Legislazione e Giurisprudenza, Procedura penale -  Giovanni Sollazzo - 2016-04-28

Arresti domiciliari: le indispensabili esigenze di vita (di soggetto collaboratore con la giustizia) - Cass. Pen. n. 16964/16 - C.C.

Le indispensabili esigenze di vita per l'autorizzazione all'assenza dal luogo degli arresti domiciliari possono riguardare bisogni anche spirituali.

Nell'art. 284 co. 3 cod. proc. pen. si dispone che, nell'ipotesi in cui l'imputato non possa altrimenti provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita, il giudice, in costanza della disposta misura cautelare degli arresti domiciliari, possa autorizzarlo ad assentarsi nel corso della giornata dal luogo di arresto per il tempo strettamente necessario per provvedere alle suddette esigenze.

Nella pronuncia che si allega, si esplicita, che in linea astratta non possa escludersi che nell'ambito di tale locuzione sia riconducibile il rapporto con un figlio minorenne per il limitato arco temporale del fine settimana, previsto dall'atto di separazione personale.

Il riferimento alle indispensabili esigenze di vita, in realtà -n.d.r.-, avrebbe, dunque, una connotazione più "sfumata", caricandosi di significati concreti in considerazione delle condizioni sociali dell'individuo ed alla tutela dei suoi diritti inviolabili, dei quali, in sede di analisi in fatto della fattispecie, si sarebbe dovuto tenere conto.



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