Legislazione e Giurisprudenza, Beneficiario, poteri, diritti -  Gasparre Annalisa - 2014-12-08

ADS: SE IL BENEFICIARIO E' SENZA FISSA DIMORA - Trib. Modena, 31.10.2014 G.T. Masoni - A.G.

Pubblichiamo il decreto di nomina di ADS in favore di soggetto senza fissa dimora, affetto da schizofrenia indifferenziata.

Nella fattispecie, risultava integrato il presupposto dell'art. 404 c.c. della "menomazione psichica" e della necessità di protezione, sicché si è ritenuto necessario nominare un ADS stante l'impossibilità del beneficiario di provvedere ai propri interessi.

Oltre al consueto catalogo di doveri dell'ADS, nel decreto in oggetto, tra i poteri dell'ADS in favore del beneficiario, si indica quello di "disporre l'inizio di percorso di risocializzazione del beneficiario, a cura dei servizi socio-sanitari competenti che dovranno relazionare sul punto una volta l'anno, con individuazione di soluzione abitativa confacente".

Tribunale di Modena

Il G.T.

a scioglimento della riserva che precede,

rilevato che il beneficiario, (Omissis) nato a Modena il (Omissis), senza fissa dimora, come da certificazione medica in atti, appare affetto da: "schizofrenia indifferenziata". In particolare, risulta che il beneficiario abbia alle spalle una lunga storia di ricoveri in ambiente psichiatrico sin dal 1984 per problemi legati all'abuso alcoolico e disturbo di personalità di cluster B. Lo stesso, senza fissa dimora, ha dichiarato di dormire nel parco/giardino del Policlinico e di mangiare alla mensa dell'ospedale; egli, non avendo possibilità abitative, si avvale del ricovero psichiatrico quale alternativa abitativa temporanea ed attualmente trovasi presso il reparto Diagnosi e cura dell'ospedale S. Agostino di Baggiovara. I medici hanno evidenziato che il (Omissis) ha necessità di proseguire il percorso terapeutico- assistenziale con nomina di ADS, il quale sia in grado di tutelare la pensione mensile di € 290, talvolta utilizzata per acquisto di bevande alcooliche;

che il prevenuto appare perciò persona "psichicamente menomata"(art. 404 c.c.);

che, poi, il medesimo necessita di protezione, in quanto, tenuto conto della descritta patologia, risulta "impossibilitato a provvedere ai propri interessi";

che, da questo punto di vista, gli stessi si compendiano nella necessità di intraprendere un percorso di risocializzazione, a cura dei servizi socio-sanitari, oltre che di gestione oculata della pensione che la ponga al riparo da sperperi;

che sono, perciò, in concreto ravvisabili i presupposti di istituzione della misura protettiva dell'amministrazione di sostegno, "con la minor limitazione possibile della sua capacità di agire" (art. 1 l. 9 gennaio 2004, n. 9);

che, nella scelta dell'amministratore va prescelto,  in difetto di parenti idonei e disponibili, l'avv. (Omissis), penalista, nei cui confronti il beneficiario ha dichiarato di riporre fiducia,

NOMINA

l'avv. (Omissis) del foro di Modena amministratore di sostegno di (Omissis) nato a Modena il (Omissis), senza fissa dimora, con le seguenti prescrizioni:

1) l'incarico è a tempo determinato per la durata di anni uno;

2) l'amministratore deve adempiere l'incarico con esclusivo riguardo alla cura dei bisogni e delle aspirazioni del beneficiario;

3) l'amministratore avrà il potere di compiere, in nome e per conto del beneficiario, i seguenti atti:

- riscossione e gestione della pensione, con rilascio di quietanza; pensione utilizzabile per intero nella cura, assistenza ed il soddisfacimento dei bisogni di vita quotidiana della persona assistita. Il beneficiario potrà disporre di una somma mensile di € 100;

- presentazione e sottoscrizione di eventuali istanze o denunce, anche a carattere fiscale, agli uffici pubblici, come pure prestazione del consenso informato per cure e trattamenti sanitari;

- disporre l'inizio di percorso di risocializzazione del beneficiario, a cura dei servizi socio-sanitari competenti che dovranno relazionare sul punto una volta l'anno, con individuazione di soluzione abitativa confacente;

4) l'amministratore deve riferire per iscritto a questo Ufficio entro il mese di ottobre di ogni anno solare circa l'attività svolta a favore del beneficiario e sulle condizioni di vita personali e sociali del medesimo; nello stesso termine è tenuto al deposito del rendiconto;

5) l'amministratore deve tempestivamente informare il beneficiario circa gli atti da compiere, come pure, questo Ufficio, qualora vi sia dissenso con il beneficiario stesso;

6) l'amministratore deve verificare le condizioni di vita del beneficiario, facendogli visite periodiche;

7) l'amministratore è soggetto alle autorizzazioni di cui agli artt. 374, 375 e 376 c.c., per il compimento degli atti ivi indicati.

Il decreto è provvisoriamente esecutivo.

Modena, 31 ottobre 2014

Si comunichi

Il G.T.

(dott. R. Masoni)



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati