Changing Society, Intersezioni -  Cendon Paolo - 2016-04-16

Anna e Luca tentano di fare lamore - Paolo Cendon

L"estate successiva c"era stato sul piano fisico un riavvicinamento.

In vacanza coi genitori di lei: campeggio vicino a S. Margherita Ligure, dove suo padre era stato da giovane. Luca ben accetto in famiglia, un "promesso sposino" ufficiale. Anna e i suoi dormivano su un camper, prestato da amici; Luca in una tenda lì accanto.

Avevano scelto, un giorno che i suoi erano a Portofino, di appartarsi nel camper, sul letto di fortuna di lei. Spazi ristretti, si erano addormentati, posizione a cucchiaio, lei fra le braccia di Luca, dandogli la schiena. Entrambi in costume da bagno, si era svegliata Anna per prima, dopo un"ora; accorgendosi che lui aveva una specie di erezione, in dormiveglia. Rassicurata da quell"inoffensività, non si era opposta sentendo che le si strofinava contro, sul sedere, coperto solo dallo slip giallo. Si era anche abbassato un po" il costume lui, come per caso.

Dopo un paio di minuti eccolo vicino all"orgasmo; respiro veloce, si era girato sulla schiena, arrangiandosi per conto suo: il suono lieve di un singulto infine. Era stato un passaggio dolce, sentiva di amare molto il suo ragazzo, in quel momento; lei stessa fremiti leggeri, nessun pensiero brutto, niente fughe interiori.

Poco dopo in città alti e bassi, di nuovo; attenuato il vomito serale, non le dava tregua la dissenteria però.

Buono il livello di scambi; si erano inventati, lei e Luca, un codice a uso interno: storpiamenti di nomi, personaggi di fumetti, parolacce, per chi captava lembi di conversazione impossibile capire.

Rispetto alle carezze sempre grande confusione invece. Ad ogni iniziativa, non proprio innocente, si sentiva torcere dentro Anna; e se per non avvilirlo cercava di fingere, rilassandosi nella muscolatura, lui subito se ne accorgeva - ancora peggio per il suo orgoglio virile.

"Tutta la vita andrà così?", chiedeva Luca.

"Spero di no", rispondeva lei.

"Fra amiche parlate di queste cose?".

"Io mai, loro non lo so".

"Sarò io magari, - diceva alle volte - che non ti piaccio".

"Lo sai che è un problema mio", alzava le spalle

Qualche volta, al cinema ad esempio, Luca iniziava degli sfioramenti; sembravano destinati al successo; li accoglieva leggera lei, tutto rosa per un attimo. Lui s"illudeva "Funziona stavolta", ecco subito quel rimescolio dentro, invece, si bloccava; Luca staccava la mano, senza che lei dovesse chiederglielo.

Un"ipotesi di Basile era quella della mancanza di una casa loro: con un tetto comune ogni questione si sarebbe risolta. Né Anna né Luca ci credevano più di tanto; molte le coppie in strada, come loro, eppure tutto funzionava, stando alle confidenze. Sospirava qualche volta lei, provocandolo: "Se vai con un"altra, ti capirei"; come poteva accontentarsi di così poco?

Avevano fatto qualche mese più tardi un esperimento. "Un posto romantico, ci andiamo insieme, facciamo l"amore alla grande, - aveva proposto Luca. - Fingendo di esserci incontrati, quel giorno; nessun vissuto alle spalle".

Aggirare il destino insomma: "Come quando la maionese impazzisce, - spiegava. - Subito un"altra scodella, ricominci, recuperi anche la parte malriuscita".

Avevano scelto l"Argentario, Porto Ercole, consiglio di un amico; nessuno di loro due c"era mai stato. Viaggio con uno scooter maxi di un cugino di Luca; stanza in affitto sul porticciolo, primi di settembre. Pesce in una trattoria sul mare, drink mondano al "Baretto"; su in stanza alle undici, poi: odore di pioggia in arrivo, lume di candela, comprata apposta.

L"accordo era che lui le entrasse dentro, appena appena; da due anni non succedeva. Niente precauzioni, le mestruazioni erano finite da un giorno e mezzo. Al momento cruciale sarebbe uscito Luca, comunque, c"era il solito problema dello sperma: meglio non sperare in miracoli.

Tutto poi come da copione; avventuroso lui, anche lei intenerita, un mezzo scioglimento: solo che un secondo dopo l"uscita di Luca, avviato a concludere, erano venute ad Anna contrazioni al basso ventre - acute al punto da paralizzarla.

Sembrava farsi beffe di loro il male. Li illudeva per un attimo, restando in disparte; quando pensavano di potersi abbandonare l"uno all"altra, frementi, saltava fuori dispettoso: "Sono qua, non vi ho dimenticati, la combinazione sarà questa volta "disturbi respiratori più coliche intestinali": chiaro chi è a comandare?".



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