Legislazione e Giurisprudenza, Licenziamento -  Cardani Valentina - 2014-05-26

ANCHE IL LAVORATORE DEVE RISPETTARE I LIMITI DI VELOCITA - Cass., Sez. Lavoro, 9597/14 – V. CARDANI

Costituisce giustificato motivo soggettivo di licenziamento la condotta del lavoratore che, alla guida del veicolo aziendale, cagioni per sua colpa un incidente stradale provocando danni a terzi.

E" quanto affermato dalla Suprema Corte nella pronuncia in oggetto, la quale ha altresì rilevato come la condotta tenuta dal lavoratore nell"occorso abbia inevitabilmente fatto venir meno il rapporto fiduciario che connota il rapporto di subordinazione.

A nulla sono valse le difese del dipendente relative sia alla responsabilità nell"accadimento del fatto sia alla tardività nell"assunzione del provvedimento disciplinare da parte del datore di lavoro: chi, nello svolgimento della prestazione di lavoro, superando il limite di velocità previsto, cagioni un danno da circolazione stradale, è passibile di licenziamento disciplinare.

Nessun dubbio che una tale condotta sia tale da inficiare irreparabilmente la fiducia dell"azienda nei confronti del proprio dipendente.



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