Changing Society, Generalità, varie -  Battaglia Roberto - 2013-12-22

ANCORCHE... – Roberto BATTAGLIA

Malgrado il grande frastuono, riusciamo ancora a leggere e scrivere.

Non è forse una fortuna, oppure è meglio non rendersi conto di nulla?

Non avrai già bisogno di un amministratore di sostegno?

"Lasciatemi divertire", scriveva Palazzeschi; giochiamo allo specchio,

respirando l'essenza dei nostri obiettivi comuni; il castello resiste;

sebbene ci giri la testa, non scendiamo dalla giostra impazzita;

è la sindrome del walzer, se ti fermi, il mondo circostante sembra

che continui a girare ancora; poco male, nonostante tutto noi

rimaniamo a bordo, sul nostro phaselus bitinico, costi quel che costi;

due farfalle colorate si inseguono libere tra le fronde, ora sono quattro,

vediamo del fumo, ne percepiamo i contorni sfuggenti, anzi sono

delle ombre che saltellano in lontananza; il pensiero le insegue, cerca

di raggiungerle, prende la rincorsa nel passato pieno di speranze,

non tutte infrante (anzi) e cerca pertinace di decollare, ancora una volta,

immaginando un futuro migliore per tutti, riscaldando chi ci sta vicino,

quasi un crepitio timido ma incessante, che si propaga caldo e rilucente;

dopotutto, non è andata male; ma la solidarietà sarà davvero contagiosa?

"Chi rimembrar vi può senza sospiri, o primo entrar di giovinezza ...", ma

a quarant'anni si può ancora sospirare per "giorni vezzosi, inenarrabili"?

"Da mi basia mille deinde centum", Leopardi e Catullo, malinconia e passione,

non vi è nulla di estraneo a noi in queste due ampolle, da cui traiamo nutrimento,

ora dall'una ora dall'altra. Chi ha portato via lo shaker? Adesso ci serve, o forse no.

Benchè frastornati, nel bene e nel male, abbiamo il vizio di crederci ancora: chi

ci vuole bene apprezza questo difetto; il cingolato avanza anche nel fango, portando

in salvo chi non ce la fa. Avanti! Enea, Anchise e Ascanio, sono loro, li vedi?

Lo spettacolo deve continuare, ci dicono. Nonostante tutto. L'erba del vicino è davvero

sempre più verde? Non lamentiamoci, anzi sì. La crisi - ci dicono - prima o poi

passerà; continuare a pedalare basterà? Tutto sommato, volando alto spesso si vedono

meglio le cose, non credi? Che ne pensi? I dettagli si possono sempre riprendere

a piacimento, tornado veloci in picchiata verso il nostro piccolo grande cosmo.

Nel curioso saliscendi, tra alti che appaiono troppo alti e bassi che sembrano

troppo bassi, sorseggiando un'atmosfera dolceamara, in cui qualcuno

si compiace di crogiolarsi, ci accorgiamo che il bicchiere è mezzo pieno: era ora

che qualcuno lo facesse notare! Ma non vale per tutti. Che strani questi terrestri,

perdonano l'imperdonabile e non transigono su piccolezze. Mah! Le campane

suoneranno a festa, per far la pace bisogna finire (davvero) la guerra. Altri temporali

forse arriveranno, i venti saranno forti, ci sarà da lottare tutti insieme, e alla fine

il nostro forte non sarà conquistato; tutti all'erta, le spade scintillano sulle torri, le cucine

sfornano aromi consueti, il caminetto unisce tutti, le lenzuola ammiccano, domani

sarà ancora meglio, la luce e le tenebre si danno il cambio, ammiriamo sole e luna,

e l'anima sorride e si propaga come fiori freschi ogni mattina sulla tavola.



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immagine A3M

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