Risarcire sino in fondo le vittime,
proteggere le persone fragili, far respirare i nuovi diritti

Diritto, procedura, esecuzione penale / reato

19/11/14

“RISCUOTEVA LA PENSIONE DEL CONIUGE DECEDUTO: TRUFFA AGGRAVATA” – Cass. pen., n. 45114/2014 – Pietro PERINI

Pensione coniuge deceduto

Idoneità degli atti

Truffa e tentativo di truffa

 

Un'anziana donna era riuscita a truffare per anni – precisamente dal 2002 al 2006 – i dipendenti dell'ufficio postale, incassando la pensione di guerra del marito, precedentemente deceduto.

I giudici di merito condannavano l'imputata sia in primo che in secondo grado non solo per il delitto di truffa aggravata ma anche per l'ipotesi di truffa tentata e non riuscita, posta in essere dalla donna quando gli artifici erano stati scoperti e quest'ultima era stata colta in flagranza di reato.

Il difensore p ...

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11/11/14

“NE BIS IN IDEM ALLA LUCE DEI PRINCIPI CEDU” – Trib. Brindisi 17.10.2014

Con la sentenza allegata, vengono applicati i principi espressi da Corte EDU, Grande Camera, del 4 marzo 2014 nel caso Grande Stevens contro Italia.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha affermato che la nozione di idem contenuta nell’art. 4 protocollo 7 della CEDU deve essere intesa come stessi fatti, cioè come identità dei fatti materiali. 

L’imputato veniva sottoposto ad un procedimento disciplinare ai sensi degli artt. 77 n. 13, 81 DPR 230/2000 e 33 n. 2), 39 n. 5), 40, comma 2, legge 354/75 proprio in relazione al danneggiamento delle suppellettili presenti nella sua cella in data 21.3.200 ...

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04/11/14

“ASSI CHIODATE ED AGGRAVANTE DI AVER AGITO CON CRUDELTA'” - Cass. Pen. n. 40829/14 - C.C.

- Reato, aggravanti

- Omicidio di soggetto colpito ripetutamente con svariati corpi contundenti,

- Ritenuta sussistenza dell'aggravante di aver agito con crudeltà, rigetto del ricorso.

Con sentenza depositata il 2 ottobre 2014 la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di soggetto, condannato dalla Corte d'Assise d'appello, fra l'altro e ritenuta la continuazione, per i reati di rapina ed omicidio aggravato dalla crudeltà.

In particolare, per quanto concerne l'omicidio, l'imputato a ...

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29/10/14

"SUI RAPPORTI TRA CONDOTTA DISTRATTIVA ED APPROPRIAZIONE NEI DELITTI DI PECULATO E APPROPRIAZIONE INDEBITA" - CASS. PEN. 44176/2014 - Filippo LOMBARDI

Cassazione Penale, sez. sez. II, sentenza 15 ottobre 2014 – 23 ottobre 2014, n. 44176

La condotta di “appropriazione” si configura quando il soggetto agente, immesso nel possesso della res altrui, compie verso la stessa atti incompatibili con la destinazione funzionale impressa e con il maggior diritto altrui, e compatibili con il diritto di proprietà sulla cosa. In altri termini, l’agente si comporta uti dominus nei confronti del bene in suo possesso, e ciò avviene mediante due momenti cronologici: con la c.d. “espropriazione”, il reo recide il nesso funzionale tra la ...

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25/10/14

“VIOLAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI ASSISTENZA FAMILIARE: STATO DI BISOGNO” – Cass. pen. 18951/2014 – RUGGERO BUCIOL

In materia di violazione degli obblighi di assistenza familiare la tutela penale offerta dal reato, diversamente dalla disciplina civilistica, non prescinde dalla prova dello stato di bisogno dell’avente diritto.

Con sentenza del 24 settembre 2013, la Corte d'Appello di Milano ha riformato quella del Tribunale di Monza che assolveva l’imputato da tutti i reati ascrittigli e per l’effetto lo dichiarava responsabile del reato di cui all'art. 570 c.p.

In particolare, la Corte ha rilevato come nonostante la piena capacità contributiva dello stesso in quanto aveva ricevuto dalla persona offesa 80 mila Euro per i ...

