Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Diritto, procedura, esecuzione penale / reato

28/08/14

"IL MOSTRO DI FOLIGNO, GLI ANIMALI E I SERIAL KILLER" - Annalisa GASPARRE

Crudelitas in animalia est tirocinium crudelitatis contra homines

Lo dicevano gli antichi, lo dice chi studia l'operato dei serial killer: chi è crudele con gli animali lo è (o lo sarà) anche con le persone. Non è un dogma degli animalisti, ma un riscontro che ogni criminologo - ma anche l'uomo della strada - può trarre dal dato empirico.

La stampa di questi giorni ci rinvia a un periodo molto doloroso (1992-1993), quello del c.d. Mostro di Foligno, alias di Luigi Chiatti, l'uomo condannato per gli omicidi di due bambini. C ...

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28/08/14

"DELIRIO DI ONNIPOTENZA INTRAMURARIA E VIOLENZA PRIVATA" - Cass. pen. 17943/2014 - Annalisa GASPARRE

Nella sentenza in esame non si tratta di delinquenti comuni... ma del fatto commesso dal comandante del corpo di polizia penitenziaria nei confronti del direttore dell'istituto di pena.

L'uomo è stato accusato e condannato per il reato di violenza privata in quanto si era frapposto tra il direttore e l'uscita del locale nel quale quest'ultimo non intendeva più trattenersi, dopo il tentativo del comandante di convincerlo a firmare un documento. I giudici di merito parlano di violenza impropria, perchè nel frapporsi sulla porta, l'agente aveva utilizzato energia f ...

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27/08/14

“ARTI MARZIALI E POSIZIONE DI GARANZIA DEL MAESTRO” - Cass. Pen. 31734/2014 - F. LOMBARDI

Nota a Cassazione Penale, sez. IV, 14 febbraio - 18 luglio 2014, n. 31734 - Presidente Zecca, Estensore Ciampi.

Con la sentenza in epigrafe, la Cassazione Penale si pronuncia su un caso che ha visto protagonisti esponenti della Nazionale Italiana di Taekwondo. In breve, di seguito, il fatto e la vicenda processuale.

Durante un allenamento del team, un atleta (cintura nera 1° Dan), impegnato in un combattimento contro un proprio compagno di squadra, scivolava a terra battendo la testa e riportando una frattura occipitale ed un’emorragia ...

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25/08/14

"OMESSO SOCCORSO ALLA VITTIMA DELLA STRADA E SUOI REQUISTI" - Cass. Pen. 33408/14 - F. M. BERNICCHI

Si prende in esame una recente sentenza della Corte di Cassazione (sez. IV Penale, sentenza 28 maggio – 29 luglio 2014, n. 33408) relativa ai reati di cui all'art. 189, commi 6 e 7, del codice della strada.

Il fatto, in breve: Il Tribunale di Udine, confermato dalla Corte di Appello di Trieste, ha affermato la responsabilità dell'imputato in ordine ai reati di cui all'art. 189, commi 6 e 7, del codice della strada.

Ricorre, dunque, per cassazione l'imputato assumendo che non esisteva una situazione di bisogno effettivo dell'investito motociclista e pertanto, mancava la consapevolezza della necessità di assiste ...

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25/08/14

"CONFIGURABILE IL MALTRATTAMENTO ANCHE SE LA CONVIVENZA E' CESSATA" - Cass. pen. 33882/2014 - Annalisa GASPARRE

Dei requisiti per la configurabilità del reato di maltrattamento in famiglia abbiamo parlato di recente su questa Rivista (31.7.2014) "MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA: LA RELAZIONE DEVE ESSERE ATTUALE" - Cass. pen. 31123/2014 dove la Corte si è soffermata sul requisito della attualità del rapporto familiare (non solo l'attualità della condotta delittuosa), in quanto è la relazione familiare a dover essere tutelata.

Con la sentenza in esame, la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso davanti alla Corte proposto di un condannato per maltrattamenti in famiglia. C ...

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21/08/14

"BACIO SULLA BOCCA E' VIOLENZA SESSUALE" - Cass. pen. 46446/2013 - A.G.

Con sentenza che può leggersi per esteso su questo sito in articolo dei giorni scorsi, la Cassazione ha affermato che per atti sessuali vanno intesi quegli atti che coinvolgono zone del corpo considerate erogene ovvero tali da dimostrare l'istinto sessuale, secondo la scienza medica, psicologica e antropologica.

Il bacio sulla bocca è una delle principali manifestazioni dell'istinto sessuale, di talché se l'atto non è consenziente, si configura violenza sessuale, integrata con la mera coscienza e volontà di compiere un atto invasivo e lesivo della libertà ses ...

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18/08/14

"ATTI PERSECUTORI ANCHE SE L'ATTEGGIAMENTO DELLA VITTIMA E' EQUIVOCO" - Cass. pen. 46446/2013 - Annalisa GASPARRE

Plurimi addebiti a carico dell'imputato accusato di sequestro di persona, tentata violenza sessuale e atti persecutori in danno della ex.

