Legislazione e Giurisprudenza, Procedura penale -  Redazione P&D - 2013-10-04

ALCUNE NOTE IN TEMA DI RITO CAMERALE IN APPELLO, A SEGUITO DI ABBREVIATO - Cass. Pen. n. 40772/2013 -

Il modello procedimentale predisposto per l'adozione di decisioni in camera di consiglio esplicitamente richiamato dall'art. 599 c.p.p. (127 c.p.p.), non contemplando la necessità della presenza del difensore dell'imputato, ma solamente l'obbligo, per il giudice, di rinviare l'udienza ove sussista un legittimo impedimento dell'imputato che ha manifestato la volontà di comparire, non contempla nemmeno l'ipotesi di nullità per inosservanza delle disposizioni concernenti l'intervento, l'assistenza e la rappresentanza dell'imputato in giudizio (420 ter c.p.p.), ove un rinvio non sia stato disposto a seguito di istanza non assolutamente giustificata del difensore, perchè legittimamente impedito.

Questo quanto si evince dalla pronuncia che si allega e nella quale la Corte, a seguito della ritenuta manifesta infondatezza della prima doglianza formulata, ha ritenuto altresì l'inammissibilità del secondo motivo di ricorso, attraverso il quale si deduceva vizio di motivazione per aver disatteso alcune deposizioni testimoniali, data la loro inattendibilità. Nella specie, a seguito di, forse improvvido, avviso, lo zio inseguiva i presunti molestatori della nipote, cagionando loro, fra l'altro, delle lesioni (anche gravi). (c.c.)



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