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24/10/14

“SOTTRAZIONE DI PERSONE INCAPACI: LE CONDOTTE DI RILIEVO PENALE” Cass. pen. 17799/2014 – RUGGERO BUCIOL

Le condotte rilevanti ai fini della perfezione del reato di sottrazione di persone incapaci sono quella di sottrazione e di ritenzione. Entrambe sono lesive del medesimo bene giuridico e comportano l’assoggettamento della vittima all’esercizio di un potere illegittimo.

Con sentenza del 9 ottobre 2012 la Corte d'appello di Perugia, in  parziale  riforma della sentenza emessa dal Tribunale, ha dichiarato non doversi procedere nei confronti  dell’imputato in ordine al reato di cui  all'art.  574  c.p. perché estinto per intervenuta prescrizione.

All'esito  del giudizio di primo grado l’imputato era st ...

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22/10/14

"ATTI PERSECUTORI: CONDIZIONI PER L’ARRESTO FACOLTATIVO IN FLAGRANZA" – Cass. pen., 26437/14 – RUGGERO BUCIOL

In materia di arresto facoltativo in flagranza, in sede di convalida, il Giudice deve valutare che la richiesta trovi ragionevole motivo nella gravità del fatto o nella pericolosità del soggetto.

Con sentenza del 8 aprile 2013 il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ravenna, non convalidava l'arresto operato dalla polizia giudiziaria per il reato di cui all'art. 612 bis c.p. e rigettava la contestuale richiesta di applicazione di misura cautelare da parte del Pubblico Ministero. Infatti, alla data dell'arresto era già in corso una misura cautelare applicata per il medesimo reato, per cui il Pubbl ...

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20/10/14

"VIOLENZA SESSUALE E CONTESTUALI REATI CONTRO L'ONORE DELLA VITTIMA" - Cass. Pen. 43314/14 - F.M. BERNICCHI

Si prende in esame una recente sentenza della Corte di Cassazione (sez. III Penale, sentenza 30 settembre – 16 ottobre 2014, n. 43314) relativa al tema della violenza sessuale commessa contestualmente a delitti contro l’onore.

Il fatto, in breve: la Corte d'Appello di L'Aquila confermava la sentenza del G.u.p. presso il Tribunale di L'Aquila di condanna dell'imputato Tizio per i reati di cui agli artt. 609 bis e 594 c.p. per avere costretto R.G. a subire contro la propria volontà un atto sessuale e per averne leso l'onore e il decoro pronunciando una frase ingiuriosa.

L'imputato ricorre in Cassazione contro d ...

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19/10/14

"ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE: IL CASO DELLE GANG LATINO AMERICANE" – Trib. Milano, 13.12. 2013 – RUGGERO BUCIOL

Sussiste un’associazione per delinquere ogni qualvolta una gang giovanile persegua la commissione di una serie indeterminata di delitti per acquisire il controllo del territorio ed affermare il proprio dominio sulle bande rivali.

La vicenda tra origine da un sanguinoso conflitto tra bande giovanili latino-americane denominate pandillas presenti a Milano e finalizzato a conseguire il controllo del territorio.

La sentenza analizza le vicende associative ed accerta come i singoli reati-fine commessi dalle bande fossero funzionali alla conquista del territorio attraverso l’eliminazione fisica di appartenenti alle ...

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18/10/14

"ABBANDONO DI INCAPACE: PERICOLO POTENZIALE E L’INCOLUMITA’ DELLA VITTIMA" – Cass. pen. 2149/14 – R. BUCIOL

Il reato di abbandono di incapace si consuma quando da qualunque azione od omissione contrastante con il dovere giuridico di custodia che grava sul soggetto agente deriva uno stato di pericolo anche potenziale per l'incolumità dello stesso incapace.

La Corte d'appello confermava la sentenza del Tribunale, con la quale l’imputata veniva condannata ex art. 591 c.p. per aver abbandonato il marito, incapace di provvedere a se stesso perché affetto da "Corea di Huntington", con l'aggravante dell'aver agito in qualità di coniuge e con la recidiva generica nel quinquennio.

Contro la decisione proponeva ricors ...

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14/10/14

"DEVASTAZIONE AL CIE" - Cass. pen. 37251/2014 - A.G.

