Articoli, saggi, Finalità della legge, destinatari -  Scozzafava Guendalina - 2014-06-17

AdS e LIVEAS - Guendalina SCOZZAFAVA

AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO E LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA SOCIALE (LIVEAS)

Il quadro normativo di riferimento:

Costituzione Italiana- art 117 c.2. Lettera m: lo Stato ha potestà legislativa esclusiva in materia di "determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale".

Lo scopo del dettato costituzionale è indubbiamente quello di garantire un livello di eguale godimento dei diritti sociali e civili in tutto il territorio nazionale demandando alle Regioni la definizione delle modalità di organizzazione dei servizi e la possibilità di prevedere ulteriori livelli di assistenza.

A seguire, nella gerarchia delle fonti, un ruolo fondamentale assume la legge 328/2000 – Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali - che identifica due gradi di livelli essenziali:

a) interventi che "costituiscono il livello essenziale delle prestazioni sociali erogabili sotto forma di beni e servizi secondo i requisiti fissati dalla pianificazione nazionale, regionale e zonale", quali ad esempio le misure di contrasto alla povertà, le misure di sostegno al reddito e gli interventi di sostegno a favore di minori, anziani, disabili, tossicodipendenti e altre categorie vulnerabili.

b) prestazioni la cui erogazione le leggi regionali devono comunque prevedere come il servizio sociale professionale, il servizio di pronto intervento sociale, ecc...

E' opportuno sottolineare comunque che la legge 328/2000 non determina il contenuto effettivo delle prestazioni, limitando cosi la possibilità di garantire un'uguaglianza applicativa sull'intero territorio nazionale.

Dimensioni da incrociare per la determinazione dei liveas:

  1. aree di intervento, destinatari delle prestazioni e relativi bisogni
  2. tipologia di servizi e prestazioni, ovvero livelli essenziali per erogare quali prestazioni e servizi?
  3. Criteri organizzativi e di erogazione di ser5vizi e prestazioni ovvero le modalità con le quali i liveas vengono garantiti

Problematicità ancora pulsanti:

nonostante la riforma del titolo V della Costituzione, lo Stato non ha ancora determinato a livello legislativo i livelli essenziali delle prestazioni a tutela dei diritti civili e sociali.

Questo inevitabilmente rende difficoltosa l'esigibilità del diritto attraverso la pretesa dell'erogazione delle prestazioni necessarie a garantirne il godimento.

Nel corso degli anni, nonostante il dettato costituzionale ( che rimanda alla competenza esclusiva dello Stato, al fine di garantire un sistema egualitario a livello nazionale), le Regioni hanno provveduto ad elencare alcuni Liveas.

Dunque se è vero che i liveas "sono uno strumento per l'esplicitazione e la chiarificazione dei diritti e delle prestazioni atti a garantirli" (Emanuele Ranci Ortigosa- direttore IRS) è importante definire la loro applicazione poiché questa consente l'accesso ai diritti sociali.

Tra questi non possono non rientrare il diritto all'autodeterminazione, strettamente connesso alla sovranità di ogni individuo che trovandosi in condizioni, temporanee o permanenti, di fragilità e/o difficoltà, deve poter godere di una protezione giuridica istituzionalmente garantita.

La strutturazione dell'amministrazione di sostegno tra i liveas consentirebbe di garantire, a livello nazionale, il rispetto delle funzioni:

  • costitutiva di diritti, ovvero l'affermazione dei diritti sociali soggettivi
  • distributiva attraverso la garanzia della presenza di servizi e prestazioni in modo uguale su tutto il territorio nazionale
  • redistributiva, assicurando risposte uguali a uguali bisogni, attraverso un'equa redistribuzione delle risorse
  • promozionale per l'incrementazione e lo sviluppo di un sistema equilibrato di protezione giuridica

Secondo l'articolo 22 della legge 328/2000 gli interventi che rientrano tra i livelli essenziali e che dunque devono essere erogati sotto forma di beni e servizi, nei limiti ovviamente delle risorse del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, sono diversi, tra questi però indubbiamente rientrano gli interventi a sostegno delle persone anziani e disabili.

Percorso per la definizione di un liveas:

  • CHI ? Chi sono i portatori di bisogni e a quali condizioni
  • COSA? Quali sono i contenuti e che diffusione hanno
  • COME ? Quali requisiti devono avere i destinatari. Prevedere una valutazione preventiva della situazione da parte dell'assistente sociale (professionista della relazione d'aiuto) comunale, a supporto delle funzioni del giudice tutelare e per evitare l'eccessivo inoltro di richieste di protezione giuridica agli uffici del giudice tutelare.
  • CON QUALI RISORSE ? Le risorse (FNPS, FRPS) devono essere adeguate per la realizzazione omogenea della prestazione sull'intero territorio nazionale e inoltre è da prevedere una compartecipazione alla spesa da parte del diretto interessato, sulla base dell'indicatore socio economico equivalente (ISEE). Andranno pertanto definiti i limiti Isee e le fasce di compartecipazione
  • CON QUALE ESIGIBILITA' ? Chi è chiamato a garantire l'erogazione delle prestazioni ? I comuni ?

Al fine della definizione di un liveas sono inoltre componenti essenziali:

  • l'indicazione del diritto sociale di riferimento
  • l'individuazione dei titolari di quel diritto
  • la quantità e la qualità delle prestazioni da garantire
  • il costo delle prestazioni sia a carico del FNPS / FRPS che a carico del beneficiario stesso della prestazione
  • i criteri e le modalità di erogazione
  • le modalità da attivare per garantire l'esigibilità del diritto
  • i ruoli e le responsabilità
  • le risorse necessarie e chi le fornisce
  • da chi e come viene garantita l'esigibilità del diritto
  • chi e come monitora l'implementazione del liveas e la realizzazione dei servizi e degli interventi.

Nella definizione dei requisiti necessari per accedere all'"Amministrazione di sostegno istituzionale" bisognerà prima tenere in considerazione e valorizzare il sistema informale già esistente (famiglia, volontariato -esistente e disponibile-, altre risorse informali) per far in modo che il ricorso all'AdS istituzionale sia meramente residuale e attraverso il sistema dell'ISEE preveda comunque il riconoscimento di un equo indennizzo per la Pubblica Amministrazione, esattamente come già accade in caso di nomine altre, e possa contemplare anche la possibilità di accedere ad un fondo reso disponibile dal fondo nazionale politiche sociali al fine di garantire un'amministrazione di sostegno competente e di qualità anche laddove il sistema sussidiario non possa o non sia in grado di rispondere e il beneficiario non abbia risorse.

Guendalina Scozzafava



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