Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2014-11-13

ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DI CAUSA DI SCIOGLIMENTO DI SRL: CHI NOMINA I LIQUIDATORI? - RM

- accertamento giudiziale di una causa di scioglimento di srl

- chi noomina i liquidatoori?

- spetta sempre all'assemblea, in principalità, la decisione circa l'adozione dei provvedimenti idonei – a rimuovere la causa di scioglimento ovvero – alla nomina dei liquidatori

In argomento, merita precisare come, anche dopo un accertamento giudiziale di una causa di scioglimento, spetti sempre all'assemblea, in principalità, la decisione circa l'adozione dei provvedimenti idonei – a rimuovere la causa di scioglimento ovvero – alla nomina dei liquidatori;

"ai sensi della nuova disciplina societaria, a far data dall'1 gennaio 2004, la competenza circa la nomina dei liquidatori di una società di capitali, a differenza di quanto prevedeva il previgente art. 2450, comma 3, c.c., appartiene al Tribunale che, ai sensi dell'art. 2485, comma 2, c.c., nell"ipotesi in cui gli amministratori omettano di accertare il verificarsi di una causa di scioglimento e di adottare immediatamente i provvedimenti consequenziali, può essere adito da soci, amministratori e sindaci, esclusivamente per l"accertamento della presenza di una causa di scioglimento. Qualora successivamente alla declaratoria giudiziale della causa di scioglimento gli amministratori non provvedano a convocare l"assemblea (straordinaria) per l"adozione dei provvedimenti idonei a rimuovere la causa di scioglimento o per la nomina dei liquidatori, la nuova normativa (art. 2487, comma 2, c.c.) prescrive che vi provveda il Tribunale su ricorso di soci, amministratori o sindaci. Solo qualora, infine, l"assemblea, pur ritualmente convocata, non adotti alcun provvedimento, omettendo tanto di rimuovere la causa di scioglimento quanto di nominare il o i liquidatori, potrà farsi ricorso al , che provvederà con decreto, quale extrema "ratio", alla nomina dei o del liquidatore. Da ciò deriva che l'eventuale nomina di liquidatori, vigente la nuova disciplina, sulla base di un ricorso proposto dai soci di una società di capitali al Presidente del Tribunale non è affetta da ultra o extrapetizione, trattandosi piuttosto di una decisione che non può essere adottata, di modo che la domanda relativa deve essere rigettata, per consentire alla società ogni valutazione e decisione in ordine alla sua sorte, come prevede il nuovo assetto regolamentare delle società" (App. Bari, sez. fer., 6.9.2006, Giurisprudenzabarese.it, 2006 GM, 2007, 4, 1016 GCo, 2008, 1, 128 – conforme, in quanto, in caso di scioglimento di una società di capitali, il provvedimento di nomina giudiziale del liquidatore può essere emesso solo laddove l'assemblea non si sia costituita ovvero non abbia deliberato, secondo quanto disposto dall'art. 2487 comma 2 c.c.: Trib. Como 29.7.2004, GCo, 2006, 1, 177),

solo successivamente potrà esser sollecitato l'intervento del Tribunale:

"dinanzi alla manifesta impossibilità dell'assemblea sociale a provvedere alla nomina del liquidatore, è indefettibile il compito del Tribunale a provvedere alla relativa nomina, in via sussidiaria, così come previsto dall'art. 2487 c.c. Tale necessità non è defettibile per la constatazione che, contestualmente, sia stata proposta una denunzia ex art. 2409 c.c. nei confronti degli amministratori, tendente alla loro revoca, per la commissione di gravi irregolarità. L'esperibilità del procedimento ex art. 2409 c.c. può riconoscersi anche avuto riguardo alle irregolarità consumate dagli amministratori prima della messa in liquidazione, ma là dove sia verificabile l'inerzia del liquidatore - per scelta o per insufficienza dei poteri allo stesso riconosciuti - nell'eliminare gli effetti di quei comportamenti costituenti gravi violazioni e che si ripercuotono sulla liquidazione medesima (giacché rispetto a tale fine deve considerarsi il fisiologico funzionamento gestionale della società, asseritamente da ripristinare con il ricorso ex art. 2409 c.c.)" (App. Milano 11.1.2005, Soc, 2005, 992 – cfr. anche Trib. Verona, sez. IV, 16.10.2006, n. 2339, Redazione Giuffrè, 2007, secondo cui non è ammissibile il ricorso all"autorità giudiziaria per la nomina diretta dei liquidatori senza che vi sia stata la pubblicità costitutiva della causa di scioglimento della società presso il registro delle imprese e la preventiva convocazione dell"assemblea per la nomina di liquidatori, salvo che la causa di scioglimento consista proprio nell"impossibilità di funzionamento dell"assemblea).

In argomento, si veda, amplius, il capitolo diciottesimo del presente volume: "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON -,



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