Gli imputati avevano divelto il piano in cemento armato di un tavolo, utilizzandolo per tentare lo sfondamento di un cancello laterale del Centro di Identificazione e di Espulsione, all'interno del quale si trovavano. Non solo. Veniva accertato che gli imputati, avevano danneggiato i servizi igienici e appiccato fuoco nei padiglioni per danni quantificati in 300 mila euro.

Sono stati condannati per devastazione ai sensi dell'art. 419 c.p.

L'elemento oggettivo del reato consiste in qualsiasi azione, comunque posta in essere, prod ...

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13/10/14

"MOLESTIA E 'AUTORE MEDIATO' EX ART. 48 C.P." Cass. Pen. 42043/14 - F.M. BERNICCHI

Si prende in esame una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sez. I Penale, sentenza 4 aprile – 9 ottobre 2014, n. 42043 Presidente Cortese – Relatore Magi) relativa al reato di cui all'articolo 660 c.p. (molestia o disturbo alle persone) e alla sua configurabilità in casi particolari, in combinato disposto con l'articolo 48 c.p. (c.d. autorìa med ...

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12/10/14

"CONDOMINIO: CONVIVENZE AL LIMITE DEL PENALMENTE RILEVANTE" - Cass. pen. 760/2013 - Annalisa GASPARRE

E' complicato convivere in condominio: le possibilità di essere autori e vittime di illeciti, anche penali, è quotidiana o quasi.

Lo sa bene la Cassazione che si è occupata di una vicenda di minacce. L'autore del reato avrebbe prospettato un male ingiusto a un altro condominio dicendogli che avrebbe venduto la propria casa agli zingari se il vicino avesse continuato a lamentarsi - bussando con la scopa - dei rumori che protestava venissero dall'appartamento al piano superiore, zingari che - secondo l'intemperante vicino - avrebbero usato violenza fisica come rea ...

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10/10/14

"PUNISCE UN ALUNNO CON LO STESSO MODO CON CUI L'AVEVA OFFESO" - Cass. pen. 15149/2014 - Annalisa GASPARRE

Costretto a mettersi a quattro zampe per punizione e a fare il verso del maiale: questa la lezione che un insegnante ha inteso dare ad un bambino di sette anni che l'aveva offeso e deriso facendo appunto il verso del maiale.

Una lezione è stata data anche all'insegnante, condannato, per tali fatti, per abuso dei mezzi di correzione, reato previsto dall'art. 571 c.p.

Secondo l'insegnate, andava considerato anche il contesto culturale-ambientale in cui era collocato l'istituto scolastico (a giudicare era il Tribunale di Palermo-s ...

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07/10/14

"REATO DI STALKING E MINACCIA: RAPPORTO TRA REATI" - Cass. Pen. 41182/14 - F.M. BERNICCHI

Si prende in esame una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sez. V Penale, sentenza 10 luglio – 3 ottobre 2014, n. 41182) in materia di rapporto tra reati e, in particolare, quello di minaccia e quello di atti persecutori, quest’ultimo previsto e disciplinato dall’articolo 612 c.p.

Il fatto, in breve: la Corte di Appello di Brescia in data 21/01/2013, confermando una decisione del Tribunale di Mantova, condannava a pena di giustizia S.P. per atti persecutori nei confronti di M.M. e M.G., minorenne (capo a), per minaccia aggravata continuata nei confronti M.M., M.G., M.D. e R.M. (capo c), nonché per ingi ...

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01/10/14

"IN MERITO ALL'AGGRAVANTE DEI FUTILI MOTIVI" - Cass. pen. 39222/2014 - Annalisa GASPARRE

Si propone una recente sentenza che affronta il tema dell'aggravante dei futili motivi. Costituisce ius receptum che per motivo si intende l'antecedente psichico della condotta, vale a dire l'impulso che induce il soggetto ad agire. Futile è il motivo quando la determinazione delittuosa (l'acting out) è causata da uno stimolo lieve, banale, sproporzionato rispetto alla gravità del reato, da apparire insufficinete a provocare l'azione delittuosa, secondo la generalità delle persone. In tali casi, più che una causa determinante dell'evento il (futile) motivo rappresenta un pretesto o una scusa per ...

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