Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2016-08-30

Alcune novità dal Testo Unico sulle società partecipate – Alceste Santuari

In attesa della pubblicazione in G.U. del T.U. sulle società partecipate, analizziamo, brevemente alcune delle novità in esso contenute

Su questo sito, ci siamo occupati in più occasioni delle società in mano pubblica, di cui al T.U. di riforma che, dopo essere stato formalmente adottato dal Consiglio dei Ministri qualche settimana fa, attende di essere pubblicato sulla G.U. nei prossimi giorni.

Delle disposizioni contenute nel Testo Unico, intendiamo di seguito analizzare quelle riguardanti: a) la delibera richiesta al Comune per costituire/partecipare alle società in parola e b) il regime delle crisi d"impresa.

  1. Il Testo Unico ribadisce quanto già conosciuto dagli enti locali: questi ultimi, qualora decidano di costituire una società (comprese le in house) ovvero di acquisire una partecipazione societaria, devono analiticamente motivare le ragioni della loro scelta. In primo luogo, la delibera, che deve essere adottata dal consiglio comunale, deve poter dimostrare l"indispensabilità della scelta rispetto alle finalità istituzionali dell"ente locale. In secondo luogo, nella delibera si deve dare conto della convenienza economica, della sostenibilità finanziaria della scelta operata, nonché della compatibilità della stessa con i principi di efficacia, efficienza e di economicità dell"azione amministrativa. La delibera consigliare deve essere inviata alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti e all"Autorità per la Tutela della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che può far valere il proprio potere di attivare un ricorso in caso di violazione della normativa sulla tutela della concorrenza.

Nel contesto sopra delineato, l"ente locale deve poi dettagliare il sistema di remunerazione delle prestazioni erogate dalla società cui si intende affidare il servizio di interesse generale. Si tratta di un tema molto delicato, poiché proprio in questo senso l"ente locale dovrà esplicitare le compensazioni per obblighi di servizio pubblico e, conseguentemente, dimostrare la compatibilità dell"intervento finanziario con le disposizioni europee in materia di aiuti di Stato alle imprese.

  1. Come abbiamo già avuto modo di segnalare su questo sito nelle scorse settimane, il Testo Unico sulle società partecipate dagli enti locali dispone in ordine alle crisi d"impresa, stabilendo che anche le società "pubbliche" siano sottoposte alle procedure concorsuali previste per le altre tipologie societarie (art. 14, comma 1). Nell"ottica di maggiore responsabilizzazione degli organi gestionali ed amministrativi delle società partecipate, il medesimo articolo 14, comma 6 stabilisce che alla società comunale dichiarata fallita non potranno essere affidati servizi in via diretta ma soltanto con procedura competitiva nei successivi 5 anni.

E" noto che la finalità precipua della riforma delle società in mano pubblica sia quella di sfoltire il loro numero, al fine di contenere i costi della cosa pubblica. E" tuttavia utile ricordare che il Testo Unico in esame può invero contribuire a rendere la gestione delle società in parola maggiormente efficace ed efficiente. Ma non solo: può aiutare gli enti locali soci ad assumere decisioni maggiormente oculate, fin dall"inizio dell"attività, permettendo così una migliore realizzazione delle finalità istituzionali degli enti stessi e garantendo, di conseguenza, un maggiore livello di garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni sociali e civili.



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