Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Mazzon Riccardo - 2013-11-28

ACCERTAMENTO DI CONFINI TRA TERRENO PRIVATO E DEMANIO: LA GIURISDIZIONE E' DEL GIUDICE ORDINARIO? - RM

La giurisdizione, in materia di regolamento di confini, spetta al giudice ordinario, anche quando la domanda di accertamento dei confini ha per oggetto la delimitazione tra terreno privato e demanio:

"il potere di ordinare la rimessione in pristino di un bene demaniale che l'art. 378 della l. 20 marzo 1865 n. 2248 all. F, attribuisce al sindaco e al prefetto può esercitarsi solo in caso di alterazione di opera pubblica e non anche qualora sorga una controversia sulla linea di confine fra la proprietà pubblica e quella privata, da rimettersi al sindacato giurisdizionale del giudice ordinario" (T.A.R. Sardegna 27.5.93, n. 581, RGSarda 1994, 726 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -).

Per delle ipotesi relative al demanio marittimo (arenile), si vedano le seguenti pronunce:

"spetta al giudice ordinario la giurisdizione sulla domanda di accertamento dei confini tra terreno privato e demanio marittimo proposta dal privato nei confronti della p.a., avendo detta domanda per oggetto l'accertamento dell'esistenza e dell'estensione del diritto soggettivo di proprietà privata rispetto alla proprietà demaniale" Cass. Sez. Un. (18.4.03, n. 6347, GCM, 2003, 4); "non è censurabile in Cassazione la sentenza di merito che, in una controversia di regolamento di confini tra un fondo privato ed un arenile appartenente al demanio marittimo, abbia ritenuto prevalenti le indicazioni emerse dai titoli prodotti e dalla natura dei luoghi rispetto alle risultanze della prova testimoniale circa l'utilizzazione della striscia di terreno controversa" (Cass. 21.11.83, n. 6939, FI, 1984, I,1000); "qualora si controverta sulla demanialità marittima di un suolo accatastato come demaniale e come tale posseduto dall'amministrazione marittima ed assoggettato pacificamente per lungo tempo a potestà concessoria, l'indagine non può esaurirsi nell'accertare il susseguirsi delle vicende giuridiche e catastali del bene, ma va estesa alla legittimità dell'attuale rivendicazione del suolo da parte dello stato o di altro ente pubblico, come bene pubblico destinato alla navigazione; cioè, all'esigenza di acclarare la reale natura e l'attitudine all'impiego per gli usi del mare per tutta o parte dell'estensione rivendicata come demaniale, in relazione alla contiguità al mare ed alla spiaggia, tenuto conto del principio che la demanialità necessaria di un bene marittimo è qualità che deriva originariamente ad esso dalla corrispondenza con uno dei tipi normativamente definiti (art. 822 comma 1 c.c. e art. 28 c. nav.) ed avendo eventualmente riguardo alla regola di giudizio (art. 950 c. c.) - valevole anche in tema di determinazione dei confini tra proprietà pubblica e proprietà privata - che, in caso di incertezza non risolubile in base ad altri elementi, il confine delineato dalle mappe catastali ha importanza decisiva" (Cass. Pen. 1.2.85, sez. III, CP, 1986, 1379).



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