Articoli, saggi, Intersezioni -  Tornesello Giulia - 2014-02-02

ALLE RADICI DEL DANNO ESISTENZIALE: MEDICO, PAZIENTE, RAPPORTO DUALE NON PARITARIO – Giulia TORNESELLO

( parte seconda)

Le lune di HVAR.

Una donna, mia cara amica, la scorsa settimana è stata dal chirurgo, le ha diagnosticato un tumore, annunciato l"asportazione di entrambi i seni, e ha detto con gentilezza che si tratta pur sempre di un trauma per la donna anche ad una certa età. Lei non ha replicato.

Tornando a casa, racconta, voleva con tutta se stessa le lune di HVAR il libro di Lalla Romano che una mancata restituzione le ha tolto.

E non è più in catalogo.

Il corpo della mia amica è stato un ossessivo oggetto del desiderio di tanti, troppi: volevano l"innocenza. Della espressione di questa innocenza nel viso e corpo. Volevano tutto. L"interior design che le splendeva o si offuscava in viso.

Questa insolita visibilità della fusione corpo/mente è stato oggetto di inopportuno quanto maschilistico incursus persino in una udienza in Tribunale. Lei si appassionava nel discutere le questioni minorili delle quali si occupava e l"avvocato di "controparte" sbottò in udienza rivolgendosi a lei: "È difficile parlare con te il tuo viso è troppo espressivo, ti si legge tutto, tutto quello che pensi…".

Ma torniamo alla malattia, al medico gentile ed alle lune di HVAR. La donna, mia amica, ha conosciuto, conosce, Antonio Ria. Fotografo compagno poi marito della scrittrice Lalla Romano. Fra loro vent"anni di differenza.

Lo ha conosciuto in un momento doloroso per lei ed è rimasta colpita dalla delicata premura di Antonio, una attenzione ai "margini" del grande dolore che aveva riunito in quella casa tanti amici. La donna se ne stava da parte pativa un forte raffreddore e lo guardò stupita preoccuparsi della sua piccola sofferenza. L"indomani lui chiese ancora notizie della sua salute stette un poco accanto a lei pur preparandosi alla toccante solenne cerimonia che di lì a poco iniziava. E qui la mia amica mi ripete sempre le stesse parole. Antonio con quella sua attenzione ha dimostrato una straordinaria lungimiranza, o forse ritrovava un"abitudine d"amore. Avere cura. Lei era sfinita arrivava da lontano da un altro dolore: iniziava già la caduta di ogni difesa, la sua malattia, ancora non diagnosticata, neppure pensata da nessuno.

Percepì fra di loro un momento di reciproco soccorso in quella tempesta ma ebbe ritegno a mostrarlo allora, ancor più di cercare poi Antonio nei mesi, negli anni a seguire.Vive solo nella casa di Lalla Romano anche dopo la morte di Lei, bizzarro, un po" despota dicono. Organizza eventi, visite guidate dei luoghi di Lalla, di lui hanno scritto di recente su Repubblica con irritante laude di questo suo attaccamento a Lalla Romano.

Certi traumi certi legami anche fisici ad una certa età …la Donna, la mia amica, voleva scrivergli almeno in quell"occasione, la sua vicinanza. Mille cose ci condizionano nella scansione del giorno dopo giorno. Non lo ha fatto mai.

È sola ora, nella devastazione che faranno di lei, che i farmaci e un"altra malattia da tre anni hanno già in parte fatto. Darà il suo assenso e sarà come morire.

Il libro di Lalla è un bellissimo finissimo cesellato racconto di viaggio, un libro di paesaggio, un libro di mare, di sole e di corpi nudi al sole ed anche il libro di un amore difficile di un possesso. Che continua ora da parte di Antonio ancora neppure anziano. Bisogna andarci piano con lui, cari amici di Repubblica, ha conosciuto e saputo quello che quasi nessun uomo sa né tanto meno ottiene.

Ed ecco invece il giornale che ci riporta al "comune sentire" alle parole del medico gentile, al corpo/spirito della donna il grande oggetto del desiderio che ogni uomo rimuove in favore del corpo e dello spirito come entità separate e non influenzabili.

Peggio ancora il rapporto medico paziente non conosce nessun tipo di intervento esterno se non disposto dallo stesso medico, niente controllo, un potere immenso, un rapporto duale ma non paritario. A chi giova che nel rapporto duale con il medico il corpo venga ridotto, talora, a non sostenere più l"organismo e diventi una polpettina di carne tremolante e ridicola? Perchè? Ben altre prove la attendono - ricorda la accorata narratrice-. E lei dovrà presentare ogni volta un qualcosa, uno scritto accorato, che chiede infine solo rispetto, precauzioni, per quelle notizie del suo corpo che ogni paziente dà? E  cosa  le occorrerà perché il suo corpo sia "individuabile" nei " pezzi di organismo" da esaminare?

