Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Diritto, procedura, esecuzione penale / reato

29/09/14

"BASTA UNA SOLA AZIONE PER IL REATO DI MOLESTIA" - Cass. pen. Sez I, n. 31622/2014 - Pietro PERINI

"LA MOLESTIA È UNA CONTRAVVENZIONE SOLO EVENTUALMENTE ABITUALE E PUÒ ESSERE REALIZZATA ANCHE CON UNA SOLA AZIONE, PURCHÉ IDONEA A TURBARE LA SERENITÀ DELLA VITTIMA" – Cass. pen., sez. I, 23 maggio – 17 luglio 2014, n. 31622 – Pietro PERINI

Dopo un'accesa riunione condominiale, una donna affrontava la persona offesa, che abitava nel medesimo stabile, e inveiva contro la stessa. Le condotte moleste non si esaurivano in quell'unico episodio, ma si ripetevano, seppur in un arco di tempo abbastanza ampio. Così, in un'altra occasione, l'imputata spintonava la vittima per strada e la inseguiva per un centinaio di metr ...

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31/07/14

"MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA: LA RELAZIONE DEVE ESSERE ATTUALE" - Cass. pen. 31123/2014 - Annalisa GASPARRE

Il caso scrutinato dalla Cassazione riguarda un padre imputato di maltrattamenti in famiglia nei confronti delle figlie (che avevano lasciato la casa ancora prima del padre) e della moglie.

Secondo le risultanze la convivenza nel nucleo familiare era degenerata quando l'uomo aveva acquistato una casa e si era allontanato sempre più spesso dalla famiglia, salvo, quando tornava, maltrattare le figlie e la moglie, infliggendo loro percosse e minacce e danneggiando oggetti domestici.

Le figlie dell'imputato avevano avuto con il pad ...

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30/07/14

"CERTIFICATI MEDICI FALSI: LA RESPONSABILITA' E' DEGLI AUTORI MEDIATI" - Cass. pen. 37259/2014 - Annalisa GASPARRE

Cass. pen. n. 37259 del 25.5.2014 dep. 23.7.2014 Pres. Lombardi, Rel. Settembre

Il GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto applicava all'indagato la misura dell'obbligo di dimora nel comune di residenza per essersi associato con altri al fine di realizzare truffe ai danni di compagnie assicurative e per aver precostituito elementi di prova relativi a sei sinistri mai accaduti. Il GIP rigettava invece la richiesta di applicazione della misura cautelare in relazione ai reati di falso documentale commessi in maniera mediata con induzione in errore dei medici ch ...

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30/07/14

"VIOLENZA SESSUALE: SE LA VITTIMA E' UBRIACA" - Cass. pen. 29966/2014 - Annalisa GASPARRE

La vicenda di cui si è occupata la Cassazione è relativa alla misura cautelare degli arresti domiciliari applicati a carico di indagato di violenza sessuale.

Secondo la ricostruzione effettuata sulla base degli atti processuali, la vittima lavorava come barista in un bar e si trovava all'interno di esso con alcuni amici. Una sera venne avvicinata dall'indagato che conosceva di vista in quanto cliente abituale. Entrambi erano ubriachi e uscirono dal bar e consumarono un rapporto sessuale. A questo punto i racconti divergono: secondo la ragazza l'uomo l'avrebbe pre ...

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29/07/14

“PUBBLICA DECENZA, QUESTA SCONOSCIUTA” - Cass. pen. 37823/2013 - A. GASPARRE

Il pessimo gusto di urinare in pubblico va contestualizzato ai fini penali.

La contravvenzione per gli «atti contrari alla pubblica decenza» è il reato addebitato all'uomo sorpreso ad urinare contro la recinzione di un palazzo.

Secondo il Giudice di Pace - che ha condannato l'uomo - non è necessaria «la percezione dell'atto o la visibilità dei genitali». Invero, il teste oculare – che aveva segnalato l'episodio alla pattuglia giunta in flagranza di reato – riferiva di «di non aver visto le parti intime, né l'esplet ...

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28/07/14

"RUMORI MOLESTI: UN MUSICISTA E UN CANE…" - Cass. pen. 44916/2013 - A.G.

La convivenza in condominio è comunemente difficile, specie se non si è in sintonia con gli altri condomini quanto a passioni, orari e gusti. Anche se ognuno nel proprio appartamento, vi sono momenti che esulano e rumori che trapassano le mura private, spesso causa di diatribe condominiali feroci.

Tra i vari casi di cui si occupa la giurisprudenza quello in esame riguarda una coppia portata davanti ai giudici per i rumori molesti provocati da un cane e dal suono del pianoforte. Una condomina, infatti, si era lamentata degli schiamazzi e rumori provenienti dall'ap ...

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28/07/14

"PREMEDITAZIONE, DOLO ALTERNATIVO E METODO MAFIOSO" - CASS. PEN. 16711/2014 - F. LOMBARDI

La Massima.

Si configurano i reati di tentata estorsione e di tentato omicidio premeditato aggravati dal metodo mafioso (art. 7 L. 203/1991), nell’ipotesi in cui il soggetto agente, dopo aver inutilmente tentato il fenomeno estorsivo mediante una intimidazione dai connotati mafiosi, ponderi per un tempo considerevole una ritorsione punitiva, rappresentandosi i possibili esiti delle lesioni e della morte della vittima, da lui ritenuti equivalenti, e successivamente si rechi sul luogo ove quest’ultima presta attività lavorativa, esplodendole da distanza ravvicinata e ad altezza d’uomo diversi colpi di pistola, ed att ...

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19/07/14

"BREVE DESCRIZIONE DEI RUOLI NEI REATI C.D. ASSOCIATIVI" - F.M. BERNICCHI

Il legislatore quando tipizza la condotta associativa utilizza una tecnica tutta imperniata sulla distinzione delle attività all'interno dell'ass.ne, tra ragno superiore e di semplice partecipazione.

I ruoli di rango superiore ricomprendono i ruoli di promozione, costituzione, organizzazione e direzione. Rispetto alla partecipazione configurano un titolo autonomo di reato e non circostanze aggravanti.

È promotore colui che prende l'iniziativa di costituire l'associazione, proponendo il programma a terzi; è irrilevante tuttavia che, costituita l'associazione, egli ne entri far parte.

È ...

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16/07/14

"REATO E CONSUMAZIONE PROLUNGATA E FIGURE AFFINI, CASS PEN 13916/2014" - Filippo LOMBARDI

Reato a consumazione prolungata e figure affini (Nota a Cass. pen., sez. II, 25 marzo 2014, n. 13916).

 

Con la sentenza n. 13916/2014, la Corte di Legittimità rammenta la compatibilità tra la natura giuridica del delitto di truffa, p. e p. ex art. 640 cod. pen. e la figura del reato a consumazione prolungata.

Il caso di specie riguarda un soggetto il quale, senza aver mai conseguito l'abilitazione all'esercizio dell ...

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14/07/14

"FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE: INTERPRETAZIONE ESTENSIVA" - Cass. Pen. 2734/14 - F.M. BERNICCHI

Si prende in esame una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sez. III Penale, sentenza 30 maggio – 8 luglio 2014, n. 29734) in tema di favoreggiamento della prostituzione e sui elementi necessari per la punibilità in concreto.

Il fatto, in breve: con la sentenza 4.3.2011 la Corte d'Appello di Lecce confermava la colpevolezza di V.G. in ordine al reato di favoreggiamento della prostituzione di C.A., osservando, per quanto ci interessa, che la condotta dell'imputato, alla stregua dei quadro probatorio evincibile ex actis era stata tale da agevolare concretamente l'attività di meretricio.

Per l'annulla ...

