Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2015-04-16

ANTICORRUZIONE: APPLICAZIONE A IPAB, ASP E FONDAZIONI – Alceste SANTUARI

Le norme anticorruzione si estendono oltre al perimetro della P.A.

Esse si applicano anche agli enti di assistenza e beneficenza, indipendentemente dalla loro forma giuridica

E" quanto espresso dal Comunicato del Presidente ANAC del 10 aprile 2015

Come è già stato ribadito in altre occasioni su questo sito in merito al modello 231, ora l"Anac (Comunicato del presidente del 10 aprile 2015) ha confermato che gli obblighi previsti dalla legge n. 190/2012 e dai decreti attuativi siano applicabili anche alle IPAB (si pensi alla Regione Veneto che non ha ancora approvato la legge organica di trasformazione di questi enti), alle ASP (Aziende pubbliche di servizi alla persona) e alle fondazioni esito della trasformazione delle precedenti IPAB.

Interessante segnalare che nel comunicato le IPAB non trasformate ai sensi del d. lgs. n. 207/2001 (decreto legislativo attuativo dell"art. 10 della legge n. 328/2000) vengono considerate quali enti pubblici non economici a livello regionale cui applicare le disposizioni delle norme in materia di anticorruzione in quanto trattasi di enti:

  1. che hanno personalità giuridica di diritto pubblico;
  2. svolgono funzioni amministrative
  3. sono riconosciuti alla P.A. poteri di nomina dei componenti degli organi di cui sono composte

Qualora, poi, le IPAB siano state trasformate in ASP, il comunicato in oggetto inquadra le Aziende nel novero delle "aziende ed amministrazioni" di Regioni, Province e Comuni che l"art. 11 del d.lgs. n. 33/2013 contempla nell"ambito soggettivo di applicazione del decreto medesimo in quanto P.A. ai sensi dell"art. 1, comma 2, d. lgs. n. 165/2001.

Per quanto riguarda le fondazioni trasformate dalle precedenti IPAB, l"ANAC evidenzia che la loro qualificazione pubblicistica ai fini dell"applicazione delle norme in materia di anticorruzione, dovrà essere vagliata caso per caso.

L"ANAC dispone infine un termine entro cui IPAB, ASP ed eventualmente fondazioni devono adeguarsi alle disposizioni anticorruzione: i soggetti interessati infatti hanno 30 giorni dalla pubblicazione del comunicato (10 aprile 2015), decorsi i quali l"Autorità si riserva di effettuare monitoraggi specifici su scala nazionale intesi a far rimuovere le inosservanze riscontrate mediante l"adozione di provvedimenti di ordine, e laddove ne ricorressero i presupposti, avviando i procedimenti sanzionatori conseguenti.



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