Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Andrea Castiglioni - 2016-02-04

Addebito per entrambi i coniugi. Legittima la perdita di diritti successori - Cass. 1259/16 - Andrea Castiglioni

- separazione con addebito ad entrambi i coniugi per rispettivi tradimenti

- q.l.c. per perdita di diritti successori a svantaggio del coniuge economicamente più debole

- inammissibilità. scelta discrezionale del legislatore

La S.C. si è vista presentare un ricorso, con annesso controricorso da parte rispettivamente della ex moglie nei confronti dell"ex marito a cui è stato attribuito reciproco addebito a causa di reciproci tradimenti, e pertanto responsabilità per dissipazione della affectio coniugalis.

Il ricorso e controricorso avanti alla Corte di Cassazione venivano dichiarati inammissibili perché concernenti sostanzialmente le prove raccolte nei giudizi di merito (in particolare dichiarazioni dei testi) e ritenute "di fondamentale importanza", e pertanto non possono trovare ingresso in un"impugnazione di legittimità.

Tuttavia veniva sollevata q.l.c. perché l"addebito reciproco, facendo venire meno i diritti successori, colpirebbe esclusivamente il coniuge economicamente più debole (evidentemente il contributo mensile con numero maggiore di 5 seguito da 3 zeri non era ritenuto sufficiente).

La corte dichiara "manifestamente irrilevante" la q.l.c. per la seguente ragione: "in applicazione del principio di uguaglianza giuridica dei coniugi (artt. 3 e 29 Cost.)", "va rilevato che il legislatore, esercitando un legittimo apprezzamento discrezionale, ha inteso sanzionare la violazione dei doveri nascenti dal matrimonio (art. 143 c.c.) e rafforzare il vincolo matrimoniale riconducendo a tale violazione, che si riveli produttiva della rottura dell"unione, la perdita di quel dovere di assistenza che sopravvive alla separazione".



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