Legislazione e Giurisprudenza, Obbligazioni, contratti -  Bucci Elisa - 2015-09-10

AGENZIA E INCARICO DIRIGENZIALE: COLLEGAMENTTO NEGOZIALE – Cass. 16507/2015 - Elisa BUCCI

La banca recedeva da un contratto di agenzia con un collaboratore finalizzato al collocamento di strumenti finanziari ed al coordinamento di altri promotori.

Il lavoratore impugnava il recesso ed otteneva dal giudice di primo grado la condanna della banca al pagamento della somma pari ad € 390.983,84 a titolo di indennità di preavviso e TFR.

La Corte d"appello, per contro, riteneva che il recesso della banca così come esercitato fosse legittimo.

Con la sentenza che si allega, la Corte di Cassazione riprende l"iter logico giuridico della corte di merito affermando che nel caso di specie l"incarico dirigenziale è collegato al contratto di agenzia ma con la inequivocabile volontà delle parti di ritenere il primo accessorio rispetto al secondo e di attribuire alla società il diritto di recesso ad nutum.

Il negozio di incarico dirigenziale, pertanto, conserva una propria autonomia che emerge altresì" dalla diversità delle prestazioni che coinvolgono le risorse umane: promozione e crescita professionale dei promotori, reclutamento, monitoraggio della correttezza e dell"adeguatezza dei comportamenti commerciali delle risorse coordinate che non rientrano nel contenuto del contratto di agenzia ex art. 1742 cc.

Essendo i negozi de quibus collegati, la revoca dell"incarico accessorio non ha effetti sul rapporto di agenzia.

La corte, dunque, rigetta il ricorso.



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