Legislazione e Giurisprudenza, Appalti -  Santuari Alceste - 2015-10-09

ANAC: IN HOUSE E CENTRALI DI COMMITTENZA – Alceste SANTUARI

Gli enti locali sono obbligati, ricorrendo talune condizioni, ad utilizzare le centrali di committenza

Gli enti locali spesso sono soci (totalitari) di società in house strumentali e di produzione di servizi di interesse generale

L"Anac interviene a precisare l"ambito di assoggettamento delle società in house alla disciplina riguardante le centrali di committenza

Con la determinazione n. 11 del 23 settembre 2015, recante "Ulteriori indirizzi interpretativi sugli adempimenti ex art. 33, comma 3-bis, d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e ss.mm.ii, l"Autorità Nazionale Anticorruzione ha inteso precisare il quadro normativo e, conseguentemente, le conseguenze giuridico-operative relativi alle centrali di committenza, ai soggetti aggregatori, agli obblighi per i comuni e per le società in house.

Avuto specifico riguardo alle società in house providing, l"ANAC ha ribadito che:

1.         Il rapporto di delegazione interorganica che caratterizza il legame tra l"ente locale e la società in house (che per essere qualificata come tale deve rispettare alcune requisiti essenziali), strumento espressione del principio di autorganizzazione degli enti locali, legittima gli affidamenti diretti alla società medesima da parte dell"ente locale/degli enti locali controllante/i;

2.         Le società in house sono sempre più attratte nella disciplina degli enti locali;

3.         Si deve distinguere tra le società in house c.d. strumentali e quelle che erogano servizi pubblici locali;

4.         In forza della loro qualificazione giuridica di "società di diritto privato", benché le società in house "strumentali" potrebbero essere attratte nella logica aggregatrice disposta per gli enti locali, esse tuttavia non possono risultare assoggettate a tale obbligo;

5.         Ciononostante, anche in ragione della necessità di ridurre i centri di spesa al fine di contenere la spesa pubblica, alle società in house strumentali possono essere estesi i vincoli imposti agli enti locali controllanti in materia di aggregazione;

6.         Le società in house che erogano servizi di interesse generale, nell"ambito dell"autonomia degli enti locali controllanti e committenti, potranno essere invitate da questi ultimi a partecipare alle forme aggregative disposte per gli acquisti;

7.         In ogni caso, le società in house non possono acquisire lavori, beni e servizi per la P.A. che le controlla, in elusione alla normativa sull"obbligo di centralizzazione imposto ai comuni.

Si tratta – a ben vedere – di un orientamento che non può non interessare l"azione e gli interventi delle molte società in house (specie di natura "monocomunale), nonché e le modalità con le quali esse provvedono all"approvvigionamento di beni e servizi. Quest"ultimo, dunque, a fortiori, a seguito della determinazione dell"ANAC in oggetto, deve essere collocato, di concerto con le Amministrazioni Comunali, nell"ambito istituzionale ed organizzativo dell"Unione ovvero delle altre forme aggregative presenti sul territorio.



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