Secondo le accuse l'uomo avrebbe seguito, pedinato, ingiuriato, diffamato, minacciato e usato violenza contro la ex fidanzata allo scopo di riallacciare la relazione. Inoltre, gli veniva contestato di aver cercato di baciare la donna contro la sua volontà, dopo essersi introdotto abusivamente nella sua auto.

Un ritornello consueto si legge nelle sentenze in argomento. Fuori da ogni tipo di ra ...

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13/08/14

"OMETTE DI CORRISPONDERE L'ASSEGNO DI MANTENIMENTO AL FIGLIO: È REATO" - Cass. pen., 34181/2014 - A.G.

La previsione dell'art. 12-sexies l. n. 898/1970, che punisce il mero inadempimento dell'obbligo di corresponsione dell'assegno di mantenimento stabilito dal giudice in favore dei figli, senza limiti di età purché non autonomi economicamente, è procedibile ex officio, non a querela della persona offesa.

Quello in esame è uno dei (tanti) casi in cui si innestano profili civilistici e penalistici di un determinato assetto di interessi meritevole di tutela, meglio se sinergica.

Un padre è stato indagato per violazione degli ob ...

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13/08/14

"CANE CHE MORDE... PADRONA CHE PAGA. UNA STORIA PAZZESCA" - Cass. pen. 33407/2014 - A.G.

All'imputata era addebitato il reato di lesioni colpose per non aver tenuto al guinzaglio il proprio cane che aveva aggredito una donna al braccio. Il cane, però, si trovava in un'area recintata di proprietà dell'imputata che aveva informato la vittima della presenza dell'animale. A sua volta la vittima aveva in braccio un cagnolino e aveva suonato alla porta dell'imputata per una questione di emergenza, per trovare riparo da due grossi cani da cui stava scappando. Una situazione paradossale in quanto la vittima, appena varcato il cancello, veniva azzannata dal cane della sua 'salvatrice'. Una situa ...

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07/08/14

"ANCORA IN TEMA DI STALKING" - Cass. pen. 12434/2014 - Annalisa GASPARRE

Proponiamo l'ennesima caso in tema di stalking, reato ormai ampiamente contestato e riconosciuto.

Nel caso in esame le condotte poste in essere dall'imputato avevano determinato alla persona offesa un "costante stato di ansia e di paura, anche per la propria incolumità fisica, tanto da indurla a cambiare le abitudini".

Si ricorda che il reato prevede condotte alternative di minaccia o molestia, purchè reiterate, che provochino nella vittima 1. un grave e perdurante stato di turbamento emotivo, oppure 2. un timore fondato per l ...

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07/08/14

"LIBERTA' DEL GATTO CONTRO REMISSIONE DI QUERELA" - Trib. Torino, GIP, 17.10.2011 - Annalisa GASPARRE

Lo stalking è compatibile con la violenza privata. 

Oggetto di ricatto teso a procurare la rimessione della querela già sporta nei confronti dell'imputato è stato un povero gatto che viveva con la persona offesa e alla quale la donna era naturalmente legata.

La volontà della vittima di molteplici delitti (stalking, lesioni, violazione di domicilio) era così coartata dalla violenza perpetrata dall'uomo che, introducendosi nell'appartamento della donna, ne aveva rapito il gatto minacciando di non restituirlo e di ucciderlo. ...

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06/08/14

"MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA E CESSAZIONE DELLA CONVIVENZA" - Cass. Pen. 33882/14 - F.M. BERNICCHI

Si prende in esame una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sez. VI Penale, sentenza 8 luglio – 31 luglio 2014, n. 33882) relativa al tema dei maltrattamenti in famiglia e la loro consumazione nonostante la cessazione della convivenza.

Il fatto, in breve: la Corte d'Appello di Cagliari, Sezione Distaccata di Sassari, riformando il provvedimento del GUP del locale Tribunale in data 12/01/2011, rideterminava la pena inflitta in primo grado nei confronti di C.G.M. nella misura di otto mesi di reclusione atteso che veniva ritenuto assorbito il reato di violenza privata (art. 610 cod. pen.) in quello di maltratta ...

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02/08/14

"SANITA': ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE" - Cass. pen. 31129/2014 - Annalisa GASPARRE

Fioriscono le condanne per esercizio della professione medica a carico di soggetti che operano in strutture. Un'altra condanna - ma quanti sono i casi oscuri? - per un odontotecnico che operava all'interno di un centro specializzato, presso il quale la paziente aveva fatto affidamento, e che poteva in essere atti riservati al medico odontoiatra. Anche quest'ultimo è stato condannato per aver consentito determinati interventi che, seppure non lesivi dell'integrità fisica della paziente, erano abusivi rispetto alla professione.

Le testimonianze rese nel processo di ...

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