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11/07/14

"REATO OMISSIVO IMPROPRIO E OMICIDIO STRADALE" - Annalisa GASPARRE

L'art. 40 cpv c.p. afferma che non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo. Su questa c.d. clausola di equivalenza tra "cagionare" e "non impedire" si fonda il giudizio di rimproverabilità penale. Premessa di tale rimprovero è la sussistenza di un obbligo giuridico in capo ad uno o più determinati soggetti su cui incombe la posizione di garanzia che può dirigersi verso la fonte del pericolo che si vuole neutralizzare oppure rivolgersi alla protezione di un determinato soggetto (c.d. garanti).

Prioritario è, dunque, in ...

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08/07/14

"AGGRAVANTE DEL METODO MAFIOSO E VIOLENZA NELL'ESTORSIONE" - Cass. Pen. 29010/14 - F.M BERNICCHI

Si prende in esame una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sez. I Penale, sentenza 29 aprile - 4 luglio 2014, n. 29010) in tema di aggravante del c.d. metodo mafioso e suoi requisiti necessari anche in rapporto al reato di estorsione che richiede, già di per sé, una condotta violenta per il perfezionamento.

Il fatto, in breve: la Corte di Appello di Messina, con provvedimento del settembre 2012, parzialmente riformando la condanna pronunciata il 15 luglio 2010 dal G.U.P. del Tribunale di Messina nei confronti di P.G. e B.G. , confermava la colpevolezza dei due, in concorso tra loro e con altri imputati mino ...

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08/07/14

"FURTO AL SUPERMERCATO: SI TORNA DINANZI ALLE SS.UU." - Filippo LOMBARDI

Furto al supermercato: si torna dinanzi alle SS.UU.

 

La questione che si pone all’attenzione delle Sezioni Unite della Cassazione Penale è oramai nota ai più, sin dal 27 gennaio 2014, data in cui la Quinta Sezione (ordinanza n. 3675/2014) formulava il quesito:

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05/07/14

"RIFLESSI CIVILISTICI DEL SEQUESTRO PREVENTIVO ANTIMAFIA" - Cass. 21621/14 - Adolfo TENCATI

Con la sentenza 21621/2014 (www.dirittobancario.it) la S.C. analizza la vicenda che prende spunto da un decreto di sequestro, emesso dal GIP ed avente ad oggetto le partecipazioni sociali che l’imputato di associazione mafiosa (art. 416 bis c.p.) ha conferito in trust.

Il provvedimento è impugnato dinanzi al Tribunale del riesame, il quale lo conferma.

L’interessato ricorre per cassazione.

Ma la Corte di legittimità respinge il ricorso, enunciando

«il principio secondo cui sono assoggettabili al sequestro preventivo finalizzat ...

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03/07/14

"SE A VIAGGIARE COME GLI ANIMALI, SONO APPUNTO GLI ANIMALI" - Cass. pen. n. 28578/2014 - Annalisa GASPARRE

582 animali trasportati su un furgone in condizioni pazzesche. Non sembri un insulto ai migranti che attraversano il mare in cerca di una speranza pagando il viaggio con la vita, né ai tanti viaggiatori pendolari che spesso utilizzano l'espressione "viaggiare come bestie".

Ad occupare la Cassazione questa volta è proprio un caso che riguarda proprio gli animali, non meno privi di tutela penale.

A seguito di un controllo effettuato dalla Polizia stradale il 22 dicembre 2013, il furgone nel quale erano stipati gli animali era fe ...

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01/07/14

"PROFILO FALSO: E' SOSTITUZIONE DI PERSONA" - Cass. pen. 25774/2014 - Annalisa GASPARRE

La Cassazione ha stabilito che integra il reato di cui all'art. 474 c.p. - vale a dire, sostituzione di persona - la condotta di chi crei e utilizzi un profilo su un social network, utilizzando abusivamente l'effige di una persona del tutto inconsapevole, al fine di comunicare con altri iscritti e di condividere materiali in rete.

L'imputato aveva creato un profilo falso utilizzando l'immagine di una persona reale e così aveva indotto in errore coloro che comunicavano con lui attraverso le chat. Quale beneficio per l'imputato, tale da integrare un ingiusto

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