorreva in Cassazione, in quanto, a suo dire, la prescrizione costituiva una statuizione priva di efficacia riparatoria, perchè il sit ...

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23/01/15

"VIOLAZIONE DI DOMICILIO: NECESSARIO IL DOLO" - Cass. pen. 12980/12 - A.G.

Un uomo è stato accusato del reato di violazione di domicilio in quanto ha scavalcato il muro per andare al lavoro.

Non sussiste però alcuna responsabilità in considerazione del fatto che l'operaio non era consapevole del contenzione in essere tra il suo datore di lavoro e la società proprietaria dell'immobile e quindi della contrarietà alla legge del proprio comportamento.

Già il Gup del Tribunale di Vigevano si era espresso con una sentenza di non luogo a procedere perchè il fatto non costituisce reato.

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22/01/15

"BLOCCARE L'AUTO ALTRUI NON SEMPRE CONFIGURA LA VIOLENZA PRIVATA" - CASS. PEN. 51697/2014 - Filippo LOMBARDI

Con la sentenza indicata in epigrafe, la Corte di Cassazione si pronuncia sulla questione se il mero atteggiamento omissivo e non collaborativo rispetto agli scopi della parte offesa possa essere sussunto nel reato di violenza privata (art. 610 cod. pen.) qualora presenti in concreto un effetto costrittivo o impeditivo.

Questi in breve i fatti.

Un uomo parcheggiava la propria autovettura dinanzi alla sbarra di apertura di un parcheggio condominiale, inizialmente al ...

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18/01/15

"ESAME AVVOCATO: PARERE IN TEMA DI OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE" - Annalisa GASPARRE

Parere in tema di condanna per oltraggio a p.u. per avere Tizio inveito contro l'impiegata addetta al servizio prenotazione dell'Asl che aveva agevolato un utente e chiuso lo sportello ignorando l'utente in coda sin dal mattino.

 

Il reato per cui Tizio è stato condannato veniva introdotto il 24 luglio 2009, dopo circa 10 anni dalla sua abrogazione e con talune modifiche rispetto al testo previgente, nell'ambito del c.d. Pacchetto Sicurezza.

La reintroduzione della fattispecie, in verità, ...

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18/01/15

"EVASIONE DAI DOMICILIARI: INUTILE EVOCARE IL DOVERE NEI CONFRONTI DEL CANE" - Trib. Bari, 6.10.2014 - Dott. Goffredo - A.G.

L'imputato è stato condannato per evasione dagli arresti domiciliari perchè trovano a 15 metri dalla propria abitazione dove scontava gli arresti.

La scusa che era andato a dare cibo al proprio cane non convince (e comunque non scrimina se non autorizzato).

In tema di evasione, su questa Rivista,"EVASIONE DAI DOMICILIARI ALL'INTERNO DEL CONDOMINIO E' PENALMENTE RILEVANTE" - Cass. Pen. 49794/14, 1.12.2014; "LA PASSIONE PER IL GIARDINO COSTA L'EVASIONE, MA LA PRESCRIZIONE LI SALVA" - Cass. pen. 5436/2012, 5.7.2012

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17/01/15

"ABUSO PROFESSIONE SANITARIA: CONCORRENTE IL MEDICO CHE AGEVOLA" - Cass. pen. 916/2015 - A.G.

- esercizio abusivo della professione medica

- il medico concorrente

- agevolare chi sia sprovvisto dei titoli abilitativi alla professione sanitaria costituisce reato

 

Uno studio dentistico era soggetto a un blitz dei NAS (Nucleo antisofisticazioni e sanità). L'accesso dei carabinieri illumina ...

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14/01/15

"ATTIVITA' PERICOLOSA E RESPONSABILITA' OMISSIVA PENALE: CONTA ANCHE L'ARTICOLO 2050 C.C.?" - Riccardo MAZZON

l'attività pericolosa pu provocare danno risarcibile (anche non patrimoniale!) ma anche responsabilità penale

quale l'ncidenza dell'articolo 2050 del codice civile in ambito di responsabilità omissiva penale?

attraverso l'istituto della “posizione di garanzia cosiddetta di controllo” (che impone di neutralizzare le eventuali fonti di pericolo che possano minacciare il bene protetto), l'articolo 2050 del codice civile ...

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05/01/15

"VIOLENZA IN FAMIGLIA: A PROPOSITO DEL TENTATIVO DI OMICIDIO AGGRAVATO" - Cass. pen. 18136/2014 - A.GASPARRE

- Tentativo

- Aggravante dell'aver agito con crudeltà

- E' configurabile il delitto tentato circostanziato dall'aggravante dell'aver agito con crudeltà (cospargendo di benzina la sorella, cercando di darle fuoco e compiacendosi del terrore ad essa provocato), quale quid pluris rispetto alla volontà omicidiaria e agli atti idonei e diretti in modo non equivoco a realizzare quell'even ...

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