Legislazione e Giurisprudenza, Espropriazioni per pubblica utilità -  Span√≤ Giuseppe - 2016-04-18

Acquisizione sanante e G.O. - Cons. Stato, sez. IV, 4.12.2015, n. 5530 - Giuseppe Spanò

In tema di acquisizione sanante le controversie aventi ad oggetto la domanda di determinazione o di corresponsione dell"indennità in conseguenza dell"adozione di atti di natura espropriativa o ablativa sono attribuite alla giurisdizione del g.o.

Il Consiglio di Stato ribadisce con la sentenza in commento che sussiste la giurisdizione del giudice ordinario, e non di quello amministrativo, nella controversia proposta dal privato proprietario di un fondo per l'annullamento della delibera con la quale la Pubblica amministrazione, che lo aveva illegittimamente occupato, ne ha disposto l'acquisizione sanante ex art. 42 bis, d.P.R. 8 giugno 2001, n. 327, ove la controversia attenga esclusivamente alla quantificazione dell'importo dovuto in applicazione di detto articolo, non venendo in contestazione l'utilizzo, da parte dell'Amministrazione, di tale strumento né la legittimità dello stesso in relazione alla sussistenza dei presupposti normativamente previsti per la emanazione di un provvedimento di acquisizione sanante.
Il Consiglio di Stato richiama le Sezioni Unite della Cassazione che hanno affermato (anche alla luce di tutte le considerazioni volte dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 71 del 2015) che nella fattispecie delineata dal DPR n. 327/2001, art. 42 bis, l"illecita o l"illegittima utilizzazione di un bene immobile da parte dell"Amministrazione per scopi di interesse pubblico costituisce soltanto il presupposto indispensabile, unitamente alle altre specifiche condizioni previste da tale articolo per l"adozione del peculiare provvedimento di acquisizione ivi previsto con la conseguenza che, ove detto autonomo, speciale ed eccezionale procedimento  sia stato legittimamente promosso, attuato e concluso, l"indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale, in quanto previsto dal legislatore per la perdita della proprietà del predetto bene immobile, non può che conferire all"indennizzo medesimo natura non già risarcitoria ma indennitaria, con l"ulteriore corollario che le controversie aventi ad oggetto la domanda di determinazione o di corresponsione dell"indennità in conseguenza dell"adozione di atti di natura espropriativa o ablativa sono attribuite alla giurisdizione del Giudice ordinario.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati