Articoli, saggi, Danni non patrimoniali, disciplina -  Cendon Paolo - 2014-07-11

AL GATTINO FERITO CHE MIAGOLA DI DOLORE NIENTE CURE, SECONDO IL TRIBUNALE DI MILANO – Paolo CENDON

"Dove stai andando? - chiede   Wolfgang Tierliebe all"amica Grazia Gattolini, in piazza del Duomo di Milano, dove si sono  appena incontrati, per caso - cosa c"è dentro quel cestino di paglia?".

"C"è il mio  gatto di sei mesi, è finito stamattina sotto una motocicletta  che passava sulle zebre, in viale Bligny, col giallo".

"Ah, ed è rimasto ferito?".

"Si abbastanza gravemente,  - fa Grazia. - L"avevo in braccio, in quel momento, la moto mi ha sfiorato, è cascato  sul selciato Tigrotto (così si chiama il micio). Una ruota della moto l'ha sbattuto due metri più in là. Bisognerebbe fargli un piccolo intervento chirurgico, subito, per la zampa".

"Ti auguro  finisca tutto bene   - sorride Wolfgang. - Mi avevi già parlato di questo gatto, tante volte, l"hai trovato che aveva due giorni di vita, in un cassonetto,  mezzo morto di freddo. L"hai salvato tu, giusto?".

"Purtroppo non potrò farlo operare adesso, non ho i soldi".

"Ah, mi spiace – commenta Wolfgang, -  comunque non sarà   un problema;  qualcuno sarà ben obbligato a darteli, il motociclista, l" assicurazione".

"Invece  lo è, un problema,  - sospira Grazia, - qui da noi in Italia, a Milano. Comunque  preferirei  non parlarne. Sono triste, mi vergogno quasi di essere lombarda. Beati voi tedeschi!".

"Beati perché abbiamo battuto ieri  il Brasile 7 a 1 ?".

"No, beati perché siete un paese civile".

"Mi hai appena detto  che il motociclista è passato col giallo!".

"Sì, ho i testimoni. Ma non cambia niente!".

"Scusa, non capisco,  - si stupisce Wolfgang, - avete anche voi quella norma, il 2054 c.c. mi pare. Come fa il motociclista a non rispondere?".

"Certo, e qui  c"è addirittura la prova di una colpa stradale;  è passato col giallo, quasi rosso. Comunque il mio gattino non lo potrò  curare lo stesso!".

"Impossibile, non ci credo,  - scuote la testa Wolfgang, - siamo in Italia, la culla del diritto!".

"Sì anche quella del calcio, così si dice almeno. La realtà vera   - lo guarda mesta Grazia  -   è un po" diversa".

"Ma quanto chiede il veterinario,  per operare il tuo gatto?".

In quel momento la bestiola si affaccia, da sotto il panno  scuro in cui la padrona l"ha sistemata;  guarda Wolfgang per un attimo, gli fa un leggero  miagolio di dolore. Il muso che sporge sembra grazioso, il gatto è nel complesso spelacchiato, però, un bastardino da quattro soldi, insignificante, deve avere la zampa destra posteriore spezzata. Più che una tigre sembra un fungo di campagna andato a male.

"Più o meno 1300 euro, ecco quanto vuole il veterinario per operare. Torno adesso dall"ambulatorio".

"E il problema qual è?".

"E" che da noi (secondo certi magistrati, non tutti, comunque a Milano è così)   le spese di cura  non possono andare oltre la misura del danno".

"Danno, quale danno? Gli hai spiegato (lo so  io, posso testimoniare)     che quella bestiola è stata tutto per te, in questi mesi sempre da sola, che avevi quella brutta faccenda, in ospedale,  con tua madre malata?".

"A Milano,  - fa Grazia, -   di questi aspetti   non gliene importa  niente a nessuno: al Palazzo di giustizia almeno. Anche a Roma o a Napoli  però: mi hanno detto che tutto dipende da una sentenza di Cassazione, di sei anni fa".

"Cioè a dire?".

"Bisognerebbe che il motociclista avesse fatto apposta, a mettere sotto il gatto, sarebbe reato così, scatterebbe il 185 c.p., allora sì".

"Ma perché  un motociclista dovrebbe uccidere i gatti di proposito?".

"Infatti,   così ragionano loro però. Anche di fronte a un'imprudenza grave (pare che la moto andasse a ottanta all"ora, addirittura), il mio gattino -  cioè l"affetto che ho per lui, la compagnia che mi fa sempre, i nostri discorsi quando torno a casa -  non conta niente  per i giudici; esiste solo  il valore di mercato".

"E quant"è questo valore di mercato?".

"Guardalo, quanto vale secondo te?  - lo scopre un po' Grazia, il suo gatto. - Bruttino, devo ammetterlo;  un incrocio da vicolo di periferia, pelo rado e opaco, piccolo felino stortignaccolo: tre euro al massimo. Chi mi darebbe di più?".

"Ragionate tutti così in Italia?". Ha un'aria  perplessa Wolfgang.

"Non proprio tutti, qualche giudice più umano e coraggioso esiste. Ma il resto dei tribunali   - altro sospiro di Grazia  -  la pensa così, pare. Dicono che è tutta colpa della Costituzione, che si è dimenticata degli animali, non li ha nominati  (eravamo nel 1948,  osservo io, altri tempi altre priorità, no?)".

"Ma la gente qualsiasi cosa pensa?".

"Credo tutti come me, al 90%, sono sicura,  se facessimo un sondaggio!".

"E se il motociclista avesse fatto apposta a ferirlo, per sadismo, ce l"avresti fatta  allora a curarlo?".

"Non è  sicuro,  neanche così: dovevo sempre incontrare un giudice disposto a valutare il mio dolore, il mio trambusto, non meno di 1300 euro …  Così come stanno le cose, dovrei trovare invece un veterinario   disposto a farmi, oggi pomeriggio,  l"operazione chirurgica per 3 euro. Secondo te  è possibile?".

Finale di questa storia (vera, 2014)? Scelga  pure il lettore:

1. si scopre che Wolfgang è un veterinario,   farà  lui l"operazione gratis:

2. Wolfgang  presta lui i 1300  euro a Grazia;

3. Wolfgang se ne va per la sua strada, indifferente alla sorte di  Tigrotto,  e Grazia, per non farlo più soffrire,  dopo cinque minuti butta il gatto sotto un tram (quello di Jannacci).



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immagine A3M

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