Legislazione e Giurisprudenza, Persone con disabilità -  Santuari Alceste - 2017-05-08

Alunni disabili e sostegno scolastico: è un diritto costituzionale – Cons. St. 2023/17 – Alceste SANTUARI

L"alunno disabile ha diritto al sostegno e le istituzioni statali sono obbligate ad erogare il sostegno sulla base delle esigenze dell"alunno disabile

Su questo sito, abbiamo già riportato il caso deciso da Tar Veneto, sez. III, con sentenza 28 maggio 2015, n. 603, con la quale i giudici amministrativi veneti hanno ritenuto che, anche in forza della "plurima e consolidata giurisprudenza, anche di questo TAR[…]"deve essere riconosciuto il diritto del minore di essere assistito da un insegnante di sostegno secondo il rapporto previsto dal PEI[…]"

Il Tar ha sottolineato che "il quadro normativo vigente è infatti tale da evidenziare la necessità che l'amministrazione eroghi il servizio didattico in modo da assicurare, per le disabilità gravi come quella di parte ricorrente, le misure di sostegno necessarie per permettere che il disabile sia messo effettivamente in grado di fruire del percorso di istruzione e quindi, per quanto specificamente attiene alla presenza dell'insegnante di sostegno, che siano assicurate le ore nel rapporto ritenuto necessario in sede di PEI."

Nel quadro sopra delineato, quindi, il Tar del Veneto ha accolto il ricorso provvedendo all'annullamento degli atti impugnati nella parte in cui hanno assegnato alla minore un insegnante di sostegno per un numero di ore settimanali inferiore a quello necessario. I giudici amministrativi condannavano l'amministrazione "ad assegnare alla minore il sostegno didattico per l'intero orario di servizio settimanale del docente specializzato […] fino a che non sopravvenga una certificazione medica di contenuto diverso dagli atti che hanno fondato la pretesa oggetto del presente ricorso con riferimento alle specifiche esigenze della minore."

La sentenza in epigrafe conferma la bontà e la validità delle previsioni normative contenute nella l. 104 del 1992, la cui implementazione può essere fatta efficacemente valere dalle associazioni di tutela delle persone con disabilità.

Una condizione simile è stata oggetto della sentenza del Consiglio di Stato, sez. VI, 3 maggio 2017, n. 2023. Il ricorso in appello è stato presentato dal Ministero dell"Istruzione e dall"Ufficio Scolastico regionale per la Toscana contro la madre di un minore disabile per la riforma della sentenza del Tar Toscana, sez. III, 30 marzo 2015, n. 1252. In quell"occasione, i giudici amministrativi toscani avevano accolto il ricorso della signora per vedere annullato un provvedimento della scuola per l"infanzia con la quale al proprio figlio venivano attribuite meno ore di sostegno di quelle richieste.

I giudici di Palazzo Spada hanno ribadito quanto segue:

-) gli insegnanti di sostegno, ai sensi dell"art. 127, d. lgs. n. 297 del 1994, "fanno parte integrante dell"organico di circolo ed in esso assumono la titolarità";

-) la normativa vigente non prevede l"assegnazione ad personam dell"insegnante di sostegno, ovvero non prevede che a ciascun alunno disabile venga assegnato un "proprio" insegnante di sostegno, per le ore oggetto della proposta del G.L.O.H. (gruppo di lavoro sui singoli allievi);

-) le controversie relative agli accertamenti dello stato di disabilità, così come indicati negli artt. 3 e 4, l. n. 104/1992, pertengono alla giurisdizione del giudice civile;

-) al contrario, quando oggetto delle contestazioni siano la diagnosi funzionale, i profili dinamici funzionali oppure un piano educativo individualizzato spetta al giudice amministrativo intervenire a dirimere la questione;

-) il giudici amministrativo infatti interviene in quanto trattasi di un pubblico servizio, quale l"istruzione;

-) in linea di principio, spetta dunque al giudice amministrativo dirimere le questioni riguardanti l"assegnazione delle ore di sostegno agli alunni disabili;

-) quando il ricorrente non lamenti la sussistenza di una condotta discriminatoria e, invece, contesti atti e comportamenti per il loro contrasto con la legge, sussiste in materia la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

All"alunno disabile vanno riconosciuti i danni, patrimoniali, morali e biologici.

Il Consiglio di Stato ha respinto l"appello presentato.

A leggere la sentenza balza agli occhi la considerazione tutta "costituzionale" del diritto sotteso alle ore di sostegno da garantire agli alunni disabili. Trattandosi di diritti sanciti dalla Carta costituzionale essi costituiscono livelli essenziali delle prestazioni sociali, che – come tali, dunque - rientrano tra le garanzie costituzionali, le quali necessitano, oggi più che in passato, di essere interpretate e, quindi, agite alla luce dell"evoluzione delle aspettative, interessi e attese delle persone e delle loro attività realizzatrici. In questo senso, infatti, la compromissione ovvero il pregiudizio di un"attività realizzatrice della persona, può derivare dalla mancata implementazione di uno o più livelli essenziali delle prestazioni.



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