Legislazione e Giurisprudenza, Adozione, affido etero-familiare -  Mazzotta Valeria - 2014-03-25

ADOTTABILI I FIGLI DI MADRE CON DISTURBO DELLA PERSONALITA'' - CASS. 6755/2014 - Valeria MAZZOTTA

L"amore sincero per i figli non basta ad impedire la dichiarazione dello stato d"adottabilità: per la legge sull"adozione, lo stato d"abbandono che deve sussistere affinchè un minore venga dichiarato adottabile si caratterizza per il fatto che il minore sia privo non transitoriamente di «assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi».

Di conseguenza, lo stato di adottabilità può essere dichiarato anche quando lo stato di abbandono sia determinato da un disturbo comportamentale grave e non transitorio che renda il genitore, ancorchè ispirato da sentimenti di amore sincero e profondo, inidoneo ad assumere e a conservare piena consapevolezza delle proprie responsabilità verso il figlio, nonché ad agire in modo coerente per curarne nel modo migliore lo sviluppo fisico, psichico e affettivo, sempre che il disturbo sia tale da coinvolgere il minore, producendo danni irreversibili al suo sviluppo ed al suo equilibrio psichico.

Questo il principio affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 6755 del 21 marzo 2014, che ha rigettato il ricorso proposto da una madre contro la decisione della Corte d"Appello di Torino che aveva dichiarato lo stato di adottabilità dei suoi figli più piccoli.

Nel caso all"esame dei Giudici, il padre era completamente assente nella vita dei figli, mentre la madre, pur amandoli molto, era affetta da un disturbo della personalità con funzionamento psicologico paranoide caratterizzato da affetti, impulsi e idee intollerabili con spunti persecutori, che non le davano consapevolezza circa le sue difficoltà personali facendola agire con comportamenti aggressivi successivamente rimossi.
Questa situazione era fonte di grave trascuratezza e sofferenza psichica per i bambini, che accusavano sintomi di stress post traumatico che rimandavano a episodi causativi di vera e propria paura e verosimilmente a episodi di veri e propri maltrattamenti, negati, perché rimossi, dalla donna.

Sulla base della relazione dei servizi sociali attestanti le circostanze di fatto, e utilizzabili nel procedimento d'adozione senza che a ciò sia d'ostacolo la mancata partecipazione agli accertamenti degli eventuali controinteressati, i Giudici di merito avevano dunque dichiarato lo stato d"adottabilità dei minori; pronuncia confermata in Cassazione.



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