Ma si ha paura persino a parlarne. La rassegnazione cristiana e comunque l"umiltà imporrebbero di non chiedersi neppure di cosa penserà il giovane medico gentile della devastazione, pur necessaria, di un corpo/spirito femminile. E di una parte così simbolica dove l"innocenza incredibilmente, nella storia della mia amica, si è manifestata anche nel momento della comunione dei corpi nudi come una castità."Incredibil hai i seni di una fanciulla" " Qualunque cosa tu faccia hai sempre un"espressione innocente"Parole della memoria.

Nel terrore.Il corpo deformato non riconoscerà più lo Spirito leggero che portava dentro?

Lei non è Leopardi.No.(g.t.)

CORPI  IBRIDI DECOSTRUITI RIMONTATI

Una coppia elegante nella ressa da sera della prima, vicini, parlano disinvoltamente. Camminano leggeri. Sembrano "soli fra la folla".

Già, è così che succede: un uomo che ha scelto di essere donna. Suo marito, di lei. Basita  nel suo tubino nero ed il bicchiere in mano. Li guarda. I due hanno entrambi i capelli cortissimi, lui/lei una nuova eleganza casual, ma la "moglie" sente, annusa, il suo profumo. Una coppia del Terzo Millennio. Una stilettata. I quadri non li vede più.
Guarda la mano del suo ex marito, le dita sensibili, sottili, forti, la mano che si posa sulla spalla dell"altro poi con naturalezza di gestualità femminile sale alla nuca, la tiene per un attimo con la antica stretta forte che lei conosce.

È nella toilette per signore adesso, appoggiata al lavabo lucente, da inaugurazione chic. Peccato che lei ci abbia vomitato dentro. Aveva sempre fatto finto di non saperlo. Non voleva vedere? Era una bionda creatura morbidamente femminile un po" stupidotta alla Julie di Tootsie? O una sottile donna efebica che trovava straordinario quel comune sentire, godere, parlare, sognare con il suo Tadzio? La casa luminosa bianchissima con pochi tappeti e tanti libri, dvd, musica dolce.
Musica di Bach. Anche quando vomitava al mattino appoggiata al lavandino di casa, altrettanto splendente di quello del per signore. Vomitava, allora, solo il dolore rimasto in gola, il dolore per la scelta di lui. L"orrore della mutilazione futura. Lui era determinato.

Deve tornare in sala adesso per uscire dalla porta e dall"incubo. Gruppetti radical chic davanti ai quadri. Tanti gruppetti. Parole leggere fra le coppie.

Ce ne saranno altre trans? Da quali oscuri cunicoli di dolore, carne macellata e sangue e lacrime di sangue non versate essiccate dentro per sempre, sono arrivate al corridoio lucido di rovere?

Coppie omo, tante anche quelle. Volano parole importanti. Con leggerezza. Lei odia questi giochetti di società. Garantisce da sempre la libertà di tutti e di ognuno, la rispetta e non solo con il cervello. Ha sdoganato dentro di sé (e dal di fuori pure) i diritti e la libertà delle persone, purché non si siano macchiate di violenze spregevoli.

E adesso è a casa. China ancora su un lavabo lucente guardandosi allo specchio lucente pensa. Forse suo marito che ha voluto assumere un corpo di donna ha scelto un uomo come compagno: vorrà sposare quest"uomo, chissà. Ama sposarsi. Casa. Home. Adesso lei così mite pensa, per la prima volta, con ferocia. Prende un delizioso vasetto di vetro di vernice rossa Rouge Dior. Rosso sangue. Tornerà alla galleria e macchierà il candore abbagliante di glitter del tubino di suo marito, della sua donna ideale, compagna gemella di sogni. È sangue la realtà che ne ha fatto una donna e ascoltando il ritmo temporaneo del suo sangue che è solo vernice , Vernìs De Dior, che lui/lei ha scelto un uomo.

Ed il medico ha dato l"assenso che chiamano consenso del paziente che ha assunto invece il comando. Esistenziale.

Scorre il denaro veloce per assentire ai desideri sempre nuovi. Fra Tootsie e Tadzio : la coppia sprofonda in una fangosa palude… (g.t.).



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