Legislazione e Giurisprudenza, Obbligazioni, contratti -  Colpo Elide - 2014-02-17

ALIUD PRO ALIO NELLA COMPRAVENDITA DI AUTOVEICOLI- Cass.Civ.n.2444/2014 - Elide COLPO

La seconda sezione civile della Corte di Cassazione con sentenza n. 2444 del 4 febbraio 2014 si è pronunciata in merito ad un caso di compravendita di aliud pro alio.

La fattispecie concreta riguardava un contratto di compravendita di un'autovettura usata. Il venditore segnalava all'acquirente la necessità di cambiare la pompa meccanica per l'afflusso del carburante.

Il compratore conveniva in giudizio il venditore per ottenere la risoluzione del contratto, la restituzione del prezzo e il risarcimento dei danni rilevando le caratteristiche del veicolo che ne rendevano impossibile, a suo dire, la revisione periodica o la vendita o la rottamazione del veicolo.

Il Giudice di Pace rigettava la domanda dichiarando l'attore decaduto dalla garanzia ex art. 1495 c.c. per tardività della denuncia dei vizi. L'acquirente del veicolo proponeva così Appello sostenendo che il contratto doveva essere risolto indipendentemente dalla decadenza dalla garanzia in quanto era stata consegnata una cosa diversa da quella pattuita.

Il Tribunale  rigettava l'Appello rilevando che il venditore aveva fatto presente al compratore la necessità di sostituire la pompa. Pertanto i vizi denunciati non integravano l'ipotesi di consegna di cosa diversa, ma vizi redibitori. L'acquirente della autovettura proponeva così ricorso in Cassazione.

La Corte di Cassazione rigetta il ricorso richiamando l'orientamento giurisprudenziale che afferma come "l'ipotesi della vendita di aliud pro alio è prospettabile nel caso in cui la cosa consegnata sia completamente diversa da quella pattuita, appartenendo ad un genere diverso e rivelandosi funzionalmente del tutto inidonea ad assolvere la destinazione economico sociale della res dedotta come oggetto del contratto e, quindi, a fornire l'utilità richiesta" (Cass. 3/7/2003 n. 10523, Cass. 25/9/2002 n. 13925, Cass. 23/2/2001 n. 2659, Cass. 3/8/2000 n. 10188).

La seconda sezione civile in particolare precisa come nel caso di specie "oggetto dell'acquisto era una autovettura in quanto tale e con un motore ad aspirazione, del quale l'acquirente era consapevole, essendo stato informato che doveva essere sostituita la pompa AC, come espressamente rilevato dal giudice di appello senza che lo specifico rilievo sia stato oggetto di censura; la necessità di cambiare la pompa AC dell'auto (in conformità a quanto previsto dalle specifiche contenute nel libretto di circolazione, che, come rilevato dal giudice di appello, non era falso) non comporta che la cosa consegnata sia diversa da quella pattuita."

La Corte di Cassazione ha così confermato il consolidato orientamento giurisprudenziale che sostiene come la vendita di aliud pro alio può ricorrere solo allorquando la res tradita appartiene ad un genus diverso da quello convenuto presentando difetti che impediscono di assolvere la naturale funzione economico-sociale propria della cosa degradandola così in una sottospecie del tutto diversa da quella dedotta in contratto.



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