Legislazione e Giurisprudenza, Rapporti patrimoniali fra coniugi -  Magri Matteo - 2014-04-14

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA E SEPARAZIONE TRA I CONIUGI - Cass. 7069/2014 - Matteo MAGRI

Con questa recente pronuncia, la Cassazione torna sul tema delle agevolazioni prima casa, chiarendo alcune questioni relative ai rapporti esistenti tra tali benefici fiscali e il diritto di famiglia.

Per il godimento delle agevolazioni fiscali occorre che nell'atto di acquisto l'acquirente dichiari di non essere titolare esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l'immobile da acquistare.
Il termine "comunione con il coniuge" deve intendersi riguardare qualsiasi comunione, anche se ordinaria e riferita ad un atto d'acquisto stipulato prima del matrimonio e pure se sia intervenuto uno stato di separazione di fatto.
Pertanto, in costanza di contitolarità dei menzionati diritti reali su un immobile sito nel comune ove è ubicato quello da acquistare, il beneficio fiscale è, dunque, precluso, a prescindere dalla scelta del regime patrimoniale dei coniugi.

Pertanto, ove i coniugi siano già contitolari di una casa, opera la presunzione legislativa che l'immobile in oggetto sia destinato ad "abitazione della famiglia", con conseguente esclusione dell'agevolazione per il successivo acquisto.

In materia di diritto di famiglia, l'art. 143 c.c. stabilisce il dovere di coabitazione dei coniugi e l'osservanza di tale obbligo consente di ritenere integrato anche il requisito della residenza della famiglia. Solo ove intervenga una separazione legale, e vi sia dunque un provvedimento giudiziale in tal senso, tale dovere viene meno.
Diverso è il caso della separazione di fatto, ossia quando tra i coniugi si venga a stabilire una situazione di vita in cui, dal punto di vista oggettivo, difetti il consortium vitae e cioè quel minimo di organizzazione domestica comune, di disponibilità al reciproco aiuto personale, nonché, dal punto di vista soggettivo, vi sia, per mancanza di affectio coniugalis, il proposito di non ristabilire la convivenza stessa.
La pronuncia in commento afferma infatti che, in materia di agevolazioni prima casa, dunque, la separazione di fatto non consente di emettere validamente la dichiarazione di cui sopra (ossia di non essere titolare esclusivo...), non essendo possibile accertare in modo incontrovertibile tale status: è dunque da escludere la possibilità di usufruire delle agevolazioni in esame.



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