Legislazione e Giurisprudenza, Appalti -  Santuari Alceste - 2014-06-26

AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO RIFIUTI – Tar Toscana 991/14 – Alceste SANTUARI

Il Tar Toscana, Sez. I, con sentenza 3 giugno 2014, n. 991, è intervenuto sul tema dell"organizzazione, programmazione e gestione del servizio rifiuti.

In sintesi, la sentenza in parola stabilisce che le P.A. che hanno in corso affidamenti devono ritenersi libere di scegliere se prorogare gli stessi, così come libero è l"incumbent (attuale gestore) di decidere se accettare o meno la proposta di proroga, oppure esperire una nuova gara.

A riguardo del servizio rifiuti, preme ricordare che l"ordinamento giuridico, sia esso nazionale ovvero regionale, prevede che siano le autorità competenti per ciascun ambito a programmare ed organizzare il servizio. Conseguentemente, spetta a queste ultime procedere all"affidamento ad un unico gestore per ciascun ambito. Si tratta, come è noto, di un sistema disegnato per andare "a regime", superando le frammentazioni presenti a livello territoriale. Per poter giungere a questo traguardo, è tuttavia necessario che le autorità e le amministrazioni che in esse sono rappresentate collaborino lealmente ed efficacemente al fine di individuare un punto di partenza del sistema medesimo, mediante un meccanismo che consenta di passare dagli affidamenti in essere effettuati dalle singole amministrazioni all'affidamento unico da parte delle autorità. La difficoltà di arrivare a questo risultato è testimoniata dalle proroghe che si sono succedute nell'individuare il termine ultimo per la messa a regime del nuovo sistema.

Nel caso di specie, i giudici amministrativi hanno evidenziato che l'art. 13 del d.l. 150/2013 e l'art. 68 della L.R. Toscana n. 77/2013, devono essere interpretati nel senso che gli affidamenti in essere possono proseguire mentre, per contro, le amministrazioni affidanti non sono private, in regime transitorio, del potere di organizzare il servizio in attesa che entri a regime la gestione del medesimo da parte dell'Autorità. Il Tar, alla luce di quanto sopra descritto, ritiene dunque che gli enti locali, in base a considerazioni di opportunità e convenienza, sono liberi di decidere se prorogare l'affidamento del servizio con i gestori in essere alle condizioni vigenti, laddove questi siano disponibili, oppure effettuare una nuova gara ad evidenza pubblica.

Ecco allora perché le Amministrazioni aventi affidamenti in essere sono libere di scegliere se prorogarli, mentre l'attuale gestore é a sua volta libero di decidere se accettare o meno la proposta di proroga, oppure effettuare una nuova gara. In questo secondo caso, sottolinea il Tar Toscana, è bene però richiamare il fatto che "l'affidamento ex novo del servizio non può ledere le competenze istituzionali in materia." Di che si tratta? Nel caso in esame, l"Autorità d"ambito ha contestato la competenza di una unione di comuni ad organizzare e, quindi, affidare il servizio rifiuti. L"Autorità ha dunque impugnato avanti al Tar Toscana la deliberazione adottata da una comunità montana (unione di comuni) con la quale quest"ultima affidava per un certo periodo (ritenuto eccessivamente lungo) il servizio rifiuti, non prevedendo che "a regime" tale competenza debba essere esercitata dall"Autorità d"ambito.

Il Tar Toscana, chiamato appunto a pronunciarsi sul tema, ha statuito che:

  1. l'Unione dei Comuni è legittimata, anzi obbligata a garantire il servizio di raccolta e di gestione dei rifiuti urbani in attesa che si concludano le procedure attivate dall'Autorità ricorrente;
  2. ma le sue iniziative non devono mettere in pericolo l'efficacia e l'efficienza del (futuro) servizio di ambito, come accadrebbe se il servizio in parte del suo territorio fosse per lungo tempo affidato ad un gestore diverso da quello (che sarà) dalla stessa Autorità individuato;
  3. il contemperamento tra istanze diverse – quella dell"Autorità d"ambito di regolare, organizzare e affidare il servizio e quella dell"Unione di assicurare il servizio medio tempore, può essere raggiunto mediante l'inserimento nel contratto oggetto di affidamento da parte dell'Unione di una clausola risolutiva, avente effetto dal momento in cui il servizio sarà affidato da parte dell'Autorità.

    A ben vedere, anche in questo caso, i giudici amministrativi hanno inteso evidenziare la previsione normativa che intende assicurare l"erogazione dei servizi a rete (tra i quali va ricompreso il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti) sulla base di bacini ottimali di riferimento.



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