Legislazione e Giurisprudenza, Responsabilità della p.a. -  Santuari Alceste - 2015-11-10

ANTICORRUZIONE: LAGGIORNAMENTO DEL PIANO NAZIONALE – ANAC det. 12/15 Alceste SANTUARI

L"ANAC aggiorna il Piano Nazionale Anticorruzione del 2013

Punti di criticità dei PTPC adottati fin qui

L"ANAC ribadisce l"importanza strategica dei Piani

Tra le più recenti iniziative assunte per la prevenzione e il contrasto della corruzione è sicuramente degna di rilievo la determinazione n. 12 del 28 ottobre 2015, con cui il Consiglio dell"ANAC ha approvato l"aggiornamento al 2015 del PNA 2013-2016. Il documento riveste notevole importanza per il fatto che si tratta del primo atto formale assunto dopo il PNA del 2013, che, come analizzato nei paragrafi precedenti, si connota per la decisa svolta che l"ANAC ha inteso imprimere per migliorare la qualità dei piani anticorruzione delle P.A.

Il nuovo piano anticorruzione non si limita a fornire indicazioni integrative e chiarimenti rispetto ai contenuti del precedente PNA, alla luce dei sopravvenuti interventi normativi che hanno fortemente inciso sul sistema di prevenzione della corruzione a livello istituzionale. Esso, in particolare, prende atto che le implementazioni dei piani anticorruzione non hanno funzionato secondo la prevista (e auspicata) tabella di marcia stabilita dall"Autorità. Al riguardo, nel documento approvato si rileva che l"ANAC, nel corso del 2015, ha svolto un"analisi dei piani triennali di prevenzione della corruzione (PTPC) di 1911 amministrazioni, relativamente ai Piani adottati per il triennio 2015-2017 e pubblicati sui siti istituzionali delle singole amministrazioni alla data del 28 febbraio 2015. L"esito dell"accurata indagine ha fatto emergere – secondo l"ANAC - una capacità decisamente inadeguata delle amministrazioni di leggere ed interpretare le dinamiche socio-territoriali, per tenerne conto nella redazione del PTPC.

Tra le principali cause di scarsa qualità attribuite ai PTPC, l"Autorità Nazionale Anticorruzione ha individuato le seguenti:

1.         non chiara configurazione dei compiti e delle responsabilità dei soggetti interni alle amministrazioni, con la conseguenza di una carente interlocuzione e di una mancata condivisione degli obiettivi di prevenzione della corruzione;

2.         il ridotto coinvolgimento dei componenti degli organi di indirizzo della "politica" in senso ampio.

Dall"analisi dei fattori di criticità analizzati emerge la rinnovata necessità che le amministrazioni si concentrino d"ora in avanti sull"effettiva individuazione e attuazione di misure proporzionate al rischio, coerenti con la funzionalità e l"efficienza, concrete, fattibili e verificabili, quanto ad attuazione e ad efficacia.

Muovendosi lungo queste linee direttrici, l"aggiornamento del PNA si articola in una parte generale, di ricostruzione dei limiti della esperienza pregressa e di indicazioni per una rapida correzione di rotta, e in una parte speciale, dedicata a due approfondimenti in settori particolarmente esposti al rischio corruttivo, ossia i contratti pubblici e la sanità.

Sotto il profilo operativo, merita rilievo la speciale attenzione dedicata al ruolo e alla garanzia della posizione dei Responsabili di prevenzione della corruzione, nei loro rapporti con gli organi di indirizzo politico amministrativo e con l"intera struttura dell"amministrazione. In particolare, per quanto riguarda la figura del RPC nelle società/enti in mano pubblica, il documento di aggiornamento in parola ribadisce, richiamando la determinazione ANAC n. 8/2015, che le funzioni devono essere attribuite ad uno dei dirigenti interni della società o dell"ente privato in controllo pubblico. Soltanto nel caso in cui la società / ente privato in mano pubblica sia priva di dirigenti, o questi ultimi risultino in numero molto limitato, il RPC "potrà essere individuato in un profilo non dirigenziale che garantisca comunque le idonee competenze."

Le amministrazioni dovranno adottare i PTPC entro il 31 gennaio 2016 e sugli stessi si concentrerà in via prioritaria la verifica, la vigilanza e il controllo dell"ANAC. In particolare, l"aggiornamento del PNA qui in commento raccomanda che i Piani 2016-2018 vengano definiti sulla base delle seguenti linee guida:

a)         trasparenza sul processo di formazione del Piano;

b)        connessione tra analisi conoscitive e individuazione delle misure;

c)         centralità delle misure di prevenzione;

d)        misure e responsabilità degli uffici;

e)         monitoraggio sull"effettiva attuazione delle misure;

f)         valutazione dell"efficacia delle misure attuate;

g)         integrazione tra PTPC e Programma per la trasparenza;

h)         misure di prevenzione e doveri di comportamento dei dipendenti.



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