Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Gasparre Annalisa - 2014-03-04

ANCORA SULLA DISTINZIONE TRA DOLO EVENTUALE E COLPA COSCIENTE - Cass. pen. 7027/2014 - Annalisa GASPARRE

Dolo eventuale e colpa cosciente sono accomunati dall'accettazione del rischio (che opera sotto il profilo cognitivo) mentre si differenziano l'uno dall'altra in quanto, dal punto di vista volitivo, la condotta dell'agente si orienta positivamente al verificarsi dell'evento che è accettato come ineludibile (dolo eventuale) oppure negativamente laddove l'evento è da espungere dal progetto di condotta (colpa cosciente).

L'imputato era ritenuto colpevole, in concorso con altri soggetti rimasti ignoti. di numerosi delitti: furto, rapina impropria, lesioni, contraffazione, danneggiamento e altro ancora.

Si accertava che l'imputato, dopo aver perpetrato furti presso due abitazioni, si era introdotto con violenza sulle cose presso un'altra abitazione, asportando valori e sradicando una cassaforte dal muro nel tentativo di asportarla. In tale dinamica, immediatamente dopo la sottrazione e al fine di assicurarsi il possesso di quanto sottratto o comunque l'impunità, aveva usato violenza e minaccia nei confronti dei Carabinieri intervenuti, trascinando il maresciallo che si era avvicinato all'auto in fuga – e che aveva cercato di togliere le chiavi dal quadro di accensione dell'auto – per una ventina di metri. Nella corsa con l'auto – peraltro rubata e con targa falsificata – i ladri speronavano una vettura dei Carabinieri e collidevano con violenza contro l'autovettura guidata da un altro Carabiniere non in servizio.

Quest'ultimo riportava lesioni comportanti una malattia ed incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni superiore a giorni 40, delitto imputato a titolo di dolo al rapinatore perché non aveva rispettato la segnaletica stradale e, quindi, secondo l'impostazione accusatoria fatta propria dai giudici di merito, aveva accettato il rischio che potessero verificarsi sinistri con danni alle persone.

Secondo la Cassazione la pronuncia impugnata si era soffermata al solo profilo dell'accettazione del rischio del verificarsi dell'evento, guardando alla consapevole preordinazione della situazione di pericolo nella quale si erano trovati a operare i fuggitivi. Da ciò aveva fatto derivare un'accezione di dolo eventuale che non può trovare adesione alla luce del consolidato orientamento di legittimità con il conseguente dovuto annullamento con rinvio ad altra sezione affinché operi un'analisi più puntuale della condotta e della sua finalità.



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