Legislazione e Giurisprudenza, Malati fisici, psichici -  Redazione P&D - 2014-01-10

ABORTO COATTIVO SU PERSONA INTERDETTA - Trib. Catanzaro, 18.11.2013

In tema di interventi ablativi della capacità riproduttiva della persona interdetta, va rilevato il dettato del decreto del Tribunale di Catanzaro del 18 novembre 2013, il quale rigetta la richiesta del tutore di praticare sull"interdetta l"aborto contro la volontà di quest"ultima, quando, all"esito dell"audizione della gestante e degli accertamenti espletati, non sia emerso in alcun modo che tale nuova esperienza nella vita dell"interdetta sia foriera di una ulteriore compromissione del suo stato patologico né che quest"ultima non sia in grado di portare a termine una gravidanza.

Infatti, la richiesta del tutore, motivata dall"esigenza di preservare l'interdetta in quanto giovane, appetibile e non in grado di proteggersi da eventuali abusi, appare del tutto aberrante atteso che attraverso tale soluzione si finirebbe per mutilare in maniera irreversibile l"integrità fisica di un soggetto debole, del tutto incolpevole della sua situazione, per compensare vuoti di tutela e la mancanza di un sostegno reale ed efficace da parte della famiglia e delle istituzioni. L"abnormità della prospettata soluzione è ancor più evidente laddove si consideri che attraverso la sterilizzazione potrebbe essere scongiurato soltanto il "rischio" che la stessa concepisca dei figli ma non che possa essere abusata da chicchessia.

In allegato il testo del decreto del Tribunale di Catanzaro, Sez. Civ., 18 novembre 